Tumore al seno, più carotenoidi prima della menopausa
Le donne che mangiano vegetali ricchi di carotenoidi nel periodo antecedente la menopausa potrebbero ridurre il rischio di ammalarsi di tumore al seno. Questa è la conclusione di uno studio coordinato dalla dottoressa Laura I. Mignone della Harvard School of Public Health di Boston. La ricerca è stata pubblicata sull'International Journal of Cancer (Giugno 2009).
La ricercatrice spiega che la maggior parte dei fattori di rischio del cancro al seno sono di tipo ormonale (dipendono da mestruazioni, gravidanza, ecc.), di conseguenza non sono modificabili, tuttavia si potrebbe aiutare l'organismo attraverso l'alimentazione. In base ai dati raccolti dal team della dottoressa Mignone, le donne che, nel periodo precedente alla menopausa, integravano nella propria dieta verdure ricche di carotenoidi presentavano un minor rischio di sviluppare il tumore al seno.
Per arrivare a queste conclusioni i ricercatori hanno esaminato il rapporto tra una dieta ricca di frutta e verdura contenente carotenoidi e il rischio di cancro al seno in 5.707 donne già colpite da una neoplasia al seno e 6.389 donne sane. L'intero campione delle donne osservate, al momento dell'indagine, aveva un'età compresa tra i 20 e i 69 anni. I risultati hanno evidenziato che alti livelli di vitamina A, beta carotene, alfa carotene e luteina/zeaxantina nella dieta erano associati ad un minor rischio di cancro al seno nelle donne in età precedente alla menopausa ma non in quelle dopo la menopausa. In parole povere, le donne in età fertile che giornalmente mangiano almeno due porzioni di verdure contenenti carotenoidi possono ridurre del 17 per cento il rischio di cancro al seno.
I carotenoidi sono presenti in tutti gli alimenti vegetali, maggiore è l'intensità del colore, maggiore sarà il contenuto di carotenoidi. Negli ortaggi a foglia verde predomina la presenza di beta-carotene, nella frutta e nella verdura arancione come le carote, le albicocche, il mango e la patata dolce, la concentrazione di beta-carotene è ugualmente elevata, ma la presenza predominante è affidata ad altri caroteni, la provitamina A. Secondo i ricercatori, l'effetto protettivo potrebbe essere legato al fatto che i carotenoidi, oltre ad avere un forte effetto protettivo, riescono ad interferire con gli estrogeni.
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