Piercing: passione pericolosa

Piercing

Alla vigilia della più grande convention Italiana di piercing e tatuaggio si torna di nuovo a parlare del pericolo infezioni.

L'ultimo studio condotto su un campione di circa 500 studenti della Pace University segnala il sucesso del piercing, con il 17% però di complicanze mediche rilevate dai ragazzi.

Tra queste emorragie, lesioni, cicatrici, infezioni batteriche, la parte del corpo più esposta è l'ombelico (peraltro piercing preferito dalle ragazze). Impossibile accertare per ora, anche per i tatuaggi, l'eventualità di aver contratto epatiti di tipo B, C, o il virus Hiv.

Infilarsi anelli perciò, spille e monili d'ogni forma e dimensione può essere pericoloso.

Il contatto dell'ornamento metallico con la pelle, ferita e quindi più sensibile, facilmente provoca irritazioni, prurito ed allergie, mentre l'inserimento dell'oggetto è a rischio di trasmissione d'infezioni e malattie anche serie, come l'epatite che in ambienti non sterilizzati si diffonde facilmente.

Il rischio è particolarmente alto, se per effettuare il piercing ci si rivolge a strutture non organizzate a dovere, come discoteche, fiere, retro bottega dei negozi, case private d'amici tatuatori o pseudo tali.

Per evitare il contagio di malattie, il consiglio è di evitare di farsi bucare la pelle se non in strutture certificate ed attraverso strumenti monouso.

Invece per evitare i fenomeni allergici è indispensabile scegliere oggetti fabbricati con leghe che non rilasciano metalli, come l'oro.

Anche l'argento e l'oro a bassa caratura però contengono tracce nichel e vanno evitati.

Le mucose e l'ombelico sono le parti del corpo a più alto rischio d'allergie, come la lingua e i genitali.

Farsi in piercing alle mucose è davvero una sfida per la propria salute. La lingua, invece, essendo sempre in movimento e a contatto con la saliva e il cibo è la parte più a rischio per le infezioni

Cosa fare se la pelle si arrossa in corrispondenza del foro?

Gli esperti suggeriscono di levare subito l'oggetto metallico e di andare dallo specialista per sottoporsi alle medicazioni locali o per via generale e sottoporsi ai test allergologici.

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