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Farmaco: Venlafax. Rat | Bugiardino n. 13443 - Foglietto illustrativo n. 13443 - Farmaco Venlafax. Rat: ricetta, principio attivo, prezzo, effetti e dosaggio [Confezione: 150 mg 10 Capsule rp ]

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Farmaco: Venlafax. Rat

Farmaco: Venlafax. Rat | Bugiardino n. 13443

Confezione: 150 mg 10 Capsule rp

Casa farmaceutica: Ratiopharm Italia S.r.l.

Classe farmaceutica: A

Ricetta Venlafax. Rat: RR - medicinale soggetto a prescrizione medica

ATC: N06AX16

Principio attivo Venlafax. Rat: Venlafaxina (cloridrato)

Gruppo terapeutico: Antidepressivi

Scadenza Venlafax. Rat: 36 mesi

Temperatura di conservazione: n.d.

Indicazioni terapeutiche / effetti Venlafax. Rat (150 mg 10 Capsule rp )

Episodi di depressione maggiore. Trattamento a breve termine del disturbo d’ansia sociale/fobia sociale.

Posologia / dosaggio Venlafax. Rat (150 mg 10 Capsule rp )

Si raccomanda di assumere la capsula durante il pasto. Ogni capsula deve essere ingerita intera con del liquido. Non dividere, frantumare, masticare o sciogliere la capsula in acqua. La(e) capsula(e) deve(ono) essere assunta(e) 1 volta al giorno, preferibilmente alla stessa ora ogni giorno, al mattino o alla sera. I pazienti in trattamento con le formulazioni farmaceutiche di venlafaxina a rilascio immediato, possono passare al trattamento con venlafaxina in capsule a rilascio prolungato ad un dosaggio equivalente (mg/die). Tuttavia, possono essere necessari adattamenti individuali del dosaggio. Episodi di depressione maggiore: la dose efficace per il trattamento della depressione varia in genere tra 75 mg e 225 mg. Il trattamento deve essere iniziato alla dose di 75 mg 1 volta al giorno. Alcuni effetti saranno visibili dopo 2-4 settimane di terapia a dosi abituali adeguate. Se la risposta clinica dovesse essere insoddisfacente, la dose può essere aumentata a 150 mg, e poi ancora a 225 mg. I pazienti che non rispondono alla terapia possono usufruire di dosaggi maggiori, 375 mg, pur essendo limitata l’esperienza clinica con alti dosaggi. La massima dose giornaliera di 375 mg in un’unica somministrazione è limitata ad un periodo non superiore alle 4 settimane. In tutti i casi la somministrazione di alti dosaggi richiede un’attenta sorveglianza medica. Le dosi devono essere incrementate ad intervalli di circa 2 settimane o più, con un intervallo minimo di 4 giorni tra un incremento e l’altro. Se non si osserva un miglioramento dopo 2-4 settimane, continuare il trattamento non produrrebbe comunque più alcun beneficio. E’ noto che gli episodi acuti di depressione maggiore richiedono un trattamento farmacologico continuo per almeno 4-6 mesi. Alcuni pazienti possono necessitare di cicli di trattamento più lunghi (vedere Proprietà farmacodinamiche nel RCP). I medici curanti devono riconsiderare periodicamente l’opportunità di proseguire il trattamento con la venlafaxina. Trattamento a breve termine del disturbo d’ansia sociale/fobia sociale: la dose raccomandata per il trattamento del disturbo d’ansia sociale è di 75 mg/die. Nei pazienti che non rispondono adeguatamente alla dose da 75 mg, il dosaggio può essere aumentato con incrementi singoli di 75 mg ad intervalli di almeno 4 giorni l’uno dall’altro, fino ad 1 dose massima di 225 mg. L’efficacia della venlafaxina nel trattamento del disturbo d’ansia sociale è stata dimostrata in 4 studi controllati con placebo della durata di 12 settimane. L’efficacia a lungo termine non è stata stabilita. Pazienti con compromissione della funzione renale o epatica: i pazienti con funzionalità renale o epatica compromessa devono essere trattati con dosi inferiori di venlafaxina. In questi pazienti potrebbe essere necessario iniziare il trattamento con le formulazioni farmaceutiche di venlafaxina a rilascio immediato. Nei pazienti con funzione renale compromessa ed una velocità di filtrazione glomerulare compresa tra 10 e 70 ml/min, la dose totale deve essere ridotta del 25-50%. Nei pazienti sottoposti ad emodialisi, la dose totale giornaliera deve essere dimezzata. La somministrazione deve essere effettuata alla fine della dialisi. Nei pazienti con compromissione epatica da lieve a moderata, la dose totale giornaliera deve essere ridotta del 50%. Il dosaggio per ogni singolo paziente deve essere stabilito individualmente, in quanto alcuni pazienti potrebbero richiedere una riduzione della dose superiore al 50%. Non vi sono dati riguardo a pazienti con grave compromissione della funzione epatica, si raccomanda pertanto particolare cautela considerando comunque riduzioni del dosaggio superiori al 50%. E’ necessario valutare attentamente il rapporto rischio/beneficio durante il trattamento di pazienti con grave compromissione della funzionalità epatica. Uso nei bambini e negli adolescenti: la venlafaxina non deve essere utilizzata nel trattamento di bambini e adolescenti di età < 18 anni (vedere Avvertenze speciali e precauzioni di impiego nel RCP). Pazienti anziani: i pazienti anziani devono iniziare il trattamento alla dose più bassa raccomandata. Nello stabilire il dosaggio individuale, particolare attenzione deve essere prestata nell’aumentare la dose. Sintomi da sospensione in seguito ad interruzione del trattamento con la venlafaxina: si deve evitare un’interruzione brusca del trattamento. L’interruzione del trattamento con la venlafaxina deve avvenire diminuendo gradualmente la dose nell’arco di un periodo di almeno 1 o 2 settimane, in modo da ridurre il rischio di reazioni da sospensione (vedere Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego e Effetti indesiderati nel RCP). Se a seguito della riduzione della dose o al momento dell’interruzione del trattamento si dovessero manifestare sintomi non tollerati, si può prendere in considerazione il ripristino della dose prescritta in precedenza. Successivamente il medico può continuare a ridurre la dose ma in modo più graduale.


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