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Non dormire abbastanza fa male, servono almeno 7 ore di sonno - Non solo le ore di sonno dei neonati e dei bambini sono importanti, anche quelle degli adulti non vanno trascurate

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Non dormire abbastanza fa male, servono almeno 7 ore di sonno

Non dormire abbastanza fa male alla salute

Non solo le ore di sonno dei neonati e dei bambini sono importanti, anche quelle degli adulti non vanno trascurate. Se non siete degli short- sleeper, persone a cui sono sufficienti appena 4 ore di riposo per notte, dovreste dormire almeno 7 ore per rimanere in buona salute. Dormire poco può infatti incrementare l'incidenza della malattie disimmunitarie (o autoimmune) , incrementa il rischio di aumentare di peso, di sviluppare il diabete e altre patologie legate all'apparato cardiovascolare (ictus, infarti, ecc.) e oncologiche (tumori). Gli effetti della carenza di sonno sugli adulti sono stati esaminati nel corso di uno studio condotto da un team di esperti di diverse Università americane. I risultati sono stati pubblicati su due importanti riviste scientifiche del settore: Sleep (doi: 10 5665 / sleep 4716) e il Journal of Clinical Sleep Medicine (doi: 10 5664 / jcsm 4758) - [Recommended Amount of Sleep for a Healthy Adult: A Joint Consensus Statement of the American Academy of Sleep Medicine and Sleep Research Society - Giugno 2015].

Nathaniel Fletcher Watson, primo autore dello studio e presidente dall'American Academy of Sleep Medicine (Aasm), spiega che le nuove informazioni sono frutto di una meta-analisi basata sui dati di oltre 5.300 studi scientifici sul sonno. A differenza di altre ricerche, in questo studio si è scoperto che più si dorme meglio si sta, non è stato individuato infatti un limite massimo sopra il quale dormire potrebbe essere nocivo. Una carenza di sonno, invece, è stata associata a diversi problemi per la salute. In base ai vari dati raccolti, un adulto dovrebbe dormire almeno 7 ore per notte.

I nuovi risultati confermano quindi che è importante anche per gli adulti non scendere sotto un certo numero di ore di riposo notturno. In alcuni casi, però, potrebbero essere sufficienti anche meno ore. Ci sono alcuni individui, i cosiddetti short- sleeper (brevi dormitori), che dormendo anche solo 4 ore riescono a ricaricarsi senza particolari effetti sulle condizioni generali della salute. Ying-Hui Fu, direttore presso un laboratorio del sonno dell'università della California, spiega che normalmente basta una perdita di appena due ore di sonno al giorno per peggiorare considerevolmente le funzioni cognitive. C'è però una ristretta categoria di persone, che presentano una variazione nel gene DEC2, per le quali sono sufficienti appena 240 minuti di sonno.

Le ore di sonno presenti e passate

In base ai dati di alcuni studi oggi si dorme meno rispetto al passato, nella metà degli anni '90 si dormiva, in media, tra i 40 e i 60 minuti in più. Una perdita di circa 1ora di sonno al giorno legata principalmente a un problema di natura culturale e in parte ai ritmi lavorativi attuali.

Nella fascia della popolazione lavorativa, in particolare in quella ad elevato livello professionale, si tende a rinunciare al sonno per incrementare la produttività. Alcune persone non danno la giusta importanza al sonno e pensano di poter incrementare il tempo lavorativo a discapito delle ore di sonno, una pratica che in realtà e controproducente.

Rinunciare alle ore di sonno porta a difficoltà cognitive, un calo di performance nell'adulto e dell'apprendimento nel bambino e negli adolescenti/ragazzi. Non dormire abbastanza muta anche gli aspetti caratteriali con un conseguente aumento dell'irascibilità, fattori che vanno ad incidere sulle relazioni sociali. La carenza cronica di sonno, a lungo andare, aumenta i casi di sonnolenza (con tutti i pericoli che ne conseguono) e, come evidenziato in precedenza, il rischio di sviluppare diverse patologie.

Pennichella per recuperare le ore di sonno perse

Ci sono alcune persone che fanno un sonnellino pomeridiano, la cosiddetta pennichella, per recuperare le ore di sonno perse durante la notte. Gli esperti metto in guardia su questa pratica e spiegano che sebbene questa abitudine non sia sbagliata bisogna stare attenti. Dormire dopo pranzo ogni tanto potrebbe essere controproducente, diverso è il caso dove la pennichella la si fa abitualmente.

Può capitare che un giorno si è particolarmente stanchi e si fa un sonnellino pomeridiano, se però questa abitudine si ripete spesso e non è "regolare" ( per esempio lo si fa solo 5/7volte al mese) , il riposino potrebbe danneggiare il ciclo sonno veglia generale con conseguenti disturbi del sonno.

Un altro avvertimento che riguarda la pennichella e la sua durata, il riposino pomeridiano non dovrebbe mai superare i 30/45minuti. Questo evita di entrare nella fase REM, una fase che rende più difficoltoso il risveglio.

Dormire dopo pranzo può quindi essere effettivamente utile per recuperare il sonno perso ma è importante sapere che quelle ore non potranno mai essere recuperate totalmente. La pennichella fornisce solo un recupero parziale, sia in termini di qualità che di quantità, e c'è il rischio che nel tempo si accumulino debito di sonno importante. Meglio quindi, quando si può, dormire le giuste ore durante la notte.

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