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Effetti radioterapia migliori con aspirina - La radioterapia per il cancro al colon retto da dei risultati migliori nei pazienti che prendono l'aspirina tutti i giorni

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Effetti radioterapia migliori con aspirina

Effetti radioterapia migliorati dall'aspirina

La radioterapia per il cancro al colon retto da dei risultati migliori nei pazienti che prendono l'aspirina tutti i giorni. L'importante scoperta nel trattamento del tumore del colon retto è stata fatta da un gruppo di ricercatori dell'Università di Cagliari. In un precedente articolo (Aspirina ed effetto antitumorale) abbiamo accennato a questo studio, vediamo ora di dare qualche informazione in più sui risultati della ricerca pubblicata sul British Journal of Cancer (Aspirin as a neoadjuvant agent during preoperative chemoradiation for rectal cancer - doi: 10 1038 / bjc 2015 336 - Settembre 2015).

La ricerca (che porta le firme di Angelo Restivo, Ivana Maria Francesca Cocco, Giuseppe Casula, Francesco Scintu, Francesco Cabras, Mario Scartozzi e Luigi Zorcolo), condotta su pazienti affetti da cancro del retto e sottoposti a radio-chemioterapia preoperatoria, ha dimostrato che coloro che assumevano nel periodo del trattamento anche l'aspirina a dosi cardiologiche (quantitativo contenuto ad esempio nell'aspirinetta e nella cardioaspirina) avevano una risposta significativamente migliore al trattamento oncologico.

Gli autori dello studio spiegano che già da diversi anni, in diversi centri di ricerca di tutto il mondo, si stava indagando sugli effetti preventivi dell'aspirina in campo oncologico. La ricerca condotta presso l'ateneo cagliaritano ha però scoperto un nuovo potenziale effetto dell'aspirina, non preventivo ma coadiuvante nel trattamento radioterapico che si esegue per eliminare il cancro al colon retto.

Nell'analizzare i dati raccolti si è rilevato che i pazienti che assumevano l'aspirinetta rispondevano meglio degli altri alla radioterapia (risposta alla radioterapia aumentata di circa il 20 per cento e sopravvivenza a 5 anni incrementata del 25 per cento). Questa scoperta ha suscitato un notevole interesse tant'è che da diverse parti del mondo altri studiosi e fondazioni di ricerca contro il cancro hanno contattato i ricercatori sardi per avere maggiori informazioni. Il prossimo passo sarà ora quello di intraprendere uno studio su larga scala dando la possibilità a tutti i pazienti di giovarsi dei potenziali effetti benefici dell'aspirina.

La radioterapia nel trattamento oncologico

In questo articolo abbiamo parlato di radioterapia, molti magari hanno sentito parlare di chemioterapia ma pochi sanno che per il trattamento dei tumori ci sono anche altre terapie. La radioterapia è un particolare tipo di terapia fisica che utilizza le radiazioni, solitamente i raggi X, nella cura dei tumori. Queste radiazioni sono dette radiazioni ionizzanti. Le radiazioni sono dirette contro la massa tumorale con l'intento di danneggiare le cellule cancerose in modo da limitarne la proliferazione. Il tumore così trattato non è più in grado di crescere e si riduce progressivamente.

A seconda del tipo di tumore e delle condizioni cliniche del paziente la radioterapia può avere diversi obiettivi:

Radioterapia radicale: questo tipo di trattamento ha l'obiettivo di eliminare completamente il tumore.

Radioterapia palliativa: viene generalmente effettuata per alleviare alcuni sintomi provocati dal tumore.

Radioterapia preoperatoria: questa terapia, conosciuta anche come trattamento neoadiuvante, si esegue prima dell'intervento chirurgico di asportazione del tumore per rimpicciolirne le dimensioni e renderne così più semplice l'operazione. Si può utilizzare anche per ridurre il rischio che un ristretto numero di cellule malate possa eventualmente diffondersi durante l'intervento.

Radioterapia postoperatoria: la terapia, nota anche come trattamento adiuvante, in alcuni casi viene consigliata dopo un intervento chirurgico di asportazione del tumore per aumentare le probabilità di eliminare ogni residuo della neoplasia.

Radioterapia intraoperatoria: questo trattamento, maggiormente noto con la sigla IORT (Intra-Operative RadioTherapy), prevede la somministrazione di una dose di radiazioni nel corso dell'intervento chirurgico di asportazione del tumore. Il procedimento viene eseguita solo in pochi centri specializzati in quanto necessita di sale operatorie attrezzate con particolari apparecchiature e sistemi di protezione.

Radioterapia total body: questa terapia, nota anche come irradiazione corporea totale o total body irradiation (TBI), prevede l'irradiazione di tutto l'organismo del paziente. E' un tipo di radioterapia eseguita per distruggere le cellule cancerogene di particolari tumori (leucemie, linfomi, ecc) che colpiscono le cellule del sangue e del sistema linfatico. Successivamente alla terapia, le cellule saranno rimpiazzate da nuove cellule sanguigne o linfatiche sane mediante a un trapianto di midollo osseo o attraverso particolari cellule progenitrici, particolari cellule staminali che possono differenziarsi in nuove cellule.

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