Cioccolato fondente e benefici per la salute

Cioccolato fondente: benefici per la salute

Il cioccolato fondente, se mangiato con moderazione, si è dimostrato efficace nel prevenire alcune malattie cardiovascolari. In base ai risultati ottenuti nell'ambito del progetto "Moli-sani", per ottenere gli effetti benefici sulla salute basterebbero 6.7 grammi di cioccolato al giorno, l'equivalente di circa mezza tavoletta a settimana. I risultati sono frutto di uno studio di popolazione condotto dai Laboratori di Ricerca dell'Università Cattolica di Campobasso in collaborazione con l'Istituto dei Tumori di Milano. I dettagli sono stati pubblicati sul Journal of Nutrition (Settembre 2008).

Studi precedenti avevano già evidenziato i benefici del cioccolato fondente, i nuovi risultati sono però molto importanti in quanto si basano su uno dei più grandi studi epidemiologici mai condotti in Europa, il Progetto Moli-sani. Nel complesso, sono stati coinvolti oltre 20 mila abitanti del Molise. Durante la ricerca gli esperti si sono concentrati sui complessi meccanismi dell'infiammazione, una condizione che aumenta il rischio di sviluppare malattia cardiovascolare, dall'infarto cardiaco all'ictus cerebrale. Controllare l'infiammazione è quindi molto importante per prevenire possibili complicazioni. Attualmente uno degli indicatori più promettenti è la Proteina C reattiva, un "marker" che può essere individuato attraverso una semplice analisi del sangue.

Nell'ambito dello studio sono stati messi a confronto i livelli della Proteina C reattiva presenti nel sangue delle persone esaminate con le quantità di cioccolato che queste mangiavano abitualmente. Su un campione di circa 11 mila soggetti, i ricercatori ne hanno individuato 4.849 in buona salute e senza fattori di rischio. Approfondendo l'indagine, del totale di 4.849, 1.317 non consumavano alcun tipo di cioccolato mentre 824 consumavano regolarmente esclusivamente cioccolato fondente.

Romina di Giuseppe, principale autrice della ricerca, spiega che si è partiti dall'ipotesi che l'elevato contenuto in antiossidanti dei semi di cacao, in particolare flavonoidi e altri polifenoli, potesse avere un effetto positivo sullo stato infiammatorio. La ricercatrice spiega che i dati ottenuti sono molto incoraggianti, si è potuto osservare che le persone che mangiano abitualmente cioccolato fondente in quantità moderata risultano avere nel sangue valori di Proteina C reattiva significativamente più bassi. Sebbene la riduzione media osservata si attesta intorno al 17 per cento, un numero che in apparenza può sembrare piccolo, questa è sufficiente a ridurre il rischio predetto di essere colpiti da una malattia cardiovascolare di ben un terzo nelle donne e di un quarto negli uomini.

I ricercatori evidenziano comunque che assumere elevati quantitativi di cioccolato fondente non aumenta i benefici. Si parla di un consumo medio di 6.7 grammi di cioccolato al giorno corrisponde ad un quadratino di cioccolato due o tre volte alla settimana. Superati questi limiti, l'effetto protettivo tende a perdersi. Nell'ambito di questo studio non è stato preso in considerazione il cioccolato al latte perché in studi precedenti è stato dimostrato che il latte interferisce nell'assorbimento dei polifenoli.

Un altro appunto fatto dai ricercatori riguarda lo stile di vita delle persone osservate. Si è notato che le persone che amavano il cioccolato apprezzavano anche altri cibi salutari e spesso praticavano più un'attività fisica. L'effetto osservato poteva quindi dipendere da questi elementi. Per valutare meglio l'effetto del solo cioccolato fondente i ricercatori hanno quindi ponderato ogni singolo fattore confermando ugualmente l'effetto positivo del cioccolato.

Il Progetto Moli-sani, condotto dai Laboratori di Ricerca del Centro di Ricerca e Formazione ad Alta Tecnologia nelle Scienze Biomediche "Giovanni Paolo II" dell'Università Cattolica di Campobasso, è partito nel marzo 2005 - grazie ad un finanaziamento della Fondazione Pfizer - con l'obiettivo di coinvolgere 25.000 cittadini, residenti in Molise, per conoscere i fattori ambientali e genetici alla base delle malattie cardiovascolari e dei tumori. Fino ad oggi sono state reclutate oltre 20.000 persone, ed il numero definitivo sarà raggiunto entro la fine del 2008.

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