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Dieta: glutine tra le cause del colon irritabile?

glutine tra le cause del colon irritabile?

Una dieta senza glutine non è importante solo in caso di celiachia, sembra infatti che il glutine possa essere responsabile di una buona parte dei casi catalogati come sindrome dell'intestino irritabile, patologia conosciuta anche come colite spastica o colon irritabile. Il glutine può quindi dare dei problemi anche a chi non è celiaco. Stando ai risultati preliminari dello studio "Glutox" dell'Associazione Italiana Gastroenterologi ed endoscopisti Ospedalieri (Aigo), in circa in un paziente su quattro sembra infatti che i disturbi attribuiti fino ad ora alla sindrome del colon irritabile siano in realtà scatenati dal glutine. I risultati preliminari sono stati presentati a Vienna in occasione della United European Gastroenterology Week (Preliminary results from the "glutox" trial: a randomised, double blind, placebo controlled crossover study on "non celiac gluten sensitivity - references: Catassi C, Bai JC, Bonaz B, et al. Non-Celiac Gluten sensitivity: the new frontier of gluten related disorders. Nutrients 2013; 5(10):3839-53).

Luca Elli, che da diversi anni svolge attività clinica e di ricerca in ambito gastroenterologico (in particolare si è specializzato nella malattia celiaca e nei disordini correlati al glutine), spiega che per comprendere quale fosse la reale causa dei disturbi lamentati dai pazienti è stato chiesto loro di eliminare per tre settimane gli alimenti con glutine. Successivamente l'alimento è stato reintrodotto "in cieco" e si è rilevato che il 26 per cento dei pazienti manifestava di nuovo gravi sintomi. Lo studio "in cieco" è uno studio in cui si evita la possibilità di identificare se una persona sta ricevendo un trattamento sperimentale o meno, in questo specifico caso si è effettuato uno studio in doppio cieco, uno studio dove sia gli sperimentatori sia i partecipanti non conoscono il tipo di trattamento assegnato.

Gli esperti evidenziano che questi dati, anche se sono ancora preliminari, aprono importanti prospettive perché dimostrano che ipoteticamente si possono curare una serie di pazienti, che presentano dei sintomi analoghi a quelli del colon irritabile, sottoponendoli a una terapia basata su una dieta simile a quella per la malattia celiaca. Oltre la celiachia sembra quindi ci possano essere altre patologie riconducibili a questa sostanza, pazienti che presentano un carta sensibilità al glutine. Gli autori dello studio stimano che ci sia una certa percentuale di persone (tra il 5 e il 10 per cento), né celiache ne allergiche al grano, con una particolare "sensibilità al glutine".

Il glutine non è quindi tra le cause del colon irritabile ma in una certa percentuale di pazienti ai quali è stata diagnosticata tale patologia il glutine potrebbe essere la causa dei disturbi. Si è osservato che in alcune persone insorgono dei sintomi clinici simili a quelli della sindrome dell'intestino irritabile (dolore addominale, gonfiore etc) e manifestazioni extraintestinali aspecifiche (eczemi, prurito, cefalea etc), sintomi che regrediscono in seguito a una dieta priva di glutine. Ad oggi però i meccanismi dietro a questa condizione risultano solo parzialmente chiariti , serviranno quindi ulteriori indagini per migliorare la gestione clinica dei pazienti.

Quali sono i sintomi del colon irritabile?

La sindrome dell'intestino irritabile (o colon irritable) può essere catatterizzata da sintomi addominali e non. Fra I sintomi non addominali troviamo: cefalea, facile stancabilità, difficoltà alla concentrazione, palpitazione, dispnea, disuria.

I sintomi tipici della patologia sono:

Dolore addominale (localizzato più frequente nell'area della fossa iliaca sinistra) presente quasi costantemente. A volte il dolore può anche interessare le spalle o la regione lombare. Il sintomo, generalmente non è molto intenso, non disturba il sonno, può seguire il pasto ed è alleviato o risolto con l'evacuazione di feci o gas.

Stipsi, un fenomeno abbastanza rilevante tale che in determinati casi si riesce ad andare di corpo solo dopo l'uso di lassativi o clisteri.

Diarrea con numero variabile di scariche di feci di consistenza ridotta, raramente notturne ed accompagnate o meno da dolore addominale.

Nella sindrome dell'intestino irritabile, di solito, si alternano periodi di diarrea, di stipsi e di normalità nella evacuazione.

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