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Troppo stress incrementa il rischio di infarto e ictus

Rischio di infarto e ictus per troppo stress

Anche se in alcuni casi essere sotto pressione aiuta a rendere di più, troppo stress (sopratutto se cronico) aumenta considerevolmente il rischio di infarto e ictus. Un gruppo di ricercatori dell'Harvard Medical School di Boston ha individuato il processo che lega lo stress cronico ad alcune delle patologie dell'apparato cardiocircolatorio. Lo studio è stato pubblicato su Nature Medicine (Chronic variable stress activates hematopoietic stem cells - doi: 10.1038 / nm.3589 - Giugno 2014).

Il dott. Matthias Nahrