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Farmaco: Visofid | Bugiardino n. 13594 - Foglietto illustrativo n. 13594 - Farmaco Visofid: ricetta, principio attivo, prezzo, effetti e dosaggio [Confezione: 2 mg + 0,035 mg 21 Compresse ]

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Farmaco: Visofid

Farmaco: Visofid | Bugiardino n. 13594

Confezione: 2 mg + 0,035 mg 21 Compresse

Casa farmaceutica: Fidia Farmaceutici S.p.A.

Classe farmaceutica: A

Ricetta Visofid: RNR - medicinale soggetto a ricetta medica da rinnovare di volta in volta

ATC: G03HB01

Principio attivo Visofid: Ciproterone + etinilestradiolo

Gruppo terapeutico: Antiandrogeni

Scadenza Visofid: 36 mesi

Temperatura di conservazione: Non superiore a +25°

Indicazioni terapeutiche / effetti Visofid (2 mg + 0,035 mg 21 Compresse )

Trattamento di malattie dermatologiche androgeno-dipendenti nella donna quali: forme conclamate di acne di ogni tipo con notevole presenza di grasso sulla cute (seborrea) ed accompagnate da manifestazioni infiammatorie e nodulari (acne papulopustolosa, acne nodulocistica); caduta dei capelli androgeno-dipendente (alopecia androgenetica); forme modeste di crescita anomala di peli al viso ed al corpo (irsutismo). Un irsutismo di recente comparsa o rapidamente ingravescente richiede approfondite indagini cliniche. Sebbene Visofid abbia anche effetto contraccettivo, non può essere prescritto a tali fini; l’uso deve invece essere riservato nei casi in cui si renda necessario il trattamento delle patologie androgeno-dipendenti sopra descritte. Si raccomanda la sospensione del trattamento 3 - 4 cicli dopo la risoluzione completa delle condizioni per cui il prodotto è stato prescritto, e che Visofid non sia ulteriormente utilizzato ai soli fini contraccettivi. Ulteriori cicli di trattamento con Visofid potranno essere somministrati se le condizioni patologiche androgeno-dipendenti dovessero ripresentarsi.

Posologia / dosaggio Visofid (2 mg + 0,035 mg 21 Compresse )

Avendo una composizione simile a quella dei contraccettivi orali combinati Visofid inibisce l’ovulazione e pertanto previene il concepimento. Le pazienti in trattamento con Visofid, pertanto, non devono utilizzare altri contraccettivi ormonali in quanto ciò esporrebbe la paziente a dosi eccessive di ormoni senza alcuna necessità ai fini di un efficace trattamento contraccettivo.
Inizio della prima confezione: l’assunzione di Visofid deve iniziare il primo giorno di emorragia mestruale con la compressa contrassegnata con il corrispondente giorno della settimana; per esempio una compressa contrassegnata venerdì se le mestruazioni cominciano il venerdì. Seguire quindi i giorni nell’ordine, prendendo una compressa senza masticarla, ogni giorno alla stessa ora, preferibilmente la sera fino ad esaurimento. La confezione contiene 21 compresse.
Successivi cicli di trattamento: ad esaurimento delle 21 compresse, è prevista una sospensione di 7 giorni durante i quali dovrebbero iniziare le mestruazioni. Riprendere il trattamento l’ottavo giorno, anche se le mestruazioni continuassero. Si inizierà in tal modo la nuova confezione lo stesso giorno settimanale della precedente.
Durata d’uso: la durata d’uso dipende dalla gravità del quadro clinico; di norma il trattamento deve essere proseguito per molti mesi. Dopo la remissione della sintomatologia si raccomanda di proseguire l’assunzione di Visofid per 3 - 4 ulteriori cicli. Nel caso si ripresenti una recrudescenza dopo settimane o mesi dalla sospensione è necessario riprendere il trattamento con Visofid.
Situazioni particolari: passaggio da un contraccettivo orale a Visofid. Iniziare l’assunzione di Visofid il primo giorno della mestruazione che si presenta dopo l’ultima compressa del precedente contraccettivo orale e poi seguire le istruzioni suddette.
Assunzione irregolare: qualora la paziente dimenticasse di prendere una compressa di Visofi dall’ora consueta dovrà prenderla entro le successive dodici ore. Se trascorrono più di 36 ore dall’assunzione dell’ultima compressa, la protezione contraccettiva non è più garantita. Tralasciare la compressa dimenticata e riprendere la normale assunzione giornaliera, ma adottare ulteriori precauzioni contraccettive per il resto del ciclo, per evitare l’instaurarsi di una gravidanza che renderebbe necessaria l’immediata interruzione del trattamento.
Assunzione di Visofid dopo il parto o dopo un aborto: normalmente, dopo un parto o un aborto, Visofid deve essere prescritto solo dopo il completamento del primo ciclo mestruale normale. Qualora motivi medici impongano anche un immediato ed affidabile effetto contraccettivo, il trattamento con Visofid potrà essere iniziato entro il dodicesimo (ma non prima del settimo) giorno dopo il parto o non più tardi del quinto giorno dopo l’aborto. Quando si somministrano contraccettivi orali nel periodo immediatamente successivo a un parto o un aborto, è necessario valutare l’aumento del rischio di malattia tromboembolica. Se si allatta al seno e si desidera prendere Visofid, parlarne prima con il medico.
Assenza di emorragia da sospensione: qualora, in casi eccezionali, non si verifichi l’emorragia da sospensione, prima di continuare l’assunzione di Visofid bisognerà escludere l’eventualità di una gravidanza in atto, che renderebbe necessaria l’immediata interruzione del trattamento.
Provvedimenti in caso di emorragia irregolare: si osservano a volte lievi emorragie (spotting) o emorragie intermestruali, in particolare durante i primi tre mesi di impiego, che cessano in genere spontaneamente. La donna può quindi continuare l’assunzione di Visofid anche in caso di emorragia irregolare. Ove l’emorragia perduri o ricorra, sono consigliabili interventi diagnostici atti a escludere cause organiche e l’eventuale necessità di un raschiamento. Ciò vale anche nel caso di lievi emorragie che si ripresentino ad intervalli irregolari in parecchi cicli consecutivi o si verifichino per la prima volta dopo un prolungato uso di Visofid.
In caso di vomito o diarrea: in caso di vomito o diarrea nelle 3 o 4 ore successive all’assunzione della compressa, i principi attivi potrebbero non essere assorbiti in misura adeguata. Continuare l’assunzione giornaliera abituale, ma adottare misure contraccettive supplementari per il resto del ciclo per evitare l’instaurarsi di una gravidanza che renderebbe necessaria l’immediata interruzione del trattamento.


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