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Cura Alzheimer: una iniezione a settimana contro la beta-amiloide

Cura Alzheimer

Poter curare l'Alzheimer, o meglio, prevenire l'Alzheimer, è un traguardo fondamentale per la medicina, l'incidenza di questa malattia neurodegenerativa è in continua crescita e si stima che nel 2030 colpirà quasi 76 milioni di persone. Attualmente numerosi centri stanno lavorando a delle cure per l'Alzheimer, ciò nonostante, anche se si sono raggiunti dei risultati preliminari abbastanza promettenti, nessuno studio è ancora riuscito a produrre un trattamento definitivo. Un nuovo traguardo è stato raggiunto presso i laboratori della società biotecnologica Genentech Inc di San Francisco. Un'iniezione a settimana di un particolare anticorpo potrebbe essere utile per prevenire il morbo di Alzheimer. Lo studio è stato pubblicato su Science Translational Medicine (Therapeutic bispecific antibodies cross the blood-brain barrier in nonhuman primate - DOI: 10 1126 / scitranslmed 3009835 - Novembre 2014).

Y. Joy Yu, prima autrice dello studio, spiega che la somministrazione di specifici anticorpi con una semplice iniezione può ridurre le sostanze tossiche, responsabili dell'Alzheimer, che si accumulano nel cervello. Uno degli ostacoli più grandi nelle terapie contro le malattie neurologiche è il superamento della barriera emato-encefalica, in particolare questo è un ostacolo per le grandi molecole come gli anticorpi. I ricercatori sono però riusciti a mettere a punto una tecnica che permette di superare tale barriera.

Nella sperimentazione condotta su alcuni primati si è scoperto come coadiuvare il passaggio di anticorpi attraverso la barriera emato-encefalica grazie ad una proteina naturale, la transferrina. Gli anticorpi, una volta giunti a destinazione, bloccano l'enzima che produce i frammenti di beta-amiloide che si accumulano nel cervello dei malati. I prossimo passo sarà quello di verificare se questa tecnica è efficace anche negli esseri umani, se i risultati saranno positivi si potranno effettuare delle somministrazioni degli anticorpi settimanali (se sottocutanee) o mensili (se endovenose) per tenere sotto controllo la progressione della malattia neuro degenerativa.

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