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Farmaco: Prograf | Bugiardino n. 10433 - Foglietto illustrativo n. 10433 - Farmaco Prograf: ricetta, principio attivo, prezzo, effetti e dosaggio [Confezione: 5 mg / ml iv 10 Fiale 1 ml ]

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Farmaco: Prograf

Farmaco: Prograf | Bugiardino n. 10433

Confezione: 5 mg / ml iv 10 Fiale 1 ml

Casa farmaceutica: Astellas Pharma S.p.A.

Classe farmaceutica: A

Ricetta Prograf: RNR - medicinale soggetto a ricetta medica da rinnovare di volta in volta

ATC: L04AD02

Principio attivo Prograf: Tacrolimus

Gruppo terapeutico: Immunosoppressivi

Scadenza Prograf: 12 mesi

Temperatura di conservazione: Non superiore a +25°

Indicazioni terapeutiche / effetti Prograf (5 mg / ml iv 10 Fiale 1 ml )

Profilassi del rigetto del trapianto nei pazienti riceventi trapianto allogenico di fegato, rene o cuore. Trattamento del rigetto resistente al trattamento con altri prodotti medicinali immunosoppressivi.

Posologia / dosaggio Prograf (5 mg / ml iv 10 Fiale 1 ml )

La terapia con Prograf richiede un attento monitoraggio da parte di personale adeguatamente qualificato e attrezzato. La prescrizione del prodotto medicinale così come le modifiche della terapia immunosoppressiva in corso devono essere effettuate soltanto da medici con provata esperienza nella gestione della terapia immunosoppressiva e del paziente trapiantato. Considerazioni generali: il dosaggio iniziale raccomandato, presentato qui di seguito, deve servire soltanto come indicazione generale. Il dosaggio di Prograf deve essere sempre individualmente adattato in base ai segni clinici di rigetto e alla tollerabilità del singolo paziente, con l’ausilio del monitoraggio del livello ematico (vedere di seguito per le concentrazioni ematiche di valle raccomandate). Se sono evidenti segni clinici di rigetto deve essere presa in considerazione una variazione del regime di immunosoppressione. Prograf può essere somministrato per via endovenosa o per via orale. Generalmente è possibile iniziare con la somministrazione orale; se necessario somministrando il contenuto della capsula sospeso in acqua mediante sonda nasogastrica. Nella fase iniziale del periodo postoperatorio Prograf viene normalmente somministrato in associazione ad altri farmaci immunosoppressivi. La dose di Prograf può variare in base al regime immunosoppressivo prescelto. Modo di somministrazione per le capsule: si consiglia di dividere la dose orale giornaliera totale in 2 somministrazioni separate (ad es. mattino e sera). Le capsule devono essere assunte immediatamente dopo la rimozione dal blister. I pazienti devono essere avvertiti di non ingerire il disidratante. Le capsule devono essere assunte con un liquido (preferibilmente acqua). Per un assorbimento ottimale, generalmente le capsule devono essere assunte a stomaco vuoto o almeno 1 ora prima oppure 2-3 ore dopo i pasti (vedere Proprietà farmacocinetiche nel RCP).
Modo di somministrazione per il concentrato per infusione: il concentrato deve essere utilizzato per infusione endovenosa solo previa diluizione con un veicolo idoneo. La concentrazione di una soluzione per infusione deve essere compresa nell’intervallo tra 0,004 e 0,100 mg/ml. Il volume totale di infusione nell’arco delle 24 ore deve essere compreso nell’intervallo tra 20 e 500 ml. La soluzione diluita non deve essere somministrata come bolo. Durata della terapia per le capsule: per prevenire ed impedire il rigetto dell’organo trapiantato, occorre mantenere lo stato di immunosoppressione; di conseguenza, non è possibile stabilire un limite per la durata della terapia orale. Durata della terapia per il concentrato per infusione: i pazienti devono passare dalla somministrazione per via endovenosa a quella per via orale non appena lo consentano le condizioni individuali. La terapia endovenosa non deve superare i 7 giorni.
