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Farmaco: Paclitaxel Rat | Bugiardino n. 09741 - Foglietto illustrativo n. 09741 - Farmaco Paclitaxel Rat: ricetta, principio attivo, prezzo, effetti e dosaggio [Confezione: 6 mg / ml 16,7 ml ]

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Farmaco: Paclitaxel Rat

Farmaco: Paclitaxel Rat | Bugiardino n. 09741

Confezione: 6 mg / ml 16,7 ml

Casa farmaceutica: Ratiopharm Italia S.r.l.

Classe farmaceutica: H

Ricetta Paclitaxel Rat: OSP1 - medicinale soggetto a prescrizione medica limitativa, utilizzabile esclusivamente in ambiente ospedaliero o in struttura ad esso assimilabile - vietata la vendita al pubblico

ATC: L01CD01

Principio attivo Paclitaxel Rat: Paclitaxel

Gruppo terapeutico: Antineoplastici

Scadenza Paclitaxel Rat: 24 mesi

Temperatura di conservazione: Non superiore a +25°

Indicazioni terapeutiche / effetti Paclitaxel Rat (6 mg / ml 16,7 ml )

Carcinoma ovarico: nella chemioterapia di prima linea del carcinoma ovarico paclitaxel è indicato per il trattamento di pazienti con carcinoma ovarico in stadio avanzato o con carcinoma residuo (>1 cm) dopo laparotomia iniziale, in combinazione con cisplatino. Nella chemioterapia di seconda linea del carcinoma ovarico paclitaxel è indicato per il trattamento del carcinoma metastatico dell’ovaio quando la terapia standard, contenente derivati del platino, non sia risultata efficace. Carcinoma della mammella: nella terapia adiuvante, paclitaxel è indicato nel trattamento di pazienti con carcinoma della mammella con linfonodi positivi dopo terapia con antraciclina e ciclofosfamide (AC). Il trattamento adiuvante con paclitaxel deve essere considerato come una alternativa alla continuazione della terapia con AC. Paclitaxel è indicato per il trattamento iniziale del carcinoma localmente avanzato o metastatico della mammella in combinazione sia con una antraciclina, nelle pazienti per le quali è adatta la terapia con antraciclina, sia con trastuzumab nelle pazienti con iperespressione del recettore 2 dei fattori di crescita dell’epidermide nell’uomo (HER-2) di livello 3+ all’esame immunoistochimico, e per le quali non sia possibile il trattamento con un’antraciclina (vedere Speciali avvertenze e precauzioni per l’uso e Proprietà farmacodinamiche nel RCP). In monoterapia paclitaxel è indicato per il trattamento del carcinoma metastatizzato della mammella in pazienti in cui la terapia standard, contenente derivati antraciclinici, non sia ritenuta possibile o non sia risultata efficace. Carcinoma del polmone non a piccole cellule in stadio avanzato: Paclitaxel, in combinazione con cisplatino, è indicato per il trattamento del carcinoma del polmone non a piccole cellule (NSCLC) in pazienti che non possono essere sottoposti ad intervento chirurgico radicale e/o a terapia radiante. Sarcoma di Kaposi correlato all’AIDS: Paclitaxel è indicato per il trattamento di pazienti con sarcoma di Kaposi (KS) avanzato correlato all’AIDS che hanno fallito una terapia precedente con antraciclina liposomiale. I dati di efficacia a supporto di questa indicazione sono limitati, si rimanda al paragrafo Proprietà farmacodinamiche nel RCP per un riassunto degli studi rilevanti.

