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Niente anabolizzanti in palestra: distruggono il fisico!

steroidi anabolizzanti

Se il ciclismo ha riportato tristemente alla ribalta l'annoso problema degli anabolizzanti c'è da dire che anche nelle palestre c'è chi ricorre facilmente a questi prodotti.

Infatti, il loro utilizzo, prima assunti solo da una categoria particolare di atleti, si sta allargando a macchia d'olio.

Gli steroidi anabolizzanti minano l'azione del più importante ormone maschile, il testosterone, che stimola la crescita dei muscoli, delle ossa e dello sviluppo sessuale.

Queste sostanze promuovono la costruzione delle proteine cellulari e sono quindi utili nei pazienti indeboliti da patologie che implicano una eccessiva distruzione di proteine. Gli sportivi associano all'azione di questi, diete rigorose e esercizi pesantissimi che fanno aumentare rapidamente la massa muscolare e di conseguenza la potenza.

Il gioco dura poco, perché presto il fisico presenta un conto salato con situazioni cliniche gravi quali infarto, ictus e trombosi vascolari, per no parlare delle articolazioni che si sgretolano non riuscendo più a sostenere il rapido e sempre maggiore aumento di peso.

Di fronte all'emergenza due iniziative istituzionali: l'agenzia mondiale anti-doping sta mettendo a punto una "lista nera" aggiornata delle sostante dopanti, e una direttiva europea dovrebbe venire alla luce entro l'anno. In tanto in Italia la commissione Controllo sul Doping ha approvato il bando sul "Programma di Ricerca 2002" sui farmaci, sulle sostanze e pratiche mediche utilizzabili ai fini del doping nelle attività sportive aperto ad università, strutture sanitarie, scientifiche e sportive.

Rimane solo da augurarci che ciò serva realmente per evitare che l'ignoranza diffusa in materia sportivo tra molti giovani, non crei più i danni come accaduto in passato.

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