Dosaggi raccomandati - Trapianto di fegato: profilassi del rigetto del trapianto - adulti: la terapia per via orale con Prograf deve cominciare con 0,10-0,20 mg/kg/die somministrati in 2 dosi separate (ad es. mattina e sera). La somministrazione deve cominciare circa 12 ore dopo il termine dell’intervento chirurgico. Se le condizioni cliniche del paziente non permettono la somministrazione orale, iniziare la terapia mediante infusione endovenosa continua per 24 ore con un dosaggio pari a 0,01-0,05 mg/kg/die. Profilassi del rigetto del trapianto: pazienti pediatrici: deve essere somministrata 1 dose orale pari a 0,30 mg/kg/die in 2 dosi separate (ad es. mattina e sera). Se le condizioni cliniche del paziente non permettono la somministrazione orale, iniziare la terapia mediante infusione endovenosa continua per 24 ore con un dosaggio pari a 0,05 mg/kg/die. Aggiustamenti posologici durante il periodo post-trapianto - pazienti adulti e pediatrici: le dosi di Prograf vengono generalmente ridotte nel periodo post-trapianto. E’ possibile in alcuni casi sospendere le terapie immunosoppressive concomitanti fino alla monoterapia con Prograf. I miglioramenti clinici del paziente nel periodo post-trapianto possono modificare la farmacocinetica di tacrolimus con la necessità di ulteriori aggiustamenti posologici. Terapia antirigetto - pazienti adulti e pediatrici: per controllare eventuali episodi di rigetto, sono stati utilizzati l’aumento del dosaggio di Prograf, l’associazione di terapie supplementari a base di corticosteroidi e l’introduzione di brevi cicli di trattamento con anticorpi monoclonali/policlonali. La comparsa di segni di tossicità (ad esempio eventi avversi rilevanti - vedere Effetti indesiderati nel RCP) potrebbe rendere necessaria la diminuzione della dose di Prograf. Per la conversione a Prograf, la terapia deve cominciare con una dose orale iniziale consigliata per l’immunosoppressione primaria. Per informazioni sulla conversione da ciclosporina a Prograf, vedere paragrafo Aggiustamenti posologici in specifiche popolazioni di pazienti al termine del presente paragrafo. Dosaggi raccomandati
Trapianto di rene: profilassi del rigetto del trapianto: pazienti adulti: la terapia per via orale con Prograf deve cominciare con 0,20-0,30 mg/kg/die somministrati in 2 dosi separate (ad es. mattina e sera). La somministrazione deve cominciare entro le 24 ore dal termine dell’intervento chirurgico. Se le condizioni cliniche del paziente non permettono la somministrazione orale, iniziare la terapia mediante infusione endovenosa continua per 24 ore con un dosaggio pari a 0,05-0,10 mg/kg/die. Profilassi del rigetto del trapianto - pazienti pediatrici: deve essere somministrata 1 dose orale iniziale pari a 0,30 mg/kg/die in 2 dosi separate (ad es. mattina e sera). Se le condizioni cliniche del paziente non permettono la somministrazione orale, iniziare la terapia mediante infusione endovenosa continua per 24 ore con un dosaggio pari a 0,075-0,100 mg/kg/die. Aggiustamenti posologici durante il periodo post-trapianto - pazienti adulti e pediatrici: le dosi di Prograf vengono generalmente ridotte nel periodo post-trapianto. E’ possibile in alcuni casi, sospendere le terapie immunosoppressive concomitanti fino alla duplice terapia a base di Prograf. I miglioramenti clinici del paziente nel periodo post-trapianto possono modificare la farmacocinetica di tacrolimus con la necessità di ulteriori aggiustamenti posologici. Terapia antirigetto - pazienti adulti e pediatrici: per controllare eventuali episodi di rigetto, sono stati utilizzati l’aumento del dosaggio di Prograf, l’associazione di terapie supplementari a base di corticosteroidi e l’introduzione di brevi cicli di trattamento con anticorpi monoclonali/policlonali. La comparsa di segni di tossicità (ad esempio eventi avversi rilevanti - vedere Effetti indesiderati nel RCP) potrebbe rendere necessaria la diminuzione della dose di Prograf. Per la conversione a Prograf, la terapia deve cominciare con una dose orale iniziale consigliata per l’immunosoppressione primaria. Per informazioni sulla conversione da ciclosporina a Prograf, vedere paragrafo Aggiustamenti posologici in specifiche popolazioni di pazienti al termine del presente paragrafo. Dosaggi raccomandati
