UniversONline.it

Aterosclerosi: sintomi, cause e cure - L’aterosclerosi, la forma più comune e diffusa di arteriosclerosi, è una condizione patologica caratterizzata dall'ispessimento e dalla perdita di elasticità...

Continua
Universonline su Facebook
Universonline su G+

Aterosclerosi: sintomi, cause e cure

L'aterosclerosi, la forma più comune e diffusa di arteriosclerosi, è una condizione patologica caratterizzata dall'ispessimento e dalla perdita di elasticità delle pareti delle arterie, un effetto conseguente all'accumulo di placca lungo lo strato più interno delle arterie. Le placche aterosclerotiche, note anche come ateromi, sono costituite da un accumulo di grasso, colesterolo, calcio e altre sostanze presenti nella circolazione sanguigna. Il processo di formazione degli ateromi dura diversi anni e, generalmente, diventa manifesto dopo i 40 anni anche se in determinati casi può manifestarsi più precocemente. Con il passare del tempo la placca si indurisce e si ha un restringimento dello spazio per il flusso arterioso, di conseguenza viene limitato il trasporto dell'ossigeno all'interno dell'organismo con possibili gravi problemi. In alcuni casi l'evoluzione della placca può portare a una riduzione del lume arterioso tale da ostacolare il flusso ematico al suo interno. Vi è inoltre la possibilità che una placca si "rompa" con una conseguente trombosi.

Le cause dell'aterosclerosi

Sebbene l'aterosclerosi è una condizione patologica associata normalmente all'invecchiamento, ci sono dei comportamenti e situazioni che potrebbero favorire la comparsa anche in giovane età. Fattori quali ipertensione arteriosa, livelli elevati di colesterolo nel sangue, diabete, fumo di sigaretta, attività fisica e familiarità possono incrementare l'incidenza della patologia anche in età giovanile. Una dieta ricca di grassi, un consumo eccessivo di bevande alcoliche, il vizio del fumo, un'insufficiente attività fisica e il sovrappeso, sono dei fattori di uno stile di vita che andrebbero evitati se si vuole diminuire il rischio di aterosclerosi.

Sintomi dell'aterosclerosi

I sintomi dell'aterosclerosi possono variare a seconda di dove è localizzata, di per se non da però particolari disturbi o segnali fino a quando non viene compromesso il flusso del sangue all'interno delle arterie. Molti non sono quindi consapevoli di essere affetti da questa patologia fino a quando non si presenta un'emergenza medica. Se si è un individuo a rischio può essere quindi opportuno un esame diagnostico per immagini, o un altro tipo di esame, utile per rilevare un'eventuale presenza di aterosclerosi. La sede più frequente delle placche aterosclerotiche è rappresentata dalle arterie di grosso calibro in corrispondenza delle biforcazioni.

Come abbiamo detto i sintomi possono variare a seconda dell'area del corpo dove si verifica l'occlusione o il restringimento dell'arteria: l'ostruzione delle arterie coronariche può causare dolore al torace (angina) o infarto, un'ostruzione delle arterie carotidee può invece causare un ictus cerebrale, se l'ostruzione avviene nelle arterie periferiche (braccia, gambe o bacino) si può provare una sensazione di intorpidimento, dolore e, a volte, si possono verificare delle infezioni. Quando l'aterosclerosi determinare l'occlusione dei vasi deputati alla vascolarizzazione degli arti inferiori so possono avere dei crampi durante la deambulazione.

Arteria colpite dall'aterosclerosi e possibili conseguenze

  • Coronarie: angina pectoris, infarto al miocardio, morte improvvisa

  • Arterie del collo e cerebrali: ischemia cerebrale transitoria e ictus

  • Aorta addominale: rottura di aneurisma con emergenza emorragica

  • Arterie del bacino o degli arti inferiori: disfunzione erettile, claudicatio intermittens o malattia delle vetrine (chi ne soffre deve smettere di camminare per un dolore improvviso alla gamba)

Diagnosi aterosclerosi

In alcuni casi, per esempio se vi è un restringimento dell'arteria carotide, il medico potrebbe rilevare una possibile aterosclerosi mediante lo stetoscopio. Nella maggior parte dei casi l'aterosclerosi non è però diagnosticabile attraverso dei segni obiettivi di una semplice visita medica. Anche nei casi della malattie delle arterie carotidee, che portano il sangue al cervello, saranno comunque necessari ulteriori esami attraverso altri strumenti quali:eco-doppler, angiografia, angio RM e/o angio TC.

Cure e terapie per l'aterosclerosi

Sebbene in alcuni casi i farmaci possono essere utili per rallentare l'accumulo di placca, in molti casi per "riaprire" un'arteria è necessairo un intervento chirurgico alle coronarie o alle arterie carotidee. Il consiglio migliore, sopratutto per la prevenzione, è quello di seguire uno stile di vita adeguato: sane abitudini alimentari e una regolare attività fisica.

Se un'arteria presenta una severa ostruzione aterosclerotica, le placche possono essere distrutte mediante una procedura nota come angioplastica e stenting. In alternativa, se le condizioni lo permettono, si può eseguire un intervento chirurgico di "pulizia" dell'arteria (endoarteriectomia). In altri casi, le aree ostruite possono essere oltrepassate attraverso dei bypass costituiti da tratti di vene (safena) o arterie ( mammaria) che ripristinano il corretto flusso di sangue dalla zona a monte a quella a valle dell'ostruzione.

Nei casi in cui un'arteria è bloccata da un coagulo di sangue (trombo) e non è passibile la disostruzione meccanica, si possono utilizzare particolari farmaci, somministrati per via endovenosa, per scioglierlo (trombolisi).

Se viene diagnosticato un irrigidimento delle arterie è di fondamentale importanza modificare tutti i potenziali fattori di rischio cardiovascolare che potrebbero portare a un peggioramento della situazione. Se si stanno già evitando tutti i cibi ricchi di grassi (sopratutto di origine animale), si è ridotto al minimo il consumo di alcolici e si pratica con regolarità dell'attività fisica, ma i rischi di aterosclerosi sono ancora alti, il medico può decidere di prescrivere alcuni farmaci:

  • Statine: per ridurre i livelli di colesterolo

  • ACE-inibitori e alcune classi di statine: per rallentare la progressione dell'aterosclerosi

  • ACE-inibitori, betabloccanti, calcio-antagonisti e diuretici: per ridurre la pressione arteriosa

  • Antiaggreganti piastrinici: per ridurre il rischio di formazione di coaguli di sangue intravascolari (trombi)

In altri casi possono essere prescritti farmaci differenti che hanno il compito di controllare malattie specifiche come il diabete o per alleviare disturbi a volte invalidanti come il dolore alle gambe tipico della claudicatio intermittens.

Approfondimenti e Pubblicazioni Scientifiche relative all'Aterosclerosi

Condividi questa pagina

Invia pagina

Ti potrebbe interessare anche:

Cerca nel sito

Se non hai trovato quello che ti serve, o vuoi maggiori informazioni, utilizza il motore di ricerca

Annunci

Seguici sui Social Network

Universonline su G+
Universonline su Facebook