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Inquinamento tra le cause dell'Alzheimer?

Inquinamento e Alzheimer

L'inquinamento potrebbe essere una delle cause dell'Alzheimer, si sa che questa malattia neurodegenerativa ha un'origine multifattoriale e lo smog sembrerebbe essere tra i fattori che ne incrementano il rischio. Un gruppo di ricercatori inglesi della Lancaster University ha individuato tracce di magnetite, non sottoforma di cristalli (conformazione naturalmente presente nell'organismo), in alcuni campioni di tessuto cerebrale. I risultati dell'indagine sono stati pubblicati su Proceedings of the National Academy of Sciences (Magnetite pollution nanoparticles in the human brain - doi: 10.1073/pnas.1605941113).

I cristalli di magnetite sono normalmente presenti nella membrana che circonda il nostro cervello e il midollo spinale, essi sono stati individuati per la prima volta, all'interno del nostro organismo, nel 1992 grazie all'avvento di una nuova tecnologia nota come SQUID (Superconducting Quantum Interference Devices), dei magnetometri estremamente sensibili in grado di misurare campi magnetici di bassa intensità. Barbara Maher, prima autrice dello studio, spiega che la magnetite individuata nei campioni di tessuto cerebrale aveva una struttura diversa dai cristalli, essa era infatti rotonda, una conformazione che normalmente si ottiene in seguito alla fusione del ferro ad alta temperatura (per esempio in seguito alla combustione del carburante). Anche se attualmente si hanno a disposizione poche informazioni, c'è il sospetto che queste particelle di ossido di ferro possono essere tossiche per l'organismo e potrebbero contribuire all'insorgenza di malattie come il morbo d'Alzheimer.

I risultati dello studio sono frutto di un'indagine condotta su campioni di tessuto cerebrale di 37 persone: 29, con un'età che andava dai 3 agli 85 anni, vissuti e deceduti a Città del Messico (una metropoli nota per essere particolarmente inquinata), e 8, con un'età compresa tra 62 e 92 anni, provenienti da Manchester. Alcuni dei soggetti presi in esame erano affetti da patologie neurodegenerative con diversi livelli di gravità. Gli esperti spiegano che si conosce ormai da tempo l'impatto avverso dell'inquinamento su cuore e polmoni, la nuova scoperta è però molto allarmante in quanto dimostra che gli inquinanti possono arrivare anche nel cervello.

In una precedente indagine era stata rilevata una concentrazione abbastanza elevata di particelle inquinanti sui capelli di persone che vivevano in alcune strade molto trafficate di Lancaster, in seguito a questa scoperta i ricercatori hanno quindi deciso di approfondire la questione e si è deciso di esaminare il tessuto cerebrale di alcuni individui. In seguito all'analisi si è scoperto che vi era una concentrazione elevata (con un rapporto di 100 a 1 rispetto alla magnetite presente sotto forma di cristalli) di nano-particelle (particulate matter, PM) di ossidi di ferro, delle particelle di diametro aerodinamico medio inferiore ai 2 micron. Oltre alle particelle derivanti dal processo di combustione del ferro, in misura minore, sono stati rilevati anche altri metalli contenuti nelle marmitte catalitiche come ad esempio il platino. Quanto rilevato è una chiara prova che tali sostanze provengono dall'inquinamento atmosferico.

David Allsop, ricercatore presso la Lancaster University e co-autore dello studio, spiega che attualmente si possono fare solo delle ipotesi e non ci sono dati sufficienti per dire se l'inquinamento può causare, o accelerare, malattie neurodegenerative come il morbo di Alzheimer. La relazione tra inquinamento e Alzheimer nasce dal fatto che in esperimenti condotti in laboratorio si è osservato che l'ossido di ferro è presente nelle placche proteiche e, oltre a generare radicali liberi in grado di uccidere le cellule nervose, sembrerebbe avere un ruolo nella patologia. Altre indagini, condotte su popolazioni che vivono in aree inquinate (come strade particolarmente trafficate), hanno inoltre evidenziato un rischio maggiore di declino cognitivo in età avanzata. Sebbene serviranno ulteriori studi prima di aggiungere l'Alzheimer tra gli effetti negativi dell'inquinamento, di sicuro è meglio scegliere posti dove l'aria è più pulita perché è certo che lo smog peggiora notevolmente la salute delle persone.

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