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Cura per il tumore al seno senza chemioterapia - Due farmaci, il Trastuzumab (Herceptin) e il Lapatinib, potrebbero essere sufficienti per guarire dal tumore al seno in soli 11 giorni senza l'utilizzo della...

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Cura per il tumore al seno senza chemioterapia

Cura per il tumore al seno

Due farmaci, il Trastuzumab (Herceptin) e il Lapatinib, potrebbero essere sufficienti in alcuni casi per guarire dal tumore al seno in soli 11 giorni senza l'utilizzo della chemioterapia. La ricerca in campo oncologico è in continua evoluzione, alcuni studi puntano a migliorare gli approcci terapeutici già in uso mentre altri cercano delle cure alternative alla chemioterapia e alla radioterapia, capita poi che alcune scoperte vengono fatte per caso mentre si analizzano altri aspetti. L'accoppiata di due farmaci già utilizzati per curare il cancro si è dimostrata efficace nel ridurre considerevolmente, e in alcuni casi eliminare completamente, alcuni tipi di tumore al seno in soli 11 giorni. I risultati dello studio (Effects of perioperative lapatinib and trastuzumab, alone and in combination, in early HER2+ breast cancer - the UK EPHOS-B trial - CRUK/08/002), frutto di una ricerca dell'Institute of Cancer Research di Londra, sono stati presentati in occasione dell'European Breast Cancer Conference (EBCC10, Amsterdam 2016).

Judith Bliss, coautrice dello studio e direttrice del Cancer Research UK, spiega che si stava indagando sull'effetto dei farmaci in quella fase preparatoria che precede l'intervento di asportazione del tumore. In alcuni casi, però, con molta sorpresa, i chirurghi non hanno rilevato alcun segno di cancro nelle pazienti. L'aspetto che ha colpito maggiormente i medici è la rapidità con la quale i due farmaci (il Trastuzumab e il Lapatinib) hanno agito, due medicinali che hanno come bersaglio Her2, una proteina che alimenta la crescita dei tumori al seno di alcune donne.

Nello studio EPHOS B, 257 donne con tumore al seno Her2 positivo, una variante molto aggressiva della neoplasia che interessa tra il 10 e il 15 per cento delle pazienti, sono state sottoposte a gruppi a differenti trattamenti preparatori per l'asportazione chirurgica. Il gruppo (costituito da 66 donne) trattato con la combinazione dei due farmaci ha visto ridimensionare a qualche millimetro, e in alcuni casi sparire completamente, il tumore che era stano diagnosticato qualche settimana prima.

All'inizio della terapia le donne presentavano dei carcinomi che andavano da 1 a 3 centimetri, in poco meno di due settimane di trattamento il tumore si era ridotto notevolmente: nel 17 per cento delle pazienti aveva raggiunto una dimensione di appena 5 millimetri mentre in un 11 per cento di esse la neoplasia era scomparsa completamente rendendo l'intervento chirurgico non necessario.

Questa scoperta potrebbe dare una svolta alla cura del tumore al seno, un nuovo approccio che permette di evitare sia la chemioterapia (spesso non priva di effetti tossici) che l'intervento chirurgico (così da mantenere intatto il seno della paziente). Il prossimo passo sarà quello di testare il trattamento su un campione più ampio di pazienti, bisognerà valutare inoltre la sua efficacia sul lungo periodo e se ci potrebbero essere potenziali effetti benefici anche nel trattamento di altre forme tumorali del seno non positive al recettore Her2.

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