UniversONline.it

Prevenzione: terapia osteoporosi - L'attuale terapia per l'osteoporosi può rallentare la patologia ma non è in grado di arrestare completamente il processo di logoramento delle ossa

Continua
Universonline su Facebook
Universonline su G+

Prevenzione: terapia osteoporosi

Prevenzione: terapia osteoporosi

Prevenire è meglio che curare, una regola che vale anche per l'osteoporosi. L'attuale terapia per l'osteoporosi può rallentare la patologia ma non è in grado di arrestare completamente il processo di logoramento delle ossa. Una sana alimentazione e uno stile di vita adeguato possono però essere un valido modo per prevenire questa malattia sistemica dello scheletro. In occasione della Giornata Mondiale dell'Osteoporosi gli specialisti evidenziano quanto sia importante la prevenzione nell'osteoporosi, pratica particolarmente utili sopratutto nelle donne.

Gli esperti evidenziano che l'osteoporosi colpisce circa il 33 per cento delle donne tra i 60 e i 70 anni di età e ben il 66 per cento di quelle sopra gli ottanta. L'osteoporosi post-menopausale, che in Italia colpisce 34 donne in menopausa su 100, è caratterizzata da una diminuzione della resistenza alle fratture che inizia nel sesso femminile già dai primi anni successivi alla cessazione della funzione delle ovaie. Mediamente, con l'avvento della menopausa la donna perde, in 1-3 anni, circa il 10 per cento della massa ossea, soprattutto a livello dei segmenti a prevalente componente trabecolare (quindi corpi vertebrali e radio ultradistale). Si stima che il rischio di frattura nelle donne over50 sia del 15 per cento per polso, vertebre e femore, con un rischio per ogni tipo di frattura osteoporotica del 45 per cento (il rischio nei maschi è circa metà di quello nella donna).

Considerando che solo in Italia l'osteoporosi colpisce circa 4,5 milioni di persone, e una donna su tre è a rischio, la prevenzione e la sensibilizzazione sul tema è fondamentale. Oltre alla prevenzione secondaria (ossia la diagnosi precoce), è fondamentale la prevenzione primaria dell'osteoporosi che dovrebbe attuarsi fin dall'infanzia con stili di vita ed alimentari corretti. L'attenta prevenzione diviene particolarmente importante in caso di condizioni a più alto rischio di malattia quali :assunzione di cortisonici, menopausa precoce, predisposizione genetica e/o precedenti fratture non dovute a "traumi efficienti" (vale a dire di elevata intensità tale da provocare la rottura anche dell'osso più resistente).

Nella prevenzione primaria è importante l'assunzione di calcio, in particolar modo durante l'infanzia e l'adolescenza, la gravidanza, l'allattamento e tra i 18 e 30 anni. Il fabbisogno giornaliero di calcio per un adulto è stimabile in 800-1000 milligrammi, ed è necessario assumere, attraverso gli alimenti e l'acqua, la giusta quantità di calcio riducendo contemporaneamente le perdite con le urine e limitando il consumo di proteine animali, sale, caffè, solfati. Gli alimenti da preferire per una dieta anti-osteoporosi sono latte (meglio se scremato o parzialmente scremato) e derivati, frutta secca, soia, legumi e ortaggi (rucola, prezzemolo, radicchio, broccoletti , foglie di rapa, biete, cicoria e cardi). Per quanto riguarda il latte i quantitativi di calcio sono identici nelle tre tipologie (intero, parzialmente scremato o scremato), c'è però una differenza nella composizione nutrizionale di questi tipi di latte, la quantità di grasso. Che sia intero, parzialmente scremato o scremato, un litro di latte conterrà sempre 1.200 mg di calcio, se si deve stare attenti ai grassi è però preferibile evitare quello intero.

Prevenzione osteoporosi: la dieta

Come già accennato la dieta può essere molto utile nella prevenzione primaria dell'osteoporosi, gli alimenti ricchi di calcio e vitamina D sono fondamentali per prevenire e combattere questa patologia. Secondo alcune indagini ogni adulto assume mediamente 700-800 mg di calcio al giorno a fronte degli 800-1.000 mg suggeriti dall'OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità).

Quali alimenti inserire nella dieta per migliorare l'apporto di calcio? Ci sono diversi alimenti che non dovrebbero mancare nella nostra dieta, di seguito riportiamo un breve elenco con i rispettivi quantitativi di calcio per 100g di prodotto:

  • [900-1100 mg di calcio] - Formaggi a lunga stagionatura (grana, emmenthal);
  • [600-900 mg di calcio] - Formaggi a media stagionatura (taleggio, fontina, provolone);
  • [400-600 mg di calcio] - Formaggi freschi (ricotta, mozzarella, robiola);
  • [350 mg di calcio] - Pesce azzurro;
  • [300 mg di calcio] - Rucola;
  • [250-300 mg di calcio] - Mandorle, noci, nocciole mg di calcio;
  • [250 mg di calcio] - Cavoli, rape, verze;
  • [100-1250 mg di calcio] - Broccoli, fagioli;
  • [120 mg di calcio] - Gamberetti;
  • [100-120 mg di calcio] - Latte e yogurt magri;
  • [80-100 mg di calcio] - Latte e yogurt interi;
  • [80-100 mg di calcio] - Spinaci.

Per migliorare l'assorbimento del calcio è importante variare molto gli alimenti, soprattutto i secondi piatti. Un eccessivo apporto di proteine potrebbe inoltre aumentare la perdita di calcio con le urine, meglio quindi non esagerare con le proteine. E' importante anche stare attenti alle fibre alimentari in quanto un loro eccesso riduce l'assorbimento del calcio, sarebbe quindi opportuno non consumare alimenti integrali o i supplementi nello stesso pasto in cui si assume la quota più importante di calcio.

Si sa che troppo sale fa male, un suo eccesso è "dannoso" anche per l'assorbimento del calcio. L'eccesso di sale favorisce l'ipertensione e fa aumentare l'eliminazione del calcio con l'urina. Per non influire sull'assorbimento del cacio bisogna stare attenti a non mangiare prosciutto (salumi più in generale), acciughe, olive, sottaceti, dadi per brodo, ecc. in concomitanza degli alimenti che contengono dei quantitativi importanti di calcio.

E' quindi importante fare attenzione agli abbinamenti alimentari che si fanno, ad esempio la mattina non bisognerebbe bere il latte con la crusca (ricca di fibre alimentari) in quanto si perderebbe un quantitativo consistente di calcio, o a pranzo, se si mangia del formaggio, meglio non abbinarlo con gli insaccati o del pane integrale.

Condividi questa pagina

Invia pagina

Ti potrebbe interessare anche:

Articoli di medicina e salute correlati

Cerca nel sito

Se non hai trovato quello che ti serve, o vuoi maggiori informazioni, utilizza il motore di ricerca

Annunci

Seguici sui Social Network

Universonline su G+
Universonline su Facebook