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Il mare ci restituisce un'antica città  egizia

antica città  egizia

Gli archeologi sono rimasti attoniti di fronte alla scoperta di una città  fantasma sommersa a poche centinaia di metri dalle coste egizie, presso Alessandria. Essa è rimasta inesplorata per almeno 2000 anni.

La città  in questione è menzionata negli antichi testi come Herakleion or Thonis, ed era un porto di grandi dimensioni situato in una delle bocche del Nilo, fino alla sua misteriosa scomparsa.

L'archeologo Franck Goddio ci riferisce che, in base alle prove raccolte dalla sua squadra di lavoro, la città  fu distrutta e inabissata da un terremoto.

Le monete e i gioielli sparsi per le strade e l'aspetto delle rovine testimoniano il tenore di vita agiato degli abitanti e la velocità  con cui la città  è stata abbandonata.

Tra i tesori riscoperti dalla squadra troviamo una statua di Isis in granito nero, alta 1,5 metri e finemente intagliata, la testa di una statua faraonica di una sfinge, gioielli e monete d'oro dell'epoca bizantina ed islamica.

Herakleion/Thonis giace vicino ad un leggendario ramo del Nilo la cui posizione era andata persa nella notte dei tempi, ma che ora è stato riscoperto.

"Siamo assolutamente stupefatti" per aver trovato la città  e il letto del fiume, afferma Mr. Godio.

città  egizia

Vicino alla costa la sua squadra ha ritrovato anche i resti della città  di Menouthis, distrutta da un terremoto nel quarto secolo, successivamente ricostruita solamente per cadere ancora in rovina ed essere sommersa dal mare quattro secoli più tardi, alla fine dell'ottavo secolo.

I nuovi ritrovamenti, insieme alle prime scoperte, nella stessa area, della flotta napoleonica e del palazzo di Cleopatra, ha reso la costa alessandrina una delle più ricche zone archeologiche del mondo.

Ci vorranno annni, se non decenni, per esplorare le rovine, la cui scoperta è il risultato di un progetto in cui la squadra di Mr. Goddio ha dovuto esplorare e mappare il suolo della baia di Aboukir, situata vicino ad Alessandria, sin dalla metà  degli anni novanta.

Mr Goddio ritiene che i due nomi riportati dagli antichi testi si riferissero ad una sola città , o forse a due più piccole comunità  fusesi in una. Esse costituivano il più grande porto della regione finchè, nel 331 a.C., Alessanro Magno diete inizio alla costruzione di Alessandria.

Le mura in rovina e le colonne di Herakleion/Thonis pendono tutte nella stessa direzione, segno sicuro di un terremoto, afferma Dr. Amos Nur, dell'Università  di Stanford. Tra queste rovine Mr. Goddio ha ritrovato un colosso di granito rosso, alto oltre sette metri. Sparsi intorno antichi ottoni, monete e ceramiche. Niente è stato toccato per millenni, afferma lo studioso.

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