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Nuove tecnologie per i chip

tecnologie per i chip

13 aprile: gli ingeneri annunciano di aver trovato il modo di costruire dei "superchip" con i quali sarà  possibile fabbricare computer più potenti e veloci che permetteranno innovazioni finora impensabili sia nel campo della medicina che nella scienza che nell'elettronica di consumo.

Essi affermano che questa nuova tecnologia è fondamentale per soddisfare la Legge di Moore, secondo cui la potenza dei chip per computer raddoppierebbe ogni 18 mesi. Negli ultimi 40 anni l'industria dei semiconduttori l'ha fatta da padrona, ma questo nuovo metodo di costruzione potrebbe essere capace di rompere questo muro in meno di cinque anni.

"Questa nuova tecnologia rappresenta una vera e propria rottura con il passato" afferma Rick Stulen, dirigente operativo del Virtual National Laboratory.

In collaborazione con i produttori commerciali di chip, i laboratori hanno realizzato una nuovissima tecnica di produzione utilizzando la stretta lunghezza d'onda della luce ultravioletta. La struttura dei nuovi chip è tanto piccola da poter essere vista solamente al microscopio elettronico.

La tecnologia attuale utilizza i raggi ultravioletti visibili, in genere con una lungheza d'onda tra i 248 e i 193 nanometri, per incidere i circuiti sui supporti di silicone. La nuova tecnologia utilizza invece raggi ultravioletti con una lunghezza d'onda di 13 nanometri, consentendo di tracciare elementi delle dimensioni di una quarantina di atomi.

"Esattamente ciò che accade quando scriviamo, più sottile è la penna che utilizziamo, più piccole potranno essere le dimensioni della nostra scrittura" ci racconta Bill Replogle, capo della squadra di ricerca. "Più piccola sarà  la dimensione della lunghezza d'onda, più sottili saranno gli elementi e più potente sarà  il chip".

I raggi ultravioletti a banda stretta vengono prodotti facendo passare un raggio laser di luce infrarossa attraverso un fascio di xeno, producendo del plasma che genera la radiazione ultravioletta.

Gli scienziati del laboratorio di Sanda hanno avuto l'illuminazione mentre analizzavano la risposta dei diversi materiali agli impulsi ad alta energia, concepiti per i sistemi di difesa spaziali.

A causa della sua lunghezza d'onda cosଠridotta i raggi ultravioletti vengono assorbiti dall'aria. Per questo tutto il lavoro dev'essere svolto sotto vuoto.

"Grazie alle nuove potenzialità  dei chip saremo capaci di fare cose che adesso non siamo semplicemente in grado di fare" ha affermato Stulen.

Grazie a questi nuovi chip i computer saranno in grado di compiere 400 milioni di calcoli in un cinquantesimo di secondo, 30 volte più veloci di un odierno processore ad 1 gigahertz.

"Guardiamo indietro agli scorsi cinque anni e ci stupiamo di quello che ora siamo in grado di fare".

Le potenziali applicazioni sono infinite. Ma gli scienziati della Intel, l'azienda leader in questo progetto, dicono che l'impatto maggiore potrebbe essere dato dallo sviluppo di capacità  di riconoscimento vocale e visivo. Essi citano i seguenti esempi:

Telefonare ovunque nel mondo. Le parole verrebbero istantaneamente tradotte in un qualsiasi linguaggio, e con la giusta inflessione.

Parlare col computer nel linguaggio di tutti i giorni, indicargli qualsiasi oggetto desiderato, e lui lo comprerà  al miglior prezzo disponibile.

Installare un sistema di sicurezza per la casa, capace di riconoscere il tuo volto alla stessa velocità  con cui sei in grado di riconoscere i tuoi familiari.

Le nuove tecnologie sono il risultato della collaborazione delle principali aziende produttrici di chip, Intel, AMD, Motorola, Micron and Infineon, e dei tre laboratori nazionali americani.

Utilizzando gli attuali processi di produzione, i chip raggiungerebbero il loro limite evolutivo entro circa cinque anni. Grazie alla nuova tecnologia questa data può essere spostata parecchi anni nel futuro.

"Senza questo, l'industria dei computer diverrebbe come quella automobilistica, statica e sempre meno innovativa"

Gli ingegneri affermano che la nuova tecnologia porterà  la prossima generazione di computer fino al 2020. Il successivo limite da superare sarà  quello della struttura atomica stessa. Ad un certo punto il silicone diventerà  obsoleto, e gli scienziati dovranno trovare una nuova scappatoia.

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