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Come ricordano le mosche

La memoria delle mosche

Secondo le attuali teorie, anche un processo come imparare ad apprezzare gli odori sgradevoli deve riguardare un certo nervo. Ma i ricercatori hanno scoperto che le mosche possono imparare gli odori persino quando questo nervo è bloccato - benchè richiamare il ricordo dell'odore necessiti la presenza di cellule perfettamente attive.

La scoperta ci propone degli indizi su come la mente lavori nei processi che riguardano la memoria.

Alle mosche piace il letame a causa di un nodulo cerebrale chiamato "mushroom body. Questo gruppo di nervi è coinvolto nell'apprendimento e nel ricordo degli odori. Ma se esso costruisca le memorie, le conservi, o le richiami, non si sa ancora.

Bloccando le sinapsi, le connessioni tra le cellule nervose, Josh Dubnau e i suoi colleghi al Cold Spring Harbor Laboratory, a New York, hanno scoperto che l'abilità  della drosofila di memorizzare gli odori non viene alterata quando il mushroom body viene reso inattivo. "Sono rimasto molto sorpreso che non fosse richiesta alcuna attività  elettrica nei processi di apprendimento", ha affermato Dubnau. Il gruppo ha utilizzato un "interruttore" termico per interrompere le comunicazioni nervose. Portando infatti le mosche in una stanza calda la dinamina, la proteina sinaptica presente nelle cellule del mushroom body, si surriscalda. In questo modo, per alcuni minuti alla volta, le cellule nervose sono in grado di ricevere ma non di mandare dei segnali. Nel mentre le mosche imparano a scegliere tra due odori: liquirizia e scarpe da tennis sudate.

Come ricordano le mosche

Le memorie formatesi sotto calore, quando cioè le sinapsi ricettive sono bloccate, si è visto possono essere utilizzate in seguito dagli insetti, quando il loro corpo viene raffreddato. Ma se le mosche vengono nuovamente portate in un ambiente caldo, non sono più in grado di richiamare il ricordo.

Queste scoperte sfidano le ormai consolidate teorie secondo cui i ricordi si formano attraverso segnali elettrici persistenti, che echeggiano nel cervello, dice Randolf Menzel, che lavora sull'apprendimento delle api alla Freie Università¤t di Berlino. "Se questa attività  [elettrica] circolatoria esiste, di sicuro non coinvolge quella parte della rete di comunicazione responsabile della lettura delle informazioni". La squadra di Dubnau ipotizza invece che l'attività  elettrica che entra nelle cellule nervose nel mushroom body si fermi li, creando delle alterazioni biochimiche capaci di immagazzinare i ricordi. "le cellule possono apprendere queste informazioni senza comunicare con gli altri neuroni" dice Dubnau.

Al contrario Scott Waddell del Massachusetts Institute of Technology, a Cambridge, studioso anch'egli della memoria delle mosche, pensa che anche altre aree del cervello possano essere state colpite dal "knock out" sinaptico. "Non credo che sia possibile circoscriverlo all'interno del solo mushroom body". Tuttavia lo studioso fa notare che "il meccanismo di comprensione delle informazioni e di stoccaggio è molto simile nei vari tipi di animali". Il mushroom body è una rete neurale molto semplice, e il modo in cui agisce è simile a quello delle altre reti neurali, come il nostro ippocampo o la corteccia.

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