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Fisiologia della gravidanza - La gravidanza ha inizio al momento della fecondazione, al momento cioè in cui lo spermatozoo si unisce con la cellula uovo femminile, dando così inizio alla vita di un nuovo essere

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Fisiologia della gravidanza

La gravidanza incomincia con la fecondazione nel momento in cui lo spermatozoo si unisce con la cellula uovo femminile, un evento dal quale ha inizio la vita di un nuovo essere che racchiude in se i caratteri ereditari del padre e della madre. L'uovo fecondato raggiunge la cavità uterina e penetra nella mucosa pronta ad accoglierlo e nella quale aumenta velocemente di volume. Nel frattempo si formano nella superficie dell'uovo delle prominenze dette villi coriali, il cui compito è quello di arrivare a contatto col sangue della madre da cui l'embrione viene nutrito. Intanto nella massa cellulare del nucleo embrionale si forma la cosiddetta cavità amniotica, sacco in cui viene contenuto l'embrione fino al termine della gestazione e la cui parete secerne il liquido amniotico. In tale cavità, ripiena di liquido, l'embrione aderisce alla parete dell'utero con il cordone ombelicale che, a sua volta, è unito alla placenta. Questa, completandosi al quarto mese, provvede agli scambi nutritivi dell'embrione mediante appunto il cordone ombelicale. L'utero aumenta via via di volume per 9 mesi.

Alla fine del primo mese l'embrione non misura che 1 cm di lunghezza e due di diametro: ma già sono distinguibili gli archi branchiali, gli occhi, le orecchie. Tutti gli organi interni sono identificabili alla fine del secondo mese. Al termine del nono mese il bambino è completamente formato, raggiunge in media la lunghezza di 50cm e il suo peso si aggira sui 3250 g se di sesso maschile o 3150 g se di sesso femminile.

Mentre si compie questa evoluzione nel feto, la gestante non solo va incontro a modificazioni meccaniche e circolatorie tanto più sensibili quanto più progredisce la gravidanza, ma anche l'equilibrio endocrino e lo stato umorale assumono caratteristiche particolari. I seni si fanno più turgidi, aumentano di volume, possono presentare smagliature cutanee ed i capezzoli si modificano.

Comune a tutte le gravide è l'aumento del peso corporeo, dovuto non solo alla presenza del feto e dei suoi annessi ma anche alla cosiddetta idremia gravidica, ovvero ritenzione idrica in tutti i tessuti, e l'aumento del tessuto adiposo. I genitali esterni si presentano più tumidi. Durante il terzo trimestre possono comparire delle smagliature nell'addome ed una colorazione brunastra a carico della linea alba, mentre sul volto, specie sulla fronte, possono comparire delle macchie scure. Si possono manifestare delle varicosità a carico delle vene degli arti inferiori. Tutte le gestanti sono poi soggette ad un aumento delle pulsazioni cardiache e, in particolare durante gli ultimi mesi di gravidanza, avvertono delle modificazioni nel respiro, specie dopo qualche sforzo.

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