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Si può andare più veloci della luce

più veloci della luce

Fino a poco tempo fa nessuno osava sfidare la velocità  della luce, tranne gli eroi dei fumetti. Il limite di 300.000 km./sec fino ad oggi era una barriera insormontabile, nessuno scienziato ha mai osato tanto. Ma due nuovi esperimenti hanno dimostrato che anche questo nuovo limite della natura può essere superato. In pratica usando una combinazione di effetti atomici ed elettromagnetici, alcuni ricercatori, tra i quali un gruppo di Italiani del Cnr, hanno prodotto in laboratorio fasci luminosi che sembrano viaggiare molto più rapidamente della comune luce. Gli scienziati affermano che non bisogna rivoluzionare tutte le leggi composte fino ad oggi (es: teoria della relatività  di Eistein). Ma anche se gli scienziati cercano di rassicurarci è impossibile non fantasticare sulla nuova scoperta e sui risvolti che essa potrà  portare nel nostro futuro. Forse un giorno grazie a questa scoperta si potrà  viaggiare nel tempo…chissà !

I ricercatori del Cnr

Il più spettacolare esperimento, quello che più clamorosamente di tutti infrange le attuali teorie scientifiche, è stato sottoposto alla supervisione del periodico scientifico "Science" da Lijun Wang, dell'Nec Research Institute di Princeton. In esso, un impulso luminoso che attraversa una camera trasparente riempita di cesio viene spinto a una velocità  che è di 300 volte superiore a quella della luce. Conclusione logica: la parte principale dell'impulso esce dalla camera prima ancora di entrarvi.

Quello presentato dal dottor Wang è solo il più evidente di una serie di lavori sulla velocità  della luce, cui gli scienziati sperano di trovare applicazioni pratiche, come ai circuiti elettrici, ad esempio.

Wang sottolinea però come la straordinaria scoperta sia strettamente limitata agli oggetti luminosi. "Questa è una proprietà  della luce - dice lo scienziato - che è un oggetto diverso dal mattone, ad esempio", dal momento che la luce è un'onda e non una massa. Niente novità , insomma, per gli oggetti solidi e nessuna implicazione che anche questi possano sfidare la velocità  della luce. Almeno senza evidenti conseguenze per l'intera umanità .

Il secondo esperimento è quello effettuato da un gruppo di scienziati italiani del Consiglio nazionale delle Ricerche (Cnr) - Daniela Mugnai, Anedio Ranfagni e Rocco Ruggeri - ed è stato pubblicato lo scorso maggio sul numero di 'Physical Review Letters'. In questo caso un fascio di microonde, create grazie a una serie di strumenti ottici riflettenti, sono state fatte propagare nell'aria a una velocità  del 25% superiore a quella della luce.

ll problema dell'informazione

In entrambi i casi l'effetto è davvero incredibile. Nel caso dell'esperimento di Wang, come dice il New York Times, è come se un uomo scivolasse e cadesse su una lastra di ghiaccio, e noi potessimo osservare l'incidente dalla finestra prima degli altri testimoni in strada. Un previsione del futuro, insomma. Ma gli scienziati placano i facili entusiasmi, sottolineando che la notizia dell'incidente non potrebbero essere trasmessa in tempo al passato, e quindi fare evitare che questo questo avvenga.

Di questo avviso è ad esempio il fisico Peter Milonni, del Los Alamos National Laboratory, secondo cui è impensabile inviare informazioni a una velocità  superiore a quella della luce.

Ranfagni non si dimostra del tutto convinto - "Il problema è ancora aperto", ha detto al New York Times. C'è anche chi, come Guenter Nimtz, dell'Università  di Colonia, sostiene che alcuni di questi esperimenti siano riusciti a trasmettere informazioni a velocità  ultraluminare. Il problema, dice Nimtz, è che il tempo impiegato per leggere l'informazione in arrivo renderebbe inutile il vantaggio temporale, rendendo impossibile cambiare gli eventi del passato.

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