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Dormire in gravidanza

Dormire in gravidanza

Esistono diverse posizioni per dormire ma alcune di esse andrebbero evitate se si vuole riposare bene, ci sono poi delle abitudini che bisognerebbe rivedere in caso di mal di schiena e di gravidanza. Nel secondo trimestre, ed in particolare una volta entrati nel settimo mese di gravidanza, la posizione in cui si dorme non solo può influire sulla qualità del sonno della mamma, ma anche sulla salute del nascituro. Il dato è emerso nel corso di uno studio osservazionale condotto da un gruppo di ricercatori dell'Università di Auckland (Nuova Zelanda). I risultati sono stati pubblicati sulla rivista Journal of Physiology (An investigation of fetal behavioural states during maternal sleep in healthy late gestation pregnancy: an observational study - Doi: 10.1113/JP275084).

John Michael David Thompson, coordinatore dello studio e professore associato presso l'Università di Auckland, spiega che il tasso di mortalità neonatale (il rapporto tra i morti nei primi 28 giorni di vita e il totale dei nati vivi nello stesso anno, per 1.000 nati), in base ai dati raccolti, può essere influenzato dalla posizione che la mamma assume per dormire dopo le 28 settimane di gestazione (periodo che corrisponde al 7° mese di gravidanza). La posizione che si sceglie per dormire in gravidanza può quindi incrementare il rischio di morte neonatale.

Per condurre l'indagine sono state coinvolte 29 donne che si trovavano tra la 34essiuma e la 38esima settimana di gestazione, tutte godevano di buona salute e anche i rispettivi bambini risultavano essere sani. Le partecipanti sono state tenute sotto osservazione mediante una telecamera ad infrarossi, inoltre, attraverso un'apposita strumentazione (simile alla cardiotocografia, CTG, utilizzata per il tracciato) è stata registra durante tutta la notte la frequenza cardiaca fetale, ossia il numero di pulsazioni del cuore del feto al minuto, e quelle della mamma.

Analizzando i dati raccolti si è così rilevato che quando la gestante dormiva su un fianco i movimenti fetali erano maggiori, al contrario, quando assumeva la posizione supina (sulla schiena) il bambino era meno attivo. Inoltre, nel momento in cui la donna cambiava posizione durante il sonno, passando dalla posizione su un fianco a quella sulla schiena, l'attività del bambino variava immediatamente passando da uno stato di movimento a uno di immobilità.

I movimenti fetali nella gravidanza sono un parametro usato per valutare lo stato di benessere del bambino. Secondo Peter Stone, primo autore dello studio, se in gravidanza si dorme sulla schiena si limita tale attività e, di conseguenza, ci potrebbero essere dei danni per il nascituro. Questa indagine ha comunque dimostrato che la posizione supina ha un effetto negativo sul bambino. Bisognerà ora verificare se tale abitudine può essere anche collegata a casi in cui il feto non cresce in modo appropriato o situazioni dove le mamme riportano una riduzione dei movimenti del bambino durante il giorno, circostanze associate ad un aumento del rischio di morte neonatale.

Sopratutto verso la fine del periodo di gestazione, dal settimo mese in poi, le mamme dovrebbero quindi evitare di dormire sulla schiena (per maggiori informazioni vai alla sezione: come dormire in gravidanza). Già in passato altre ricerche avevano comunque messo in relazione tale abitudine con un maggior rischio di mortalità neonatale. Una ricerca pubblicata sull'International Journal of Gynecology and Obstetrics (Association of maternal sleep practices with pre-eclampsia, low birth weight, and stillbirth among Ghanaian women - Doi: 10.1016/j.ijgo.2013.01.013), coordinata dalla dottoressa Louise O'Brien della University of Michigan, aveva infatti rilevato che le donne in gravidanza che dormono supine vedono aumentare in modo rilevante il rischio che il bambino nasca sottopeso e incline alla morte neonatale.

Considerando che la mortalità neonatale ha un'incidenza media di 2-5 bambini ogni 1.000 nei Paesi industrializzati, e sale considerevolmente (20-50 bambini ogni 1.000 nati) nei Paesi a basso reddito come quelli africani, l'informazione emersa in questi due studi (confermata peraltro anche da altre ricerche) è molto importante perché è qualcosa che tutte le donne possono attuare senza dover attendere interventi di altro tipo.

Secondo la dottoressa O'Brien, alla luce dei dati osservati nel suo studio condotto presso un ospedale del Ghana, bisognerebbe incoraggiare le donne incinte in tutto il mondo a non dormire sulla schiena. Un approccio semplice che può però migliorare l'esito della gravidanza.

Posizioni per dormire

Posizioni per dormire

La nostra postura quando siamo svegli può influire sulle caviglie gonfie, sul mal di schiena e altri problemi articolari, spesso si sottovalutano però le posture che si assumono quando si dorme. Tutti, in linea di massima, hanno la propria posizione preferita (sul fianco, destro o sinistro, a pancia in giù, a pancia in su, ecc.), una non è però uguale all'altra, in quanto ci possono essere dei pro e dei contro a seconda di quale si utilizza abitualmente. Cerchiamo quindi di capire qual è la migliore posizione per un buon riposo ristoratore.

Dormire sul fianco destro o sinistro

Molti potrebbero pensare che dormire sul fianco destro o sinistro sia lo stesso, in realtà non lo è. Al di la delle preferenze personali, lo stesso mondo scientifico non è unanime su quale lato sia migliore per la salute. Questa posizione, da ambo le parti, è sicuramente utile per migliorare la respirazione. Le mucose nasali e la trachea sono ben aperte, possono quindi trarne beneficio quelle persone che russano spesso. Questa posizione migliora inoltre la circolazione sanguigna. Bisogna però stare attenti alla posizione delle braccia, se infatti sono protese in avanti c'è una limitazione del flusso sanguigno e un'eccessiva pressione sui nervi. In quest'ultimo caso, c'è il rischio di svegliarsi con dolore a spalle, braccia e vita.

Alcuni cardiologi, in seguito ai risultati di alcuni studi, sconsigliano il fianco sinistro e potrebbero consigliare di dormire sul lato destro. Tale raccomandazione potrebbe essere data a chi soffre di pressione alta e a chi ha problemi di cuore. Si è osservato che quando si dorme sul fianco destro, di solito, c'è una riduzione del numero di battiti al minuto (frequenza cardiaca) e della pressione del sangue.

Perché dormire sul fianco destro?

  • Contribuisce a ridurre il numero di battiti al minuto
  • abbassa la pressione sanguigna
  • Affatica meno il cuore

Se però non si hanno problemi cardiaci, anche dormire dal lato opposto potrebbe avere i sui vantaggi. Per chi soffre di bruciori di stomaco, ad esempio, potrebbe essere consigliato dormire sul fianco sinistro.

Perché dormire sul fianco sinistro?

  • Contribuisce a migliorare il filtraggio del sangue da parte della milza
  • Favorisce l'eliminazione delle tossine
  • Favorisce la digestione
  • Previene i bruciori di stomaco
  • Migliora i meccanismi di funzionamento del sistema linfatico

Quando si dorme su un fianco, in posizione fetale, bisogna stare attenti ad un eventuale mancanza di supporto per il collo. Questa situazione potrebbe infatti farci svegliare con dolori al collo, inoltre, ci potrebbero essere delle ripercussioni sulla respirazione.

Dormire a pancia in giù (prona)

Si sa che è sconsigliato far dormire i neonati a pancia in giù, aumenta infatti il rischio per la sindrome della morte improvvisa del lattante, tale posizione non è però l'ideale neanche per gli adulti. Se da una parte contribuisce a far russare di meno rispetto alla posizione supina, il collo e la schiena assumono una posizione di "stress". C'è di conseguenza il rischio di svegliarsi poco riposati e con dolori alla colonna vertebrale. Se la posizione prona è quella abituale, si potrebbe provare a non utilizzare il guanciale, in questo modo si riduce la pressione sul collo e, di conseguenza, si riduce un eventuale dolore.

Dormire a pancia in su (supina)

Anche se dormire su un fianco è in assoluto la posizione più naturale, alcune persone preferiscono riposare a pancia in su. Quando si è nella posizione supina, se si utilizza un materasso e un guanciale adeguato, la colonna vertebrale è ben allineata e il collo è rilassato. Cresce però il rischio di russare e, di conseguenza, si consiglia di sdraiarsi su un fianco. Anche dormire sulla schiena, alla pari del fianco sinistro, contribuisce a ridurre i problemi di reflusso gastrico.

Se si predilige questa posizione attenzione alla variante a "stella di mare", quando si dorme sulla schiena con le braccia sopra la testa. Il rischio è quello di generare una pressione eccessiva sui nervi della parte superiore della schiena, al risveglio si avrà un forte dolore ad una o entrambe le spalle.

La scelta della posizione per dormire è comunque una decisione soggettiva, sebbene non esista una regola uguale per tutti, le informazioni che abbiamo dato potrebbero essere utili per identificare quella che ci permette di riposare meglio, prevenendo possibili dolori articolari o altri disturbi che non pensavamo potessero essere attribuiti alla posizione assunta durante il riposo.

Come dormire in gravidanza

Come dormire in gravidanza

Qual è la posizione migliore per dormire in gravidanza? In base ai risultati degli studi di cui abbiamo parlato in apertura dell'articolo, la posizione migliore è sul fianco sinistro. Dormire in posizione supina non è sconsigliato solo perché aumenta il rischio di morte neonatale, ci sono anche più probabilità di soffrire di mal di schiena, problemi di respirazione (es. fiato corto), pressione bassa ed emorroidi.

Dormendo sul lato sinistro, supportate magari da un cuscino lungo (o più cuscini) da inserire tra le gambe, sotto l'addome e sotto le spalle, si evita che l'utero provochi troppa pressione sul fegato. Questa posizione aumenta inoltre la pressione sanguigna, si migliora quindi il transito delle sostanze verso la placenta e, di conseguenza, il bambino.

Dormire bene in gravidanza

Dormire bene in gravidanza

Dormire bene in gravidanza non fa bene solo alla mamma ma anche al bambino. Secondo alcuni studi, tra cui uno pubblicato sulla rivista Psychosomatic Medicine, il sonno ha un notevole impatto sulla crescita fetale. Se già in una situazione normale dormire male può avere notevoli conseguenze sulla salute, durante il periodo della gravidanza i problemi possono essere anche maggiori. Ogni notte bisognerebbe dormire dalle 7 alle 9 ore, questo è il periodo necessario affinché l'organismo riesca a ricaricarsi dopo una giornata di veglia.

Un'indagine condotta su 168 donne in gravidanza, i cui dati erano stati raccolti in un precedente studio, ha dimostrato che se si dorme poco e male si alterano i normali processi immunitari della mamma e, alla nascita, c'è una maggiore probabilità che il bambino pesi poco, e che presenti altre complicazioni. Le donne con disturbi del sonno nel primo trimestre di gestazione avevano inoltre una maggiore probabilità di avere problemi durante il parto.

Secondo gli autori della ricerca il problema risiederebbe nelle citochine, delle molecole proteiche che agiscono come una sorta di messaggeri. In particolare, sono stati esaminati i livelli di particolari citochine prodotte dalle cellule del sistema immunitario, le interleuchine. Livelli elevati di interleuchine portano il sistema immunitario ad attaccare i muscoli e i tessuti sani, un processo che può causare delle complicazioni nel il parto.

Dormire male ogni tanto è del tutto normale. Se però il problema si protrae nel tempo, sopratutto nel primo trimestre, è importante trovare un rimedio per il disturbo del sonno consderandp anche che dormire bene in gravidanza aiuta a prevenire il diabete gestazionale.

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