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Farmaco: Prilagin | Bugiardino n. 10372 - Foglietto illustrativo n. 10372 - Farmaco Prilagin: ricetta, principio attivo, prezzo, effetti e dosaggio [Confezione: 2% Crema gin.78g + ap. ]

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Farmaco: Prilagin

Farmaco: Prilagin | Bugiardino n. 10372

Confezione: 2% Crema gin.78g + ap.

Casa farmaceutica: Sofar S.p.A.

Classe farmaceutica: C

Ricetta Prilagin: RR - medicinale soggetto a prescrizione medica

ATC: G01AF04

Principio attivo Prilagin: Miconazolo nitrato (FU)

Gruppo terapeutico: Antimicotici

Scadenza Prilagin: 36 mesi

Temperatura di conservazione: n.d.

Indicazioni terapeutiche / effetti Prilagin (2% Crema gin.78g + ap. )

Infezioni vulvovaginali da Candida: per la sua azione antibatterica sui batteri Gram positivi, Prilagin può essere impiegato per il trattamento delle micosi con superinfezioni da parte di tali microrganismi; Prilagin esercita generalmente un’azione rapida sul prurito che accompagna spesso le infezioni provocate da dermatofiti e da Candida e ciò ancor prima della comparsa dell’azione curativa.

Posologia / dosaggio Prilagin (2% Crema gin.78g + ap. )

Introdurre una volta al giorno, profondamente in vagina, la sera prima di coricarsi, il contenuto dell’applicatore (5 g di crema); il trattamento deve essere proseguito per almeno 10 giorni, anche se prurito e leucorrea sono già scomparsi. In caso di mancato effetto è opportuno ripetere gli accertamenti microbiologici per confermare la diagnosi. Eseguire le seguenti operazioni: avvitare l’applicatore al tubo. Premere leggermente il tubo alla sua estremità inferiore per far penetrare la crema nell’applicatore; se il pistone offre una certa resistenza, tirarlo delicatamente; salvo prescrizioni del medico curante, l’applicatore dovrà essere riempito completamente. Togliere l’applicatore dal tubo che deve essere immediatamente richiuso con il tappo. In posizione distesa, le ginocchia sollevate e allargate, introdurre delicatamente l’applicatore in vagina il più profondamente possibile; spingere quindi il pistone fino a farlo penetrare completamente nel cilindro; ritirare quindi l’applicatore senza toccare il pistone; fare attenzione che l’applicatore sia sempre perfettamente pulito; dopo ogni impiego lavarlo accuratamente con acqua tiepida e sapone; se il medico consiglia, per ragioni particolari, la sterilizzazione dell’applicatore, questa dovrà essere effettuata, non utilizzando nè acqua calda a più di 50°C, nè etere.


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