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Gli abitanti delle nuvole

abitanti delle nuvole

Nessun ragionamento potrà  mai sostituire il buon vecchio presentimento, e recentemente un chimico atmosferico australiano ne ha avuto uno molto buono osservando la composizione delle gocce di pioggia.

Osservando una sostanza normalmente prodotta da un certo tipo di batteri, gli scienziati hanno chiamato una coppia di limnologi (scienziati dei laghi), e la squadra ha dato inizio a due mesi di studi sulle Alpi a 3.000 metri di altezza, alla ricerca di vita nelle nuvole. Con sorpresa di tutti, inclusi loro stessi, l'hanno trovata.

Lavorando in una stazione meteorologica quasi costantemente avvolta da nubi, la cui insolita caratteristica è quella di essere alimentata con l'energia elettrica, in modo da evitare qualsiasi contaminazione atmosferica, la squadra ha raccolto dal manto di nubi campioni di goccioline e fiocchi di neve, questi ultimi immediatamente congelati per evitare contaminazioni.

I risultati delle analisi effettuate sui campioni raccolti hanno mostrato la presenza in media di 1500 batteri per centimetro cubo d'acqua, non certo paragonabili a quelli presenti in laghi o oceani, tra i 10.000 e i 10 milioni, ma comunque 1500 in più di quelli che chiunque aveva precedentemente immaginato potessero esserci all'interno delle nubi. Gli specialisti dei laghi hanno descritto il fenomeno ai loro colleghi atmosferici con queste parole: "le nubi sono un lago immenso ma vano, profondo solamente 50 centimetri ma capace di ricoprire due terzi del globo. E questo lago è abitato".

Questa onnipresenza suggerisce che i batteri delle nuvole possano avere un ruolo importante nel sistema ambientale globale. Il pH dell'acqua delle nubi è adatto alla sopravvivenza dei batteri, e contiene sufficienti componenti organiche o sostanze inquinanti da nutrire una popolazione permanente. Tracce di DNA e di amminoacidi ritrovate nelle gocce campione confermano che i batteri effettivamente si riproducono all'interno delle nuvole e non sono semplicemente batteri terrestri trascinati dal vento.

Molte domande rimangono ancora non risposte: i batteri delle nuvole sono una specie separata o la stessa che si trova nei laghi e nella vegetazione? Qual è il loro effetto sull'ambiente? Quali sono i dettagli del loro ciclo vitale e la loro attività  nelle nuvole? Questa scoperta fornisce risposte utili al mistero sul perchè vi sia più ozono a 6 miglia di altitudine di quello previsto dai modelli matematici?

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