Fagioli senza effetti collaterali

Fagili e flatulenza

E' risaputo che il consumo di quantità consistenti di legumi, e in particolare di fagioli, contribuiscono nel sviluppare gas intestinali (flatulenza) e altri disturbi digestivi. Questo effetto collaterale è la conseguenza di particolari sostanze presenti nei legumi di difficile digestione, nel nostro intestino mancano gli enzimi specifici in grado di attaccare quelle molecole, le quali quindi sono degradate ad opera della flora batterica intestinale con una conseguente produzione di gas.

Fino ad ora si usavano i classici rimedi della "nonna" per limitarne le conseguenze. Un consiglio è quello di immergere i legumi in una pentola con dell'acqua fredda e portarli ad ebollizione, dopo circa 3 minuti che l'acqua ha iniziato a bollire bisogna scolarli e sciacquarli bene sotto dell'acqua corrente. Successivamente si riempie nuovamente la pentola con dell'altra acqua e si finisce la cottura, in questo modo si dovrebbero eliminare alcune sostanze che il nostro organismo non riesce a digerire.

Il metodo appena esposto sicuramente non è molto indicato per chi ha poco tempo a disposizione, grazie a un gruppo di ricercatori dell'università Simon Bolivar, in Venezuela, in futuro potrebbe essere messa in commercio una nuova qualità di fagioli senza effetti collaterali come la flatulenze.

I risultati dello studio condotto dai ricercatori venezuelani sono stati pubblicati sulla rivista Journal of the Science of Food and Agriculture, gli esperti hanno identificato due batteri, il Lactobaciullus casei e il Lactobacillus plantarum.

Durante la sperimentazione si è notato che facendo fermentare i fagioli con i due batteri, diminuiva il contenuto di fibre solubili di oltre il 60 per cento e si abbassavano i livelli di raffinosio dell'88 per cento, un composto ritenuto responsabile dei gas.

Marisela Granito, ricercatrice della Simon Bolivar University, ha spiegato che basterà aggiungere questi due batteri ai fagioli prima di cucinarli per eliminare, o comunque limitare notevolmente, gli effetti collaterali. Gli esperimenti sono stati condotti su una particolare varietà di fagioli neri, i Phaseolus vulgaris, però lo stesso procedimento può essere ripetuto anche con altri legumi.

Se fino ad ora alcune persone potevano essere frenate dal mangiare piati contenente fagioli per i loro particolari effetti, presto questo alimento ritenuto importante anche dai nutrizionisti potrà essere rivalutato.

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