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Diagnosi tumore al pancreas con esame delle urine - Con un semplice esame delle urine, meno invasivo (almeno per qualcuno) anche delle analisi del sangue, si potrà diagnosticare precocemente il tumore al pancreas

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Diagnosi tumore al pancreas con esame delle urine

Esame delle urine per la diagnosi tumore al pancreas

Con un semplice esame delle urine, meno invasivo (almeno per qualcuno) anche delle analisi del sangue, si potrà diagnosticare precocemente il tumore al pancreas. Questo test diagnostico potrebbe dare un non trascurabile vantaggio in campo oncologico, oggi, infatti, in circa l'80 per cento dei casi il cancro al pancreas viene individuato troppo tardi quando ormai non c'è più molto da fare, una situazione che diminuisce notevolmente il tasso di sopravvivenza per questa neoplasia (a 5 anni dalla diagnosi è intorno al 3 per cento). L'analisi delle urine in grado di identificare il cancro al pancreas è stata messa a punto da un gruppo di ricercatori spagnoli in collaborazione con alcuni esperti inglesi della la Queen Mary University di Londra. I risultati relativi alla fase di sperimentazione sono stati pubblicati sulla rivista scientifica Clinical Cancer Research (Identification of a Three-Biomarker Panel in Urine for Early Detection of Pancreatic Adenocarcinoma - doi: 10 1158 / 1078-0432 CCR-14-2467 - Agosto 2015).

Tomasz Radon, ricercatore presso la Queen Mary University e primo autore dello studio, spiega che il test messo a punto è in grado di diagnosticare con una buona accuratezza (circa il 90 per cento) il tumore al pancreas quando ancora è nelle fasi iniziali, i vantaggi non finiscono però qui. L'esame è in grado di rilevare anche un'eventuale pancreatite cronica, una patologia infiammatoria cronica del pancreas che molto spesso non viene distinta facilmente dalle forme tumorali attraverso una radiografia e per questo richiede l'utilizzo di ulteriori indagini attraverso altri strumenti come ad esempio la tomografia assiale computerizzata (TAC).

Per condurre l'indagine si è partiti da 488 campioni di urine: 192 riguardavano individui con tumore al pancreas, 117 erano di soggetti affetti da forme tumorali (benigne e maligne) a carico del fegato e altri problemi a carico della cistifellea, 92 erano di soggetti con pancreatite cronica e 87 campioni erano di soggetti sani. Incrociando le varie informazioni raccolte sono state individuate, nei soggetti malati, tre proteine (Lyve 1, Reg 1A e Tff 1) che avevano una concentrazione maggiore rispetto ai soggetti sani.

La ricercatrice Tatjana Crnogorac-Jurcevic, coordinatrice dello studio, spiega che fino ad ora mancava un test diagnostico per individuare precocemente il tumore al pancreas nelle fasi iniziali, il nuovo metodo, che potrebbe essere utilizzato in larga scala già nel breve periodo, rivoluzionerà l'approccio verso questa neoplasia e il tasso di sopravvivenza potrebbe crescere notevolmente. L'esame delle urine potrebbe essere prescritto in soggetti ad alto rischio quali: forti fumatori, persone con una storia famigliare di cancro al pancreas, individui obesi e soggetti che hanno sviluppato il diabete dopo i cinquant'anni.

Perché il nuovo test potrebbe incrementare il tasso di sopravvivenza nel tumore al pancreas? Attualmente la diagnosi di cancro al pancreas arriva quando ormai la neoplasia è già molto diffusa, questo perché non presenta particolari sintomi nelle fasi iniziali. Una diagnosi del tumore quando si trova nella Fase 2 incrementa il tasso di sopravvivenza (in questa fase è di circa il 20 per cento contro il 3 per cento della fase terminale), tale tasso cresce ulteriormente se diagnosticato quando si trova nella Fase 1 (in questo caso il tasso di sopravivenza è del 60 per cento). La fase in cui viene diagnosticato il cancro fa quindi la differenza, prima si diagnostica maggiori sono le probabilità di guarigione.

Tumore pancreas: i sintomi

Quando il tumore al pancreas è in uno stadio iniziale, in Fase 1 o Fase 2 (per maggiori informazioni sulle fasi del cancro potete consultare la sezione relativa alla classificazione dei tumori / neoplasie), non da segni particolari. Questo è un aspetto che rende la neoplasia molto subdola in quanto ne il medico ne il paziente si accorgono della sua presenza. A causa di questa situazione, nella maggior parte dei casi la malattia viene diagnosticata solo quando è già estesa.

I primi sintomi evidenti, che variano comunque a seconda della zona del pancreas interessata, iniziano a comparire quando il tumore inizia a diffondersi agli organi vicini o bloccato i dotti biliari. In particolare ci sono tre condizioni rilevabili in più del 50 per cento dei casi di tumore del pancreas: ittero, dolore addominale e perdita di peso.

Tumore al pancreas e itero: questa condizione, caratterizzata da un colorito giallo della pelle, compare quando la bilirubina si accumula nel sangue. In una condizione normale la bilirubina fluisce dalle vie biliari all'intestino passando attraverso il pancreas, quando questo passaggio è bloccato (per esempio da un aumento di dimensione del pancreas) la bilirubina si riversa nel sangue causando l'ittero. Oltre alla variazione del colore della pelle l'ittero è associato a un colore chiaro delle feci e un colorito più scuro delle urine.

Dolore dovuto dal tumore al pancreas: solitamente insorge quando la massa pancreatica preme, o infiltra, i nervi circostanti. Il dolore è generalmente di tipo "sordo", non ben definito, sovente localizzato a sbarra ai quadranti addominali superiori e, non di rado, irradiato posteriormente al dorso.

Cancro al pancreas e perdita di peso: quando la neoplasia pancreatica comprime (o irrita) lo stomaco si può avere una perdita di peso conseguente a stati di nausea e mancanza di appetito.

Diabete e tumore al pancreas: ai tre sintomi sopracitati si aggiunge una quarta condizione abbastanza diffusa, il diabete. Una comparsa improvvisa del diabete, soprattutto quando compare in assenza di una familiarità, può rappresentare un sintomo precoce del cancro al pancreas.

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