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Farmaco: Venlafax. Tev | Bugiardino n. 13448 - Foglietto illustrativo n. 13448 - Farmaco Venlafax. Tev: ricetta, principio attivo, prezzo, effetti e dosaggio [Confezione: 150 mg 10 Capsule rp ]

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Farmaco: Venlafax. Tev

Farmaco: Venlafax. Tev | Bugiardino n. 13448

Confezione: 150 mg 10 Capsule rp

Casa farmaceutica: Teva Italia S.r.l.

Classe farmaceutica: A

Ricetta Venlafax. Tev: RR - medicinale soggetto a prescrizione medica

ATC: N06AX16

Principio attivo Venlafax. Tev: Venlafaxina (cloridrato)

Gruppo terapeutico: Antidepressivi

Scadenza Venlafax. Tev: 24 mesi

Temperatura di conservazione: n.d.

Indicazioni terapeutiche / effetti Venlafax. Tev (150 mg 10 Capsule rp )

Trattamento di episodi di depressione maggiore. Prevenzione delle recidive dopo la risoluzione dell’episodio iniziale di depressione o prevenzione di ulteriori episodi depressivi. Trattamento del disturbo d’ansia sociale (DAS).

Posologia / dosaggio Venlafax. Tev (150 mg 10 Capsule rp )

Deve essere assunta con cibo. La capsula deve essere ingerita intera e non va divisa, frantumata, masticata né sciolta in acqua. Venlafaxina Teva Italia deve essere assunta 1 volta al giorno, preferibilmente sempre alla stessa ora, al mattino o la sera. Nel passaggio da compresse di venlafaxina a breve durata di azione a Venlafaxina Teva Italia, il dosaggio di quest’ultimo medicinale deve essere scelto in modo che corrisponda alla dose completa giornaliera (mg al giorno) assunto con le compresse di venlafaxina a breve durata di azione. Questa dose può essere modificata secondo necessità, allo scopo di soddisfare le esigenze individuali di ciascun paziente. Episodi depressivi maggiori: la dose efficace per il trattamento della depressione è solitamente compresa fra i 75 mg e i 225 mg. La terapia deve essere iniziata con 75 mg da assumersi 1 volta al giorno. Alcuni effetti diverranno evidenti dopo una terapia di 2-4 settimane con una dose standard adeguata. Se la risposta clinica non è soddisfacente, è possibile aumentare la dose a 150 mg, quindi ancora a 225 mg. I pazienti che non rispondono alla terapia possono trarre giovamento da dosi più elevate, fino a 375 mg; comunque, l’esperienza con dosi elevate è ancora limitata. In ogni caso, le dosi alte devono essere somministrate sotto stretta supervisione. Le dosi devono essere aumentate ad intervalli di circa 2 settimane o più, con un intervallo minimo di 4 giorni fra un incremento e l’altro. Se dopo 2-4 settimane non si rileva alcuna risposta, significa che una prosecuzione della terapia non apporterebbe alcun giovamento. Trattamento del disturbo della fobia sociale: la dose raccomandata è di 75 mg 1 volta al giorno. Per i pazienti che non hanno risposto adeguatamente a 1 dose di 75 mg, è possibile aumentare il dosaggio fino a 150 mg da assumersi 1 volta al giorno. In caso di necessità, la dose giornaliera può essere aumentata fino a 225 mg. E’ possibile aumentare il dosaggio a intervalli di 2 settimane o più, ma non si deve scendere al di sotto dei 4 giorni. Popolazioni particolari: nei pazienti con funzionalità renale o epatica compromessa, si raccomanda la riduzione della dose. La terapia deve essere iniziata con le compresse di venlafaxina a breve durata di azione allo scopo di determinare la dose appropriata. Compromissione renale: nei pazienti con una grave compromissione a livello renale (ClCr <30 ml/min) o nei pazienti sottoposti ad emodialisi, la dose deve essere ridotta del 50%. Quando Venlafaxina Teva Italia viene somministrata a pazienti con una compromissione a livello renale da lieve a moderata (ClCr fra 30 e 80 ml/min), si consiglia cautela, e deve essere presa in considerazione una riduzione della dose. Compromissione epatica: nei pazienti con una compromissione moderata a livello epatico, la dose totale giornaliera deve essere ridotta del 50%. La dose si stabilisce su base individuale; in alcuni pazienti potrebbe rendersi necessaria una riduzione della dose di più del 50%. Non esistono dati relativi ai pazienti con una grave compromissione a livello epatico, ma si raccomanda cautela e si deve considerare di ridurre la dose di oltre il 50%. Devono essere valutati i potenziali benefici rispetto ai rischi nel trattamento dei pazienti con compromissione epatica grave. Pazienti anziani e pazienti con disturbi cardiovascolari/ipertensione: negli anziani e nei pazienti che soffrono di disturbi cardiovascolari/ipertensione, si raccomanda di iniziare con la dose efficace più bassa. Quando la dose viene personalizzata, bisogna monitorare attentamente i pazienti per valutare nei casi in cui sia necessario incrementare la dose. Bambini e adolescenti: l’efficacia e la sicurezza di venlafaxina non sono state stabilite nei pazienti al di sotto dei 18 anni di età, quindi Venlafaxina Teva Italia non deve essere utilizzata in questa categoria di pazienti (vedere Avvertenze speciali e precauzioni di impiego nel RCP). Mantenimento/continuazione/trattamento prolungato: solitamente si concorda sul fatto che episodi acuti di depressione maggiore necessitano di trattamento per diversi mesi e anche oltre. Venlafaxina Teva Italia ha dimostrato la sua efficacia durante il trattamento a lungo termine (fino a 12 mesi). Se la risposta del paziente è soddisfacente, la terapia deve essere proseguita alla stessa dose per almeno 4 settimane. In seguito è solitamente possibile ridurre la dose (per esempio, dimezzarla), sempre che questo non porti alla ricomparsa dei sintomi. Preferibilmente il trattamento della depressione deve essere continuato fino a quando la completa scomparsa dei sintomi si protrae per un periodo di 4-6 mesi; successivamente, è possibile interrompere la terapia in modo graduale. Negli studi clinici, la venlafaxina ha efficacemente prevenuto la ricaduta, le recidive o l’insorgenza di ulteriori episodi nei pazienti che hanno risposto al trattamento a base di venlafaxina durante l’episodio indice. L’utilità della terapia a lungo termine con Venlafaxina Teva Italia va riconsiderata periodicamente. Sospensione del trattamento: è noto che con gli antidepressivi esiste la possibilità di comparsa di sintomi da astinenza. Quindi, si consiglia di interrompere il trattamento in modo graduale e sotto supervisione medica se la terapia ha avuto una durata superiore ad 1 settimana, allo scopo di ridurre al minimo il rischio di comparsa dei sintomi da astinenza. Per i pazienti che hanno assunto Venlafaxina Teva Italia per più di 6 settimane, si consiglia una riduzione graduale del dosaggio nell’arco di almeno 2 settimane. Negli studi clinici, la riduzione del dosaggio è avvenuta diminuendo la dose giornaliera di 75 mg a intervalli di 1 settimana. Il tempo necessario per ridurre il dosaggio può variare su base individuale per ciascun paziente, secondo la dose assunta e la durata della terapia. Se compaiono sintomi inaccettabili dopo la riduzione della dose o all’interruzione della terapia, va preso in considerazione il ripristino della dose precedente. In seguito, la dose può essere nuovamente ridotta, ma in modo più graduale.


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