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Prevenzione tumori: una proteina previene le mutazioni cancerose

Proteina WRN previene le mutazioni cancerose

Alla base di un tumore vi è una cellula "impazzita" che riesce ad aggirare i sistemi di controllo dell'organismo e si riproduce in maniera incontrollata, dietro a questo processo sembrerebbe giocare un ruolo importante la proteina WRN. In una situazione normale le cellule dei tessuti si riproducono dividendosi, questo processo avviene di continuo e serve ad esempio per sostituire le cellule danneggiate o morte. Nella maggior parte dei casi, le cellule che presentano degli errori vanno incontro a una morte programmata nota come apoptosi, ci sono però delle circostanze dove queste cellule riescono a sopravvivere. Un gruppo di ricercatori dell'ISS, in collaborazione con alcuni colleghi dell'Università della Tuscia e del National Institute of Health statunitense, ha scoperto che la proteina WRN ricoperte un ruolo centrale nel processo di riparazione degli errori del DNA che si potrebbero trasmettere durante la fase di replicazione, un'instabilità genomica che ricopre un ruolo importante nella formazione dei tumori. I risultati dello studio, finanziato da Telethon ed AIRC, sono stati pubblicati su Nature (CDK1 phosphorylates WRN at collapsed replication forks - doi: 10.1038/ncomms12880).

Pietro Pichierri, ricercatore presso l'Istituto Superiore di Sanità e coordinatore della ricerca, evidenzia che l'instabilità genomica è una delle caratteristiche più comuni nelle cellule tumorali. In molti casi, l'instabilità genomica dei tumori è riconducibile ad un difetto nei sistemi cellulari preposti al controllo dell'accuratezza della replicazione dei cromosomi ad ogni divisione cellulare e la risposta al danno nel DNA. Da diverso tempo si sta studiando come l'organismo gestisce questo "stress replicativo" per comprendere come si origina l'instabilità che porta alla formazione delle neoplasie. Un settore molto importante sopratutto per le nuove cure oncologiche basate su strategie terapeutiche mirate e personalizzate.

Gli esperti spiegano che in precedenti ricerche si era scoperto che l'elicasi WRN ha un ruolo importante in quanto risponde ai problemi durante la replicazione e mantiene il genoma "stabile". Tale proteina si occupa di svolgere la doppia elica di DNA in risposta al danno o qualora l'apparato di replicazione trovi dei blocchi durante il suo cammino, un processo utile per riorganizzare il DNA in modo da ripristinare la replicazione senza che ci siano delle rotture nel DNA e, di conseguenza, prevenendo quei danni dei cromosomi tipici delle neoplasie.

I dati del nuovo studio aggiungono nuove informazioni molto importanti, si è individuato il processo mediante il quale la cellula sceglie il metodo migliore per riparare le rotture al DNA che possono avvenire durante la replicazione, una funzione che previene che si accumulino le instabilità genomiche alla base dei tumori. Ci sono alcuni meccanismi che coinvolgono la proteina WRN e gli enzimi che controllano la progressione del ciclo cellulare, essi sono in grado di attivare la funzione di DNA elicasi di WRN e contribuiscono a riparare le rotture al DNA.

Grazie a queste informazioni si può capire meglio come i tumori possano accumulare una certa instabilità genomica ma non solo, visto che studi precedenti avevano rilevato che la proteina WRN è mutata nella sindrome genetica di Werner (una rara sindrome ereditaria, con esordio tra i 20 e i 30 anni, caratterizzata da invecchiamento precoce), i nuovi dati potranno contribuire a migliorare la comprensione dei processi molecolari che stanno alla base della sindrome stessa ed in particolare potrebbero far luce sull'accumulo di danno al DNA osservato nelle cellule dei pazienti affetti dalla sindrome.


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