Posologia / dosaggio Paclitaxel Rat (6 mg / ml 16,7 ml )

Prima della somministrazione di paclitaxel tutti i pazienti devono essere pretrattati con corticosteroidi, antistaminici e H2 antagonisti; come esempio, vedere tabella nel RCP. Paclitaxel deve essere somministrato mediante un filtro in linea con membrana a micropori aventi diametro ≤ 0,22 micron (vedere Speciali precauzioni per lo smaltimento nel RCP). Chemioterapia di prima linea del carcinoma ovarico: sebbene siano in corso di sperimentazione altri regimi posologici, si raccomanda un regime di associazione costituito da paclitaxel e cisplatino. In base alla durata dell’infusione sono raccomandate 2 dosi di paclitaxel: paclitaxel alla dose di 175 mg/m2, somministrato endovena nell’arco di 3 ore e seguito da cisplatino alla dose di 75 mg/m2 ogni 3 settimane o paclitaxel 135 mg/m2, somministrato in infusione di 24 ore e seguito da cisplatino alla dose di 75 mg/m2, con un intervallo di 3 settimane tra 1 somministrazione di tale associazione e la successiva (vedere Proprietà farmacodinamiche nel RCP). Chemioterapia di seconda linea del carcinoma ovarico: la dose raccomandata di paclitaxel è 175 mg/m2, somministrata nell’arco di 3 ore, con un intervallo di 3 settimane tra i cicli. Chemioterapia adiuvante nel carcinoma della mammella: la dose raccomandata di paclitaxel è 175 mg/m2, somministrata nell’arco di 3 ore, con un intervallo di 3 settimane per 4 cicli, dopo terapia AC. Chemioterapia di prima linea del carcinoma della mammella: quando usato in combinazione con doxorubicina (50 mg/m2), paclitaxel deve essere somministrato 24 ore dopo doxorubicina. La dose raccomandata di paclitaxel è di 220 mg/m2 somministrata endovena nell’arco di 3 ore, con un intervallo di 3 settimane tra i cicli (vedere Interazioni). Quando usato in combinazione con trastuzumab, la dose raccomandata di paclitaxel è 175 mg/m2, somministrata endovena nell’arco di 3 ore, con un intervallo di 3 settimane tra i cicli. L’infusione di paclitaxel può essere iniziata il giorno successivo alla prima dose di trastuzumab o immediatamente dopo le successive, nel caso sia stata ben tollerata la precedente dose di trastuzumab (per la posologia dettagliata di trastuzumab consultare il corrispondente RCP di trastuzumab). Chemioterapia di seconda linea del carcinoma della mammella: la dose raccomandata di paclitaxel è 175 mg/m2, somministrata nell’arco di 3 ore, con un intervallo di 3 settimane tra i cicli. Trattamento del NSCLC in stadio avanzato: la dose raccomandata di paclitaxel è di 175 mg/m2, somministrata nell’arco di 3 ore, seguita dalla somministrazione di cisplatino alla dose di 80 mg/m2, con un intervallo di 3 settimane tra un ciclo terapeutico ed il successivo. Trattamento del Sarcoma di Kaposi correlato all’AIDS: la dose raccomandata di paclitaxel è 100 mg/m2, somministrato per infusione endovenosa di 3 ore ogni 2 settimane. Successive dosi di paclitaxel devono essere somministrate tenendo in considerazione la tollerabilità individuale al farmaco del paziente. E’ opportuno non somministrare nuovamente paclitaxel fin quando la conta dei neutrofili non raggiunga, o superi il valore di 1.500/mm3 (≥ 1.000/mm3 per pazienti con sarcoma di Kaposi) e quella piastrinica il valore di 100.000/mm3 (≥ 75.000/mm3 per pazienti con sarcoma di Kaposi). In caso di grave neutropenia (neutrofili inferiori a 500/mm3 per 7 o più giorni) o di grave neuropatia periferica, la dose, nei successivi cicli di terapia, deve essere ridotta del 20% (25% per pazienti con sarcoma di Kaposi) (vedere Speciali avvertenze e precauzioni per l’uso nel RCP). Pazienti con compromissione della funzionalità epatica: non sono disponibili dati adeguati per raccomandare aggiustamenti posologici in pazienti con disfunzione epatica da lieve a moderata. Pazienti con disfunzione epatica grave non devono essere trattati con paclitaxel.


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