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Vaccino contro il fumo, ultimi test prima della distribuzione

Vaccino contro il fumo

Qualche mese fa avevamo parlato di un innovativo vaccino contro il fumo, da allora i test hanno continuato a dare degli ottimi risultati e ora si sta giungendo alle ultime fasi degli esami che gli esperti americani di salute pubblica devono condurre prima di dare il via libera per la commercializzazione del farmaco. Probabilmente, se nel frattempo non si dovessero riscontrare dei problemi, questo vaccino anti fumo potrà essere presto distribuito anche in Europa.

Fino ad ora la lotta contro il fumo si era affidata a gomme da masticare alla nicotina e cerotti, dei sistemi che nella maggior parte dei casi non si sono dimostrati molto efficaci in quanto, pur aiutando in parte i fumatori, per abbandonare definitivamente le bionde era richiesta anche una certa costanza e un impegno concreto per combattere l'assuefazione.

I metodi attualmente in commercio somministrano delle bassi dosi di nicotina ai fumatori che stanno cercando di abbandonare il vizio, il vaccino contro il fumo agisce invece in modo diverso in quanto bloccando le sensazioni di piacere associate al fumo di sigaretta crea una sorta di "immunità".

Come funziona un vaccino anti fumo ? La principale sostanza che crea dipendenza dai prodotti a base di tabacco è la nicotina. Anni fa, numerosi centri hanno intrapreso degli studi clinici per valutare i vaccini contro il fumo in quanto ogni anno sono numerose le persone che muoiono per patologie ad esso associate, è infatti ormai appurato che il fumo è associato all'insorgere di varie forme tumorali oltre che ad altri danni a carico dell'organismo.

I vaccini che si stanno sperimentando sono costituiti da particolari anticorpi che agiscono contro la nicotina in circolo nell'organismo dei fumatori, il loro compito è quello di diminuire l'azione di questa sostanza a livello cerebrale. Nel cervello la nicotina si lega a specifici recettori, una situazione che fa rilasciare la dopamina, un neurotrasmettitore direttamente responsabile del desiderio del fumo.

Il primi vaccino che potrebbe essere messo in commercio è il NicVax prodotto dalla Nadi Biopharmaceuticals. Risultato sicuro dopo i primi test condotti nel 2002 su un numero limitato di volontari, si è passati a una fase sperimentale più ampia che si sta avviando verso la conclusione. Attualmente circa 300 volontari stanno sperimentando il vaccino contro il fumo, del totale, a circa un terzo dei partecipanti viene somministrato un placebo per verificare le eventuali differenze di efficacia fra gruppo attivo e gruppo di controllo.

La Food and drug administration (Fda) ha già comunicato che una volta terminata la sperimentazione agevolerà le fasi regolatorie per velocizzare l'autorizzazione del vaccino, inoltre, il National Institute on Drug Abuse ha già aumentato i fondi per i test donando alla Nabi altri quattro milioni di dollari.


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