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Cura del cancro alternativa con molecole naturali e farmaci - Sebbene siano stati fatti enormi progressi nella cura del cancro, ancora oggi ci sono alcuni tumori non curabili, le cose potrebbero però cambiare

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Cura del cancro alternativa con molecole naturali e farmaci

Cura del cancro alternativa

Sebbene siano stati fatti enormi progressi nella cura del cancro, ancora oggi ci sono alcuni tumori non curabili, le cose potrebbero però cambiare grazie all'utilizzo di dosi non tossiche di sostanze presenti nelle piante e negli alimenti. La strada, per un nuovo approccio terapeutico che potrebbe portare a una cura alternativa del cancro a base di molecole naturali e farmaci, è stata aperta da un gruppo di ricercatori di diversi Paesi che lavorano nel Getting to Know Cancer (una ONG internazionale che raggruppa scienziati di tutto il mondo). I risultati ottenuti fino ad ora nello studio sono stati pubblicati in un numero speciale di Seminars in Cancer Biology (Designing a broad-spectrum integrative approach for cancer prevention and treatment - Doi: 10 1016 / j semcancer 2015 09 007).

Un team di ricercatori del Getting to Know Cancer, composto anche da diversi italiani fra cui Gian Luigi Russo e Carmela Spagnuolo dell'Istituto di scienze dell'alimentazione del Consiglio nazionale delle ricerche (Isa-Cnr) di Avellino, ed Emanuela Signori dell'Istituto di farmacologia traslazionale (Ift-Cnr) di Roma, ha individuato 74 bersagli molecolari che, correttamente modulati, potrebbero migliorare le risposte cliniche nei pazienti oncologici. Gli esperti, coordinati da Massimo Zollos (del Centro di Ingegneria Genetica e Biotecnologia Avanzate di Napoli), evidenziano che mediante delle molecole naturali a bassa tossicità, utilizzabili in terapia combinata, si possono colpire un ampio numero di bersagli molecolari in diverse neoplasie.

Carmela Spagnuolo spiega che il suo gruppo di lavoro si è focalizzato sulla genesi, sviluppo, progressione del tumore e ha affrontato l'importante problematica della resistenza ai farmaci con particolare riferimento al problema della resistenza all'apoptosi (un processo di morte cellulare con il quale si cerca di combattere le cellule tumorali). Dopo diverse ricerche tutti i team hanno concluso che l'utilizzo di sostanze naturali a bassa tossicità, come ad esempio la quercetina nella leucemia cronica, in combinazione con farmaci di nuova o vecchia generazione, può essere l'arma vincente in quei pazienti che presentano dei tumori resistenti alle terapie convenzionali.

I ricercatori spiegano che nonostante i successi dei moderni approcci terapeutici contro il cancro, molte nuove terapie restano estremamente costose, tossiche e spesso inefficaci nel trattamento di forme tumorali in stadio avanzato o rare. Ci sono poi dei casi dove i trattamenti terapeutici funzionano ma ci si imbatte in recidive quando sottopopolazioni di cellule maligne resistono ai farmaci e cominciano a espandersi. Per superare questi ostacoli si fa ricorso alla combinazione di diverse terapie le quali, purtroppo, spesso portano a un aumento della tossicità che in numerosi casi ne limita l'impiego.

Alla luce di questi dati Emanuela Signori spiega che è fondamentale proporre anche nuovi approcci terapeutici, partendo ad esempio dallo studio dei meccanismi che consentono ai tumori di evadere la risposta del sistema immunitario. Alcune strategie innovative in questo campo sono i vaccini antitumorali di nuova generazione. In alcune situazioni, la vaccinazione rappresenta un'importante strategia per controllare particolari casi di recidive. Altrettanto utili sono anche quei trattamenti che prevedono una somministrazione di anticorpi o di fitofarmaci.

Keith I. Block, primo autore dello studio e direttore scientifico del Block Center for Integrative Cancer Treatment in Skokie (Illinois -Usa), evidenzia che diverse sostanze selezionate, come il resveratrolo (contenuto dell'uva) e la genisteina (presente nella soia), o la curcumina, provengono da piante e alimenti. Nella maggior parte dei casi la loro attività antitumorale è stata associata alla singola molecola, quasi mai tali composti sono stati studiati in combinazione. Grazie a questa nuova ricerca, per la prima volta, si è affrontato il complesso problema delle recidive con uno spettro di competenze molto ampio. Dal lavoro eseguito emerge in maniera convincente che combinazioni accuratamente progettate di composti non tossici potrebbero essere utilizzati per migliorare le cure della maggior parte dei tumori.

Un aspetto da non trascurare è il costo delle terapie tumorali, gli esperti si sono concentrati verso una approccio terapeutico economico poiché molte recenti terapie antitumorali sono inaccessibili nei Paesi a reddito medio-basso. Malgrado i buoni risultati, per il momento restano ancora molti interrogativi e saranno necessari ulteriori studi e sperimentazioni in vivo prima di arrivare agli studi clinici nell'uomo.

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