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Wifi salute: radiazioni wi-fi in casa e bambini

Radiazioni wi-fi in casa e bambini

Molte persone si interrogano sulla sicurezza del wi-fi, sebbene attualmente non ci siano degli studi univoci è bene essere cauti perché, sopratutto se l'esposizione è prolungata, potenzialmente il wireless fa male ai bambini. Secondo numerosi esperti i più piccoli dovrebbero quindi essere esposti alle radiazioni wifi il meno possibile, questo perché il loro cervello assorbirebbe più radiazioni rispetto a un adulto a causa di una scatola cranica più piccola e con le pareti più sottili. Il nuovo avvertimento arriva da un gruppo di ricercatori della University of California e dell'Environmental Health Trust, i risultati dello studio sono stati pubblicati sul Journal of Microscopy e Ultrastructure (Why children absorb more microwave radiation than adults: The consequences - doi: 10 1016 / j jmau 2014 06 005).

Lloyd Morgan, primo autore dello studio, spiega che a causa della conformazione del cranio (parete cranica più sottile e dimensione ridotta) i bambini sono più a rischio rispetto agli adulti quando esposti alle radiazioni come a qualsiasi altro agente cancerogeno. L'esposizione alle radiazioni wifi potrebbe provocare la degenerazione della guaina mielinica protettiva che circonda i neuroni cerebrali. Lloyd evidenzia inoltre che le stesse case produttrici di computer portatili e tablet suggeriscono di non superare la distanza minima dal corpo di 20 cm e raccomanda alle donne incinte di non portare addosso, nei vestiti o in tasca, i telefoni cellulari.

Attualmente il problema legato alla sicurezza del wifi è ancora molto dibattuto e una sua eventuale pericolosità è ancora da stabilire, bisogna però considerare che il tempo medio di latenza tra la prima esposizione a una sostanza o un'emissione cancerogena e la diagnosi di un tumore può essere anche di decenni. Eventuali tumori indotti da bambini potrebbero quindi essere diagnosticati solo in età adulta, per questo motivo è importante adottare delle misure precauzionali.

Alcuni paesi come Belgio, Francia e India hanno già legiferato o emanato degli avvertimenti circa l'uso di dispositivi wireless da parte dei bambini. I prodotti tecnologico (come smartphone, tablet, portatile, ecc.) dovrebbero riportare degli avvertimenti circa la distanza minima di utilizzo affinché non vengano superati i limiti di esposizione alle MWR (MicroWave Radiation).

Oltre ai bambini altri soggetti che dovrebbero prestare particolare attenzione alle radiazioni wifi in casa e a lavoro sono le donne in stato di gravidanza, essendo i piccoli nel grembo particolarmente a rischio sarebbe opportuno non tenere il portatile con il wi-fi sopra il pancione e il telefono a contatto con i vestiti nell'area della vita.

In conclusione è quindi importante stare attenti all'utilizzo delle nuove tecnologie senza però creare inutili allarmismi. La Health Protection Agency, un organismo pubblico non ministeriale nel Regno Unito, ha condotto uno studio dal quale è emerso che i segnali radio emessi dai dispositivi wifi ha una potenza molto bassa, per esempio sedere vicino a un dispositivo wi-fi per un anno intero equivale a ricevere la stessa dose di onde radio di una chiamata di 20 minuti al telefonino. Diversa sarebbe però la situazione se si tiene un portatile sopra le gambe o uno smartphone con il wi-fi attivo in tasca o nella borsetta a contatto con il corpo, in questo caso aumenterebbe notevolmente l'esposizione alle MWR e di conseguenza i possibili rischi per la salute.

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