Trapianto di cuore: profilassi del rigetto del trapianto - pazienti adulti: Prograf può essere usato in concomitanza con un’induzione con un anticorpo (che permette l’introduzione ritardata della terapia con Prograf) o in alternativa in pazienti clinicamente stabili senza induzione con un anticorpo. Dopo l’induzione con l’anticorpo, la terapia per via orale con Prograf deve cominciare con 0,075 mg/kg/die somministrati in 2 dosi separate (ad es. mattina e sera). La somministrazione deve cominciare entro 5 giorni dal termine dell’intervento chirurgico appena le condizioni cliniche del paziente si sono stabilizzate. Se le condizioni cliniche del paziente non permettono la somministrazione orale, iniziare la terapia mediante infusione endovenosa continua per 24 ore con un dosaggio pari a 0,01-0,02 mg/kg/die. Alcuni dati di letteratura menzionano quale strategia alternativa l’inizio della terapia orale con tacrolimus entro 12 ore dall’intervento chirurgico. Tale approccio terapeutico è riservato a pazienti che non hanno disfunzione d’organo (ad esempio insufficienza renale). In questo caso, una dose orale iniziale di tacrolimus da 2 a 4 mg per giorno è stata utilizzata in combinazione con micofenolato mofetile e corticosteroidi o in combinazione con sirolimus e corticosteroidi. Profilassi del rigetto del trapianto: pazienti pediatrici: Prograf è stato utilizzato con o senza induzione con anticorpo nei pazienti pediatrici sottoposti a trapianto di cuore. In pazienti senza induzione con anticorpo, se la terapia con Prograf viene iniziata per via endovenosa, la dose iniziale consigliata è di 0,03-0,05 mg/kg/die per infusione endovenosa continua per 24 ore con l’obiettivo di raggiungere livelli ematici di tacrolimus pari a 15-25 ng/ml. I pazienti devono poi essere trasferiti alla terapia orale appena le condizioni cliniche lo permettono. La prima dose di terapia orale deve essere di 0,30 mg/kg/die, cominciando 8-12 ore dopo la sospensione della terapia per via endovenosa. In seguito all’induzione con anticorpo, se la terapia con Prograf viene iniziata per via orale, la dose iniziale consigliata deve essere di 0,10-0,30 mg/kg/die somministrati in 2 dosi separate (ad es. mattina e sera). Aggiustamenti posologici durante il periodo post-trapianto: pazienti adulti e pediatrici: le dosi di Prograf vengono generalmente ridotte nel periodo post-trapianto. I miglioramenti clinici del paziente nel periodo post-trapianto possono modificare la farmacocinetica di tacrolimus con la necessità di ulteriori aggiustamenti del dosaggio. Terapia antirigetto: pazienti adulti e pediatrici: per controllare eventuali episodi di rigetto, sono stati utilizzati l’aumento del dosaggio di Prograf , l’associazione di terapie supplementari a base di corticosteroidi e l’introduzione di brevi cicli di trattamento con anticorpi monoclonali/policlonali. Nei pazienti adulti trasferiti alla terapia con Prograf, 1 dose orale iniziale di 0,15 mg/kg/die deve essere somministrata in 2 dosi separate (ad es. mattina e sera). Nei pazienti pediatrici trasferiti alla terapia con Prograf, 1 dose orale iniziale di 0,20-0,30 mg/kg/die deve essere somministrata in 2 dosi separate (ad es., mattina e sera). Per informazioni sul trasferimento da ciclosporina a Prograf, vedere paragrafo ?Aggiustamenti posologici in specifiche popolazioni di pazienti? al termine del presente paragrafo. Dosaggi raccomandati
Terapia antirigetto, altri allotrapianti: i dosaggi raccomandati per il trapianto di polmone, di pancreas e di intestino si basano su una esperienza clinica prospettica limitata. In pazienti sottoposti a trapianto di polmone Prograf è stato utilizzato a un dosaggio iniziale pari a 0,10-0,15 mg/kg/die, in pazienti sottoposti a trapianto di pancreas Prograf è stato utilizzato a un dosaggio iniziale pari a 0,2 mg/kg/die e in pazienti sottoposti a trapianto di intestino Prograf è stato utilizzato a un dosaggio iniziale pari a 0,3 mg/kg/die. Aggiustamenti posologici in specifiche popolazioni di pazienti: pazienti con compromissione epatica: per mantenere i livelli ematici di valle di tacrolimus nei limiti raccomandati, nei pazienti con