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Mais OGM, anomalie su topi - Pomodori al posto dei pesticidi - A Bruxelles, gli esperti degli Stati membri non hanno accettato la proposta della Commissione

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Mais OGM, anomalie su topi

Mais OGM: anomalie su topi

A Bruxelles, gli esperti degli Stati membri non hanno accettato la proposta della Commissione Europea di approvare il mais Ogm Monsanto 863, uno dei più controversi fra gli organismi geneticamente modificati, per il consumo umano. La decisione passa ora ai ministri. Il mais Ogm Pioneer 1507, poi, per il quale era previsto un voto, è stato stralciato e non è mai stato discusso.

Durante i test con il Mon 863 erano state riscontrate anormalità  nei ratti nutriti con questo Ogm. Uno studio condotto per la Monsanto ha rilevato che gli animali nutriti con mais Mon 863 (modificato per contenere la tossina Bt) mostravano una serie di anomalie non riscontrate sui ratti nutriti con mais convenzionale. Gli esperti di Greenpeace sottolineano che le differenze osservate tra i due gruppi di ratti, nutriti con mais Ogm e non, durante i test, sono preoccupanti ed è sorprendente che la Monsanto non abbia svolto ulteriori indagini. "L'alimentazione dei ratti con il mais Ogm Mon 863 ha causato danni ai reni e al sangue che dovrebbero essere analizzati con attenzione" sostiene Janet Cotter dell'unità  scientifica di Greenpeace. Greenpeace chiede la pubblicazione integrale di tutti i dati dello studio: secondo la legislazione Ue, non devono essere tenuti segreti dati rilevanti per la valutazione del rischio

"E' scandaloso che la documentazione decisiva di questo caso venga tenuta segreta, contrariamente all'attuale legislazione che stabilisce che tutti i documenti riguardanti informazioni sulla sicurezza di un prodotto debbano essere resi pubblici. Bisogna che si riconosca che questo prodotto non può essere considerato sicuro, e per tale ragione deve essere completamente rifiutato" commenta Federica Ferrario, campagna OGM di Greenpeace.

Greenpeace ha chiesto alle autorità  di Germania e Svezia di rendere noti integralmente i documenti scientifici in base ai quali si chiede l'autorizzazione, ma la Monsanto si è rivolta ai giudici in entrambi i Paesi per evitare che questo accada. Gli studi sui ratti sono quindi ancora segreti e Greenpeace chiede agli Stati membri di non esprimere alcun voto finchè i tribunali non si pronunceranno sulla richiesta e i documenti vengano resi pubblici.

Fonte : www.greenpeace.it

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