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Meno zucchero per prevenire il tumore al seno

Zucchero e prevenzione tumore al seno

Ridurre lo zucchero assunto giornalmente non solo è importante per prevenire casi di sovrappeso e obesità, condizioni che incrementano il rischio di malattie metaboliche (diabete, ipertrigliceridemia, ipercolesterolemia, ecc.), ma potrebbe contribuire anche a ridurre il rischio di tumore al seno. Se da una parte è vero che gli zuccheri sono la fonte principale di energia per il nostro organismo, e per tanto è sbagliato volerli eliminare completamente, un loro abuso può avere effetti negativi. Più o meno tutti sono consapevoli degli effetti di questo alimento sulla linea, non molti però conoscono le insidie per la salute. Un gruppo di ricercatori dell'Università del Texas allunga la lista degli effetti negativi riconducibili a una dieta troppo ricca di zuccheri, un consumo eccessivo sembra infatti possa aumentare il rischio di cancro al seno e metastasi ai polmoni. I risultati dello studio sono stati pubblicati sulla rivista scientifica Cancer Research (A Sucrose-Enriched Diet Promotes Tumorigenesis in Mammary Gland in Part through the 12-Lipoxygenase Pathway - doi: 10 1158 / 0008 5472 CAN 14 3432 - Gennaio 2016).

Peiying Yang, uno dei coordinatore dello studio, spiega che parte degli effetti negativi sono riconducibili a un'interazione tra un acido grasso (un acido monocarbossilico alifatico), un enzima e lo zucchero. L'acido grasso in "collaborazione" con un particolare enzima, se stimolati dallo zucchero, incrementano considerevolmente la probabilità che si formi una neoplasia al seno.

I risultati sono frutto di un'indagine condotta su dei modelli animali. In laboratorio i ricercatori hanno somministrato, per un periodo di sei mesi, una dieta ricca di zucchero paragonabile a quella seguita da molte persone della società occidentale. I topolini sottoposti a questo regime alimentare hanno evidenziato un aumento dei livelli di crescita tumorale e delle metastasi. Yan Jiang, primo autore dello studio, spiega che dalle indagini si è scoperto che il saccarosio facilita lo sviluppo delle metastasi polmonari e del tumore al seno, un processo dovuto in parte ad una maggiore espressione di 12-LOX (12-lipossigenasi) e un acido grasso correlato chiamato 12-HETE.

Quattro diversi gruppi di topolini sono stati alimentati con quattro diete diverse. Al termine dei sei mesi, più del 50 per cento del campione alimentato con la dieta arricchita di saccarosio o fruttosio avevano sviluppato un tumori mammario. Lo studio ha inoltre mostrato che, rispetto ai topi alimentati con una dieta di controllo a base di amido, il numero di metastasi polmonari era significativamente più elevato nei topi alimentati con la dieta "dolce".

Sotto accusa non solo il saccarosio ma anche il fruttosio come quello contenuto ad esempio nello sciroppo di mais (un dolcificante liquido presente i numerosi alimenti confezionati). In base ai dati raccolti si può ipotizzare che il saccarosio o il fruttosio nella dieta inducono la segnalazione 12-LOX e la produzione di 12-HETE nelle cellule tumorali del seno. Questo indica una possibile via di segnale responsabile della crescita del tumore promosso dallo zucchero nei topi. Per il momento non si è però compreso come il saccarosio e il fruttosio inducono la produzione di 12-HETE e se hanno un effetto diretto o indiretto sul tumore. Serviranno quindi ulteriori studi per comprendere il processo dietro a questo effetto.

I risultati di questa indagine puntano ancora una volta i riflettori sui possibili rischi che si nascondono dietro a una dieta poco salutare seguita da molte persone. Sebbene ormai da diversi anni si cerca di sensibilizzare la popolazione, l'assunzione di zucchero pro capite è in continuo aumento, incremento riconducibile non solo ai dolci e agli alimenti confezionati, ma anche all'eccessivo abuso di bevande zuccherate.

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