grave compromissione epatica può rendersi necessaria una riduzione della dose. Pazienti con compromissione renale: poiché la farmacocinetica di tacrolimus non è influenzata dalla funzionalità renale, non è necessario un aggiustamento posologico. Tuttavia, a causa del potenziale nefrotossico di tacrolimus si raccomanda un attento monitoraggio della funzionalità renale (incluse valutazioni periodiche della creatinina sierica, il calcolo della ClCr e il controllo della diuresi). Pazienti pediatrici: in generale, i pazienti pediatrici richiedono dosi 1½-2 volte superiori a quelle degli adulti per raggiungere livelli ematici paragonabili. Pazienti anziani: attualmente i dati disponibili non suggeriscono la necessità di aggiustamenti posologici nei pazienti anziani. Trasferimento da ciclosporina: occorre prestare particolare attenzione prima di trasferire i pazienti in terapia con ciclosporina alla terapia con Prograf (vedere Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego e Interazioni nel RCP). La terapia a base di Prograf deve essere iniziata soltanto dopo aver preso in considerazione le concentrazioni ematiche di ciclosporina e le condizioni cliniche del paziente. In presenza di elevati livelli ematici di ciclosporina, la somministrazione di Prograf deve essere ritardata. In pratica, la terapia a base di Prograf deve essere iniziata 12-24 ore dopo la sospensione di ciclosporina. Il controllo dei livelli ematici di ciclosporina deve proseguire anche dopo il trasferimento alla nuova terapia dal momento che la clearance della ciclosporina può esserne influenzata. Concentrazioni ematiche di valle raccomandate: la dose deve essere principalmente basata sulla valutazione clinica del rigetto e sulla tollerabilità di ogni singolo paziente. Sono disponibili vari test immunologici per determinare i livelli di tacrolimus nel sangue intero, compreso un saggio immunoenzimatico semi-automatico microparticellare (MEIA), quale aiuto per ottimizzare il dosaggio. Il confronto dei livelli ematici del singolo paziente con quelli pubblicati in letteratura deve essere fatto con attenzione e conoscenza del metodo impiegato. Attualmente, nella pratica clinica, i livelli ematici di tacrolimus sono determinati con immunodosaggio su sangue intero. I livelli ematici di valle di tacrolimus devono essere monitorati nel periodo post-trapianto. Quando Prograf viene somministrato per via orale, i livelli ematici di valle devono essere valutati dopo 12 ore circa dall’ultima somministrazione, appena prima della somministrazione successiva. La frequenza del monitoraggio dei livelli ematici si deve basare sulle esigenze cliniche. Poiché Prograf è un prodotto medicinale a bassa clearance, possono essere necessari alcuni giorni prima che gli aggiustamenti della dose siano evidenti nei livelli ematici. I livelli ematici di valle devono essere controllati, nel primo periodo, circa 2 volte la settimana, poi periodicamente, durante la terapia di mantenimento. I livelli ematici di valle di tacrolimus devono essere monitorati anche dopo ogni aggiustamento posologico, dopo eventuali variazioni del regime immunosoppressivo o dopo la contemporanea somministrazione di sostanze che possano alterare le concentrazioni ematiche di tacrolimus (vedere Interazioni). L’analisi degli studi clinici suggerisce che la maggior parte dei pazienti può essere trattata con successo quando le concentrazioni ematiche di valle di tacrolimus vengono mantenute sotto i 20 ng/ml. E’ necessario considerare le condizioni cliniche del paziente quando si interpretano le concentrazioni ematiche. Nella pratica clinica, nell’immediato post-trapianto, i livelli ematici di valle sono generalmente compresi nell’intervallo tra i 5-20 ng/ml nei pazienti trapiantati di fegato, e nell’intervallo tra i 10-20 ng/ml nei pazienti trapiantati di rene e di cuore. Successivamente, durante la terapia di mantenimento, le concentrazioni ematiche sono state generalmente comprese nell’intervallo tra i 5-15 ng/ml nei pazienti sottoposti a trapianto di fegato, rene e cuore.


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