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Lenti per la miopia per una persona su due

Lenti per la miopia

Ben il 50 per cento delle persone porterà lenti per la miopia, questa è la stima per il 2050 relativa alla diffusione di un disturbo della vista caratterizzato da una visione sfocata da lontano. Stando ai dati di un'indagine condotta da un gruppo di ricercatori della University of New South Wales Australia di Sydney, in collaborazione con alcuni colleghi del Brien Holden Vision Institute di Sydney e del Singapore Eye Research Institute (Repubblica di Singapore), con il trend attuale entro il 2050 la metà della popolazione mondiale potrebbe essere affetta da miopia. I risultati dello studio sono stati pubblicati sulla rivista scientifica Ophthalmology (Global Prevalence of Myopia and High Myopia and Temporal Trends from 2000 through 2050 - Doi: 10 1016 / j ophtha 2016 01 006).

Brien Holden, primo autore dello studio, spiega che l'incremento dei casi di miopia è riconducibile in parte ai nuovi stili di vita che vedono un aumento del tempo passato in attività indoor (sempre meno gente, compresi i bambini, svolgono attività all'aria aperta) e un uso eccessivo dei dispositivi elettronici (come smartphone e tablet). Se la tendenza degli ultimi anni non rallenterà, nei prossimi 35 anni quasi 5 miliardi di persone saranno obbligate a portare lenti per la miopia per non vedere sfuocato da lontano.

Negli ultimi anni si è registrato un brusco incremento della miopia nella parte orientale dell'Asia. Un altissimo numero di diplomati, si parla di una percentuale che va dall'80 al 90 per cento, residenti nelle aree urbane della Cina, del Giappone, della Corea, di Singapore, di Taiwan e Hong Kong, sono attualmente affetti da questo difetto rifrattivo che non permette di vedere bene le cose lontane. Anche negli Stati Uniti si è registrato un notevole incremento dei casi di miopia, si è passati dal 25 per cento dei primi anni 70 al 42 per cento nel 2004. In Italia il disturbo visivo interessa invece quasi una persona su tre nella fascia d'età compresa tra i 25 e i 29 anni.

Kovin Naidoo, uno degli autori dello studio, spiega che è importante sottoporre regolarmente i bambini alle visite oculistiche. Anche quando il bambino non presenta alcun sospetto di problema della vista, è opportuno effettuare una visita oculistica di controllo quando raggiunge le seguenti età: 3 anni, 4 anni e 6 anni; successivamente, e in base alle indicazioni dell'oculista, andrebbe effettuata una visita ogni 1-2 anni. In questo modo si può intervenire prontamente se si presenta un problema di miopia. Utilizzare la giusta lente sin da quando si presenta il vizio è fondamentale per rallentarne l'evoluzione. La miopia si può distinguere, sulla base dell'entità del difetto, in lieve (fino a 3 diottrie), media (da 3 a 6 diottrie) e elevata (oltre le 6 diottrie), se il disturbo viene corretto fin dalle fasi iniziali si diminuisce il rischio che da grandi si soffra di una miopia elevata.

Se da una parte la miopia si può prevenire seguendo uno stile di vita sano, va ricordato che esiste anche una componente ereditaria, se uno o entrambi i genitori sono miopi è più probabile che lo siano anche i figli. In tutti i casi sarebbe opportuno passare più tempo all'aria aperta, secondo uno studio australiano il rischio di contrarre la miopia da bambini si riduce del 2 per cento per ogni ora in più trascorsa settimanalmente all'aperto. Un'altro accorgimento che i genitori possono prendere è quello di ridurre l'utilizzo dei dispositivi elettronici (che richiedono di focalizzare costantemente lo sguardo su un punto fisso), apparecchi spesso utilizzati da bambini e ragazzi anche diverse ore ogni giorno.

Particolare attenzione va posta anche nella scelta degli occhiali e delle lenti per la correzione della miopia. Quando si sceglie il modello di occhiale è importante che il margine superiore della montatura arrivi al sopracciglio per evitare che il bambino, quando rivolge lo sguardo verso l'alto, veda fuori dalla lente. Le lenti devono inoltre essere infrangibili e la correzione del difetto deve essere totale. Bisogna inoltre educare i bambini a portare sempre gli occhiali, è importante che al cervello arrivino immagini nitide per evitare uno stimolo al peggioramento del difetto.

Sebbene oggi esistano altri rimedi per la miopia oltre agli occhiali, questi non sono indicati prima di una certa età. Nei bambini e negli adolescenti (fino ai 14-16 anni) è sconsigliato l'utilizzo di lenti a contatto, queste non sono indicate sia per problemi di manutenzione e pulizia (una disattenzione molto probabile in questa fascia d'età potrebbe incrementare il rischio di infezioni), sia perché nell'età infantile si ha un maggiore rischio di sensibilizzazione al materiale delle lenti a contatto (si corre quindi il rischio di non poterle più utilizzare neanche da adulti).

La miopia si può correggere anche con il laser, questa tecnica forniscono risultati molto buoni nei difetti lievi e medi, ma meno in quelli elevati, per questo motivo sono importanti le visita oculistiche da piccoli per evitare che il difetto possa superare le 6 diottrie da adulti. L'età migliore per sottoporsi all'intervento di chirurgia refrattiva è compresa tra i 25 e i 45 anni, questo perché prima dei 25 anni i difetti di vista possono ancora peggiorare sensibilmente (il difetto refrattivo deve essersi già stabilizzato da almeno 12-24 mesi). Il limite massimo di 45 anni oggi può essere superato grazie a nuove tecniche, fino a qualche tempo fa si sconsigliava l'intervento perché superata una certa età compare la presbiopia. Attualmente sempre più centri adottano tecniche sofisticate in grado di correggere non solo i vizi di rifrazione quali miopia, ipermetropia o astigmatismo ma anche la presbiopia (la difficoltà a mettere a fuoco da vicino per la perdita progressiva dell'elasticità del cristallino).

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