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Videogiochi & violenza

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E' da tempo ormai che si parla dell'effetto negativo di alcuni videogiochi particolarmente violenti sui giovani e non solo. I giovani, specialmente quelli in crescita, in contatto con scene violente maturano atteggiamenti bellicosi. Questo può accadere anche su soggetti più maturi, psicologicamente deboli o facilmente suggestionabili.

L'Associazione di Psicologia Americana (Apa) ha studiato il fenomeno, ed è convinta che i videogiochi violenti arrivano a modificare il modo di pensare e cambiare i sentimenti di un singolo individuo.

I videogiochi sarebbero più pericolosi della televisione e del cinema secondo gli studi americani, in quanto il soggetto è emotivamente coinvolto a causa dell'interattività  che il videogioco prevede. Per ora i videogiochi violenti sono stati vietati solo in Francia, la commissione europea non ha ancora preso effettivi provvedimenti a riguardo, ma non è da escludere un provvedimento in tempi brevi. In Svezia si pensa di usare un sistema che limiti l'acquisto di questo genere di videogames per fasce d'età . Un altro problema che causano certi tipi di videogames sono le crisi di epilessia, in questo caso però il fenomeno viene aiutato dal tipo di monitor con cui si gioca, il monitor sicuramente più pericoloso è quello a 50 Hz, i nuovi monitor a 100 Hz limitano notevolmente il fenomeno.

Per ora di sicuro si sa solo che più tempo si gioca e più è facile subire l'influsso negativo del gioco violento, trasformando un mondo virtuale in un violento mondo reale.

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