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Depressione in gravidanza, antidepressivi e rischio autismo - Si sente spesso parlare di depressione post-partum ma esiste anche una depressione che può insorgere durante i mesi di gestazione

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Depressione in gravidanza, antidepressivi e rischio autismo

Depressione in gravidanza e antidepressivi

Si sente spesso parlare di depressione post-partum ma esiste anche una depressione che può insorgere durante i mesi di gestazione, uno stato psicofisico che se non affrontato nel giusto modo potrebbe nascondere delle insidie anche per il futuro nascituro. Sebbene attualmente non ci sono ancora molti studi sulla depressione in gravidanza, questo è un fenomeno concreto che necessità sicuramente di ulteriori approfondimenti. Soprattutto nei casi in cui una donna ha già sofferto in passato di disturbi d'ansia o dell'umore è più probabile che in gravidanza si ripresentino i problemi, in questo periodo bisognerebbe però stare attenti all'assunzione di antidepressivi. L'utilizzo di questa classe di farmaci, in particolare gli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI), durante gli ultimi mesi della gestazione potrebbero aumentare la probabilità che insorga l'autismo nei bambini. I risultati dell'indagine che ha esaminato questo rischio sono stati pubblicati su Jama Pediatrics (Antidepressant Use During Pregnancy and the Risk of Autism Spectrum Disorder in Children - doi: 10 1001 / jamapediatrics 2015 3356 - Dicembre 2015).

Takoua Boukhris, ricercatrice presso l'Università di Montreal (in Canada) e prima autrice dello studio, spiega che i risultati sono frutto di un'indagine che ha preso in considerazione i dati di 145.456 bambini nati in Québec tra il 1° gennaio del 1998 e il 31 dicembre del 2009. Del totale, 1.054 bambini (pari allo 0,72 per cento del campione) hanno ricevuto una diagnosi di disordine dello spettro autistico (Autism Spectrum Disorders, ASD). L'età media alla prima diagnosi era di 4,6 anni e l'età media dei bambini al termine del follow-up era di 6,2 anni.

Fra le varie informazioni a disposizione degli autori vi era anche l'utilizzo di antidepressivi da parte delle donne durante il periodo della gravidanza. Dai dati è emerso che 4.724 bambini (corrispondenti al 3,2 per cento del campione) sono stati esposti agli antidepressivi durante il periodo della gestazione, 4.200 di questi (pari all'88,9 per cento) durante il primo trimestre e 2.532 (il 53,6 per cento) durante il secondo e/o terzo trimestre. Circa l'1,2 per cento dei bambini del secondo gruppo ha ricevuto una diagnosi di autismo contro l'1 per cento di quelli del primo gruppo.

I dati evidenziano quindi che la terapia antidepressiva seguita dalla mamma durante il secondo e/o terzo trimestre può incrementare il rischio che il bambino sia affetto da sindrome dello spettro autistico. Non è stata invece rilevata nessuna associazione tra l'uso di antidepressivi durante il primo trimestre, o nell'anno precedente la gravidanza, e il rischio di malattia nei bambini (la percentuale di casi rilevata era infatti in linea con i dati generali). Lo studio sarà comunque da approfondire perché vi sono state alcune limitazioni, per esempio non si avevano a disposizione dei dati relativi allo stile di vita delle madri. Bisognerebbe poi valutare il rischio di autismo associato al dosaggio degli SSRI e ad altri tipi di antidepressivi assunti durante la gravidanza.

La depressione in gravidanza

Come accennato in precedenza si parla spesso di depressione post parto (una condizione che interessa una percentuale di donne che va dal 10 al 13 per cento) ma quasi mai di depressione durante la gravidanza. Molte donne lamentano invece una condizione caratterizzata da un umore depresso e pensieri ansiosi proprio nei nove mesi di gestazione. Per fortuna molti esperti si sono resi conto di questo fenomeno e sempre più studi clinici si stanno occupando del problema che, soprattutto nella società di oggi, ha un'incidenza rilevante.

Degli stati depressivi durante il periodo della gravidanza possono essere spiegati facilmente, basti pensare a tutto quello che accade alla donna. Il corpo inizia a "trasformarsi" e tali modificazioni non sono sempre accettate di buon grado, l'idea che dentro di se sta crescendo una nuova vita in alcuni casi può creare delle sensazioni contrastanti. Ci si trova a pensare ai cambiamenti a cui si andrà incontro sia sul piano dell'organizzazione pratica e familiare che di quella emotiva e più profonda. Ci si inizia a confrontare con la nuova identità di futura madre e con i propri vissuti di figlia oltre che con i modelli parentali interiorizzati. Nel caso di una prima gravidanza possono insorgere dei dubbi sulle proprie capacità genitoriali, non si sa se si riuscirà ad essere una "brava mamma" e se si sapranno affrontare momenti critici come il parto.

Anche nel caso di seconda o terza gravidanza si può essere lo stesso in preda a pensieri riguardanti ad esempio la gestione di più figli, possono poi nascere dei confronti dell'attuale maternità con le precedenti esperienze: come sarà il nuovo parto? si riuscirà ad amare il nuovo arrivato come i precedenti? come vivranno i fratelli l'arrivo del nuovo bambino? si riusciranno ad evitare eventuali errori commessi in precedenza?

Ci sono alcune condizioni che possono favorire l'insorgere della depressione durante il periodo della gestazione, fra i principali fattori di rischio troviamo: la familiarità (se in famiglia ci sono già stati casi di depressione è più probabile che possa colpire la donna), la storia personale di una depressione precedente e una carenza di sostegni sociali (se manca un supporto della famiglia e l'ambiente non è favorevole il rischio è più alto).

Chi soffre di depressione in gravidanza ha un alto rischio di depressione anche in post-partum, è quindi importante che i familiari, gli amici e gli specialisti (come ad esempio la ginecologa o il ginecologo che seguono la gravidanza) diano il giusto supporto alla futura mamma cogliendo, innanzitutto, i possibili segnali di disagio.

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