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Vaccino esavalente: effetti collaterali e richiamo - La vaccinazione rappresenta la strategia di prevenzione più efficace, economica e socialmente utile per prevenire tutta una serie di malattie infettive

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Vaccino esavalente: effetti collaterali e richiamo

Vaccinazione

La vaccinazione rappresenta la strategia di prevenzione più efficace, economica e socialmente utile per prevenire diverse malattie infettive. Grazie ai vaccini, nel corso dei decenni, sono state debellate malattie che in passato mietevano numerose vittime. Fra tutte, basti pensare ad esempio alla poliomielite e al vaiolo, la seconda, in particolare, debellata definitivamente nel 1979, negli anni '60 causava annualmente la morte di circa 2 milioni di persone.

I vaccini sono quindi un importante successo della medicina e rientrano nella prevenzione primaria, quelle azioni che puntano ad evitare l'insorgenza delle malattie, incrementando le difese immunitarie dell'organismo ed eliminando i possibili fattori che ne favoriscono la comparsa. Prima di esaminare nel dettaglio il vaccino esavalente, spieghiamo sinteticamente come funzionano i vaccini.

Le malattie infettive sono una conseguenza dell'invasione dell'organismo da parte di virus, batteri, parassiti o miceti (funghi). La trasmissione di tali microorganismi può avvenire, in modo diretto o indiretto, con diverse modalità: ingestione di alimenti o acqua contaminata, morsi o punture di vettori (quali ad esempio insetti), contatto da persona a persona. Alcuni di questi microbi, o parassiti, possono penetrare nel nostro corpo dando luogo a malattie definite infettive. A volte il sistema immunitario riconosce gli "invasori" e riesce a sconfiggere il loro attacco grazie agli anticorpi, si riesce quindi a guarire dall'infezione in maniera autonoma. Ci sono però delle situazioni dove è l'elemento patogeno a prendere il sopravvento sugli anticorpi. Le persone più a rischio sono quelle con un sistema immunitario debilitato, a causa ad esempio di farmaci immunosoppressivi, o individui naturalmente immunodepressi.

Dopo che si guarisce da una malattia infettiva, il sistema immunitario mantiene una sorta di memoria delle caratteristiche dei microbi invasori e, nel caso di una successiva re-infezione, sarà in grado di produrre degli anticorpi più efficienti. Grazie a questa memoria immunitaria, tipica dei linfociti (B e T), le invasioni successive saranno immediatamente dominate e non si svilupperà la malattia.

La vaccinazione è uno stratagemma utilizzato dalla medicina per insegnare all'organismo a produrre specifici anticorpi senza dover superare una determinata malattia. In alcuni casi è quindi possibile mettere contatto un microorganismo innocuo, o parti di esso, con il nostro sistema immunitario per "insegnargli" a riconoscerlo e memorizzarlo senza però causare infezione.

Grazie ai vaccini si possono prevenire numerose malattie, quali ad esempio morbillo e parotite, che potrebbero causare, in bambini e adulti, gravi complicanze quali: encefalite, cecità, polmonite, infezioni dell'orecchio, diarrea, sindrome da rosolia congenita (quando si contrae la rosolia nel primo periodo della gravidanza) e, nei casi peggiori, morte. Diverse malattie, e le conseguenti complicanze, possono essere prevenute con la vaccinazione, sarebbe quindi insensato non ricorrere a questa arma della prevenzione primaria esponendo i bambini a una vulnerabilità evitabile.

Cosa comprende il vaccino esavalente

Vaccino esavalente

Spieghiamo prima di tutto il significato di esavalente. Come è facilmente intuibile, si tratta di un vaccino contenente parti di sei germi e, di conseguenza, protegge da sei malattie. Anche se esistono dei vaccini singoli per le sei patologie, per praticità e per ridurre il "fastidio" per i bambini, si preferisce somministrare un unico vaccino, chiamato appunto esavalente, come ciclo primario nel primo anno di vita. Si tratta di un vaccino "combinato" la cui efficacia e sicurezza è paragonabile ai vaccini separati.

Il vaccino esavalente protegge dalle seguenti infezioni:

  • difterite
  • epatite B
  • infezioni da Haemophilus Influenzae tipo b (Hib)
  • pertosse
  • poliomielite
  • tetano

Vediamo nel dettaglio alcune informazioni sulle singole infezioni:

La difterite è una grave malattia infettiva causata dal batterio Corynebacterium diphtheriae. Una volta nell'organismo, questo agente infettivo rilascia una tossina che può danneggiare, e in alcuni casi addirittura distruggere, tessuti e organi. A seconda del tipo di batterio, vengono interessati organi diversi, il più diffuso colpisce la gola, il naso e talvolta le tonsille. La tossina può inibire le funzioni cellulari di cuore, sistema nervoso e reni. La difterite si trasmette per contatto diretto, da persona a persona o, più raramente, indirettamente mediante oggetti contaminati da secrezioni delle lesioni di un paziente infetto. Diversi anni fa, anche il latte non pastorizzato rappresentava un veicolo di infezione.

