Mangiare patate aumenta il rischio di diabete

Mangiare patate aumenta il rischio di diabete

Secondo i dati di una recente ricerca chi eccede nel consumo di patate aumenta il rischio di ammalarsi di diabete di tipo 2. La notizia, pubblicata sull'American Journal of Clinical Nutrition, è il frutto di uno studio condotto dai ricercatori dell'università di Harvard (Usa).

Un team coordinato da Thomas Halton ha esaminato le abitudini alimentari di circa 85 mila donne statunitensi arrivando alla conclusione che l'eccesso di patate nella dieta aumenta del 14 percento le possibilità di ammalarsi di diabete di tipo due, la percentuale sale al 21 percento quando di mezzo ci sono le patatine fritte.

Se al consumo di patate si aggiunge uno stato che già di per se contribuisce alla comparsa del diabete, l'obesità, i rischi per le persone sono notevoli. Il diabete di tipo 2, conosciuto anche come diabete melito, è determinato dall'incapacità del corpo di rispondere in modo adeguato all'azione dell'insulina prodotta dal pancreas. Questa particolare forma è molto diffusa e rappresenta circa il 90% dei casi in tutto il mondo.

I ricercatori spiegano che le patate, pur essendo una buona fonte di carboidrati, hanno un alto indice glicemico che provoca un aumento della quantità di zuccheri nel sangue. Fino a quando si mangiano dei piati a base di patate senza esagerare non ci sono particolari problemi per la salute, diverso è quando si eccede in quanto a lungo andare si potrebbero danneggiare degli equilibri aumentando le possibilità di comparsa del diabete.

Il consiglio degli esperti è quello di non inserire troppo spesso le patate nella dieta, soprattutto le persone obese, già ad alto rischio, dovrebbero cercare di evitare le patate fritte. Una valida alternativa alle patate come fonte di carboidrati potrebbero essere i cereali.

In passato un altro studio aveva messo in relazione le patate con il diabete, in quel caso però la ricerca aveva esaminato la comparsa di diabete di tipo 1 nei bambini nati da donne che mangiavano questo alimento durante la gravidanza.

Lo studio, condotto da alcuni ricercatori australiani, venne presentato al Congresso annuale dell'American Diabetes Association. In quel caso la patata non era incriminata per le sue proprietà alimentari ma per via di una sostanza, la bafilomicina, prodotta da un batterio che infetta molti ortaggi e che in determinate situazioni potrebbe danneggiare il pancreas e causare il diabete tipo 1 in persone geneticamente predisposte a sviluppare la malattia.

I ricercatori australiani hanno rilevato la presenza della bafilomicina in almeno il 13% delle patate, inoltre hanno spiegato che il batterio viene eliminabile con la cottura. Per questo motivo, soprattutto chi in famiglia ha casi di diabete di tipo 1, è buona norma lavare bene le patate e sbucciarle accuratamente prima di prepararle per la cottura. L'accorgimento è comunque relativo alle donne incinta con tale predisposizione, questo perché il feto, al contrario dei bambini, ha un sistema immunitario ancora imperfetto e non riuscirebbe a difendersi a dovere.

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