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Farmaco: Epirubicina Hsp | Bugiardino n. 04686 - Foglietto illustrativo n. 04686 - Farmaco Epirubicina Hsp: ricetta, principio attivo, prezzo, effetti e dosaggio [Confezione: 2 mg / ml 100 ml ]

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Farmaco: Epirubicina Hsp

Farmaco: Epirubicina Hsp | Bugiardino n. 04686

Confezione: 2 mg / ml 100 ml

Casa farmaceutica: Hospira Italia S.r.l.

Classe farmaceutica: H

Ricetta Epirubicina Hsp: OSP1 - medicinale soggetto a prescrizione medica limitativa, utilizzabile esclusivamente in ambiente ospedaliero o in struttura ad esso assimilabile - vietata la vendita al pubblico

ATC: L01DB03

Principio attivo Epirubicina Hsp: Epirubicina cloridrato (FU)

Gruppo terapeutico: Antineoplastici antibiotici citotossici

Scadenza Epirubicina Hsp: 36 mesi

Temperatura di conservazione: Da +2° a +8°

Indicazioni terapeutiche / effetti Epirubicina Hsp (2 mg / ml 100 ml )

Epirubicina è impiegata nel trattamento di una gamma di malattie neoplastiche tra cui: carcinoma della mammella; carcinoma avanzato delle ovaie; carcinoma gastrico; carcinoma del polmone a piccole cellule. Quando somministrata per via endovescicale, epirubicina ha dimostrato di essere vantaggiosa nel trattamento del: carcinoma della vescica a cellule papillari transizionali; carcinoma-in-situ; profilassi intravescicale delle recidive del carcinoma superficiale della vescica dopo intervento di resezione transuretrale.

Posologia / dosaggio Epirubicina Hsp (2 mg / ml 100 ml )

Epirubicina è solo per uso endovenoso o endovescicale. Non è stata dimostrata la sicurezza e l’efficacia d’uso di epirubicina nei bambini. Somministrazione endovenosa: è opportuno somministrare epirubicina attraverso una linea di infusione endovenosa continua di una fleboclisi di soluzione salina, dopo aver controllato che l’ago sia correttamente posizionato in vena. Attenzione ad evitare lo stravaso. In caso di stravaso, interrompere immediatamente la somministrazione. Dose convenzionale: quando Epirubicina è impiegata come unico agente, la dose consigliata negli adulti è di 60-90 mg/m2 di superficie corporea. Epirubicina deve essere somministrata per iniezione endovenosa in 3-5 minuti. La dose va ripetuta ad intervalli di 21 giorni, compatibilmente con le condizioni ematologiche e la funzionalità midollare del paziente. Nel caso in cui si verifichino segni di tossicità, incluso grave neutropenia/febbre neutropenica e trombocitopenia (che possono perdurare al giorno 21), deve essere modificata la dose oppure deve essere posticipata la dose successiva. Alte dosi: epirubicina come agente singolo nel trattamento ad alte dosi del carcinoma polmonare deve essere somministrata secondo i seguenti regimi: carcinoma polmonare a piccole cellule (in pazienti non pretrattati): 120 mg/m2 al giorno 1, ogni 3 settimane; per il trattamento con alte dosi, epirubicina deve essere somministrato in bolo per via endovenosa in 3-5 minuti o come infusione endovenosa in un massimo di 30 minuti. Carcinoma della mammella: nel trattamento adiuvante delle pazienti con carcinoma della mammella in stadio iniziale con linfonodi positivi, le dosi endovenose di epirubicina consigliate variano da 100 mg/m2 (come singola dose al giorno 1) a 120 mg/m2 (frazionata in due dosi al giorno 1 e 8) ogni 3-4 settimane, in combinazione con ciclofosfamide e 5-fluorouracile per via endovenosa e tamoxifene per via orale. Dosi inferiori (60-75 mg/m2 nel trattamento convenzionale e 105-120 mg/m2 per il trattamento con alte dosi) sono consigliate per i pazienti con funzionalità midollare danneggiata da precedenti trattamenti chemioterapici o radioterapici, dall’età avanzata, o da infiltrazione neoplastica midollare. La dose totale per ciclo può essere frazionata in 2-3 giorni consecutivi. Le seguenti dosi di epirubicina sono impiegate comunemente in chemioterapia in combinazione e in monoterapia per diversi tumori, come riportato nella tabella nel RCP. Terapia in combinazione: se epirubicina è usata in combinazione con altri prodotti citotossici, la dose deve essere ridotta di conseguenza. Le dosi comunemente impiegate sono riportate nella tabella sopra. Compromissione della funzionalità epatica: la più importante via di eliminazione dell’epirubicina è rappresentata dal sistema epatobiliare. Nei pazienti con compromissione della funzionalità epatica, la dose deve essere ridotta in funzione dei livelli della bilirubina nel siero (vedere tabella nel RCP). Compromissione della funzionalità renale: una moderata compromissione della funzionalità renale non sembra richiedere una riduzione della dose, data la bassa escrezione di Epirubicina attraverso l’emuntorio renale. Tuttavia, può essere necessario un adattamento della dose in pazienti con valori sierici di creatinina > 5 mg/dl. Somministrazione endovescicale: epirubicina può essere somministrata per via endovescicale nel trattamento del carcinoma superficiale della vescica e del carcinoma in situ. Non deve essere somministrata per via endovescicale nel trattamento dei tumori invasivi che hanno penetrato la parete della vescica, in questi casi è più appropriata la terapia sistemica o quella chirurgica (vedere Controindicazioni). Epirubicina è stata impiegata con successo come agente profilattico per via endovescicale dopo resezione transuretrale dei tumori superficiali per impedirne la recidiva. Per il trattamento del carcinoma superficiale della vescica si consiglia il seguente regime posologico, utilizzando la tabella di diluizione riportata nel RCP. 8 instillazioni settimanali di 50 mg/50 ml (diluite in soluzione salina o in acqua distillata sterile). Se si osserva tossicità locale: si raccomanda di ridurre la dose a 30 mg/50 ml: carcinoma-in-situ: fino a 80 mg/50 ml (in funzione della tollerabilità individuale del paziente). Nella profilassi: 4 somministrazioni settimanali da 50 mg/50 ml seguite da 11 instillazioni mensili con la stessa dose. La soluzione deve essere trattenuta in vescica per 1-2 ore. Per evitare un’eccessiva diluizione con le urine, il paziente deve essere istruito ad evitare di bere qualsiasi liquido nelle 12 ore prima dell’instillazione. Nel corso dell’instillazione, il paziente ogni tanto deve essere ruotato e al termine del periodo di instillazione invitato a vuotare la vescica.


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