L'epatite B è una patologia infettiva contagiosa causata dal virus HBV (Human epatitis B Virus). Si trasmette mediante sangue e liquidi biologici infetti e colpisce il fegato con effetti anche molto gravi. In alcune persone la malattia può diventare cronica portando ad insufficienza epatica, cirrosi e tumore del fegato.

L'Haemophilus influenzae di tipo b (Hib) è un batterio molto diffuso, presente nel naso e nella gola, che causa infezioni spesso severe, soprattutto tra i bambini di età inferiore ai 5 anni. Abitualmente l'Hib dà una malattia simil-influenzale che si risolve nel giro di qualche giorno. In alcuni casi, invece, l'infezione può evolvere in forme gravi dette forme invasive. La trasmissione avviene per contatto diretto, per mezzo delle goccioline emesse da persone infette o portatrici sane.

La pertosse, nota anche come tosse canina, è una malattia infettiva causata dal batterio Bordetella pertussis. Colpisce prevalentemente i bambini e si contagia mediante le goccioline di saliva emesse dalle persone infette attraversi i colpi di tosse, gli starnuti e parlando. Nei bambini di età inferiore a un anno, l'infezione può essere abbastanza grave e causa l'insorgenza di complicanze quali: crisi di apnea, broncopolmoniti, convulsioni, encefaliti.

La poliomielite è una grave malattia infettiva molto contagiosa, causata dal poliovirus, che colpisce le cellule neurali del sistema nervoso con conseguente paralisi talvolta irreversibile. Il contagio avviene per via feco-orale. Il virus può passare attraverso le feci che possono contaminare acqua e alimenti o attraverso la saliva e le goccioline emesse con i colpi di tosse e gli starnuti di soggetti ammalati o portatori sani.

Il tetano fa parte di quelle malattie infettive non contagiose. È causato dal Clostridium tetani, un batterio molto diffuso nell'ambiente che può penetrare abbastanza facilmente nell'organismo attraverso piccole ferite che entrano a contatto con il terriccio o oggetti sporchi. Per la precisione il batterio non invade i tessuti ma la tossina può raggiungere, attraverso il sangue e il sistema linfatico, il sistema nervoso centrale provocando contrazioni e spasmi muscolari.

Cosa contiene il vaccino esavalente:

  • tossoide difterico
  • antigene di superficie ricombinante del virus dell'epatite B
  • polisaccaride di Haemophilus influenzale tipo b
  • antigeni della pertosse: tossoide pertossico, emoagglutinina filamentosa, pertactina
  • virus inattivati della poliomielite di tipo 1, 2 e 3
  • tossoide tetanico

Nel vaccino sono inoltre contenute altre sostanze che servono a combinare i vari componenti:

  • lattosio anidro
  • sodio cloruro
  • medium 199 (contenente principalmente aminoacidi, sali minerali e vitamine)

Sono presenti inoltre degli adiuvanti vaccinali, quali idrossido di alluminio e fosfato di alluminio. Dei gel poco solubili sui quali vengono adsorbiti gli antigeni. Si ricorre a queste sostanze perché quando vengono iniettate nel muscolo, permangono a lungo lì e rilasciano gli antigeni molto lentamente. Migliorano quindi la capacità di stimolare la risposta immunitaria. In alcuni casi possono essere contenute anche tracce di neomicina o polimixina B.

Il vaccino esavalente, e tutti i vaccini in generale, non contengono sostanze cancerogene, sono quindi del tutto sicuri per la salute. Anche dal punto di vista dei metalli si può stare tranquilli. È vero che in passato erano presenti in alcune composizioni, ma oggi non viene più aggiunto né mercurio né suoi derivati. Sono invece costituiti, solo in minima parte, da sali di alluminio (con un quantitativo variabile tra i 0,25 e i 2,5 mg). Come spiegato, queste sostanze svolgono un ruolo centrale perché rafforzano l'effetto della risposta immunitaria stimolata. I livelli sono inoltre del tutto sicuri se si pensa che attraverso la dieta, sopratutto con i vegetali, assumiamo un quantitativo di alluminio decisamente superiore (tra i 5 e i 20 mg al giorno). Livelli così bassi di alluminio vengono eliminati senza alcun problema dal nostro organismo attraverso i reni, non c'è quindi rischio che causi tossicità.

I pediatri hanno iniziato a consigliare il vaccino esavalente dal 2001, dopo una lunga valutazione sulla sicurezza, effettuata dalle Autorità Sanitarie Nazionali dei diversi Paesi coordinate dall'Agenzia Europea per i Medicinali (EMEA). È importante evidenziare che la mancata vaccinazione non è solo un rischio per la salute del singolo bambino, le conseguenze si possono infatti ripercuotere sull'intera società. Un bambino non vaccinato è esposto direttamente al rischio di ammalarsi con tutte le possibili complicazioni che ne conseguono, contribuisce però anche alla circolazione e alla diffusione dei microorganismi patogeni. Indirettamente si danneggiano quindi tutti gli altri bambini che, per età o per altri problemi legati alla salute, non possono sottoporsi alla terapia vaccinale.

Effetti collaterali vaccino esavalente

Vaccino esavalente febbre

Anche se il vaccino è ben tollerato, come ogni farmaco, non è esente da possibili effetti collaterali che sono comunque generalmente di modesta entità. Gli inconvenienti che potrebbero verificarsi in seguito alla vaccinazione sono in ogni caso molto inferiori a quelli che la malattia stessa potrebbe determinare.

Entro 24 ore dalla somministrazione, e non oltre le 48 ore, potrebbero manifestarsi delle lievi reazioni localizzate nel punto dell'iniezione (rossore, gonfiore e tumefazione). In un certo numero di casi è possibile rilevare la comparsa di febbre, per sapere come comportarsi in questa situazione può essere utile la lettura dell'articolo: Febbre bambini e neonato, i consigli del pediatra. Gli effetti appena elencati si verificano statisticamente in circa un bambino ogni quattro e possono durare 1 o 2 giorni.

In rarissimi casi può comparire un piccolo nodulo nel punto in cui è stata praticata l'iniezione e in una percentuale ancora più bassa ci potrebbero essere delle reazioni allergiche. Quest'ultima eventualità si manifesta comunque entro i 15/30 minuti successivi all'iniezione, per tale motivo viene chiesto ai pazienti di rimanere in sala d'attesa per questo lasso di tempo, in modo da poter intervenire prontamente in caso di necessità.

Vaccino esavalente e autismo

A causa di un episodio accaduto nel 1998, quando Andrew Wakefield, un dottore del Galles, ipotizzò che il vaccino trivalente MPR (utile per la prevenzione di morbillo, rosolia e parotite) potesse causare l'autismo, molte persone iniziarono ad avere paura delle vaccinazioni. Successivamente, anche se il medico confessò di aver manipolato i dati per interessi personali e per tale motivo fu radiato dall'ordine dei medici del Regno Unito, la diffidenza verso i vaccini è comunque rimasta nonostante tutte le pubblicazioni scientifiche abbiano dimostrato che né il vaccino trivalente né altri vaccini possono essere associati all'autismo (per maggiori informazioni sull'argomento vi consigliamo la lettura dell'articolo "Autismo: sintomi, cause e terapia").

È quindi importante ricordare che i vaccini non solo non provocano l'autismo ma proteggono da importanti malattie che comportano rischi ben più gravi. Gli unici effetti avversi sono quelli elencati nel paragrafo precedente.

Vaccino esavalente obbligatorio

La conversione in legge del decreto legge del 7 giugno 2017 ha reso obbligatoria la vaccinazione contro 10 microorganismi. Oltre al vaccino esavalente, l'obbligatorietà è estesa al vaccino trivalente MPR e al vaccino contro la varicella. Al termine del ciclo di questi tre vaccini si avrà la seguente copertura vaccinale:

  • anti-poliomelitica;
  • anti-difterica;
  • anti-tetanica;
  • anti-epatite B;
  • anti-pertosse;
  • anti Haemophilusinfluenzae tipo B;
  • anti-morbillo;
  • anti-rosolia;
  • anti-parotite;
  • anti-varicella.

Quando fare il vaccino esavalente

La vaccinazione è consigliata a tutti i bambini al di sotto dell'anno di età, è però sconsigliata al di sotto delle 6 settimane di vita e in quei soggetti che hanno avuto precedenti reazioni allergiche in relazione ai componenti di cui è fatto il vaccino. Inoltre, la vaccinazione va rimandata in caso di malattia o infezione in corso.

Anche se un lieve raffreddore non è controindicato e si può sottoporre il bambino al vaccino, in caso di malattie moderate o gravi è consigliabile rimandare l'appuntamento a dopo la guarigione. Non bisogna poi sottoporre all'iniezione quei bambini che hanno evidenziato una grave allergia, a un qualunque componente del vaccino, durante la somministrazione di una precedente dose.

In base all'attuale calendario vaccinale, l'esavalente va somministrato secondo il seguente schema:

  • Durante il 3° mese di vita si somministra la prima dose
  • Al 5° mese di vita la seconda dose
  • Tra l'11° e il 13° mese di vita la terza dose

Successivamente, durante il 6° anno di vita, ci sarà un richiamo per difterite, tetano, pertosse e polio e, a partire dal 12° anno, solo per difterite, tetano e pertosse. Per garantire la copertura vaccinale, negli adulti si consiglia un richiamo di difterite, tetano e pertosse ogni dieci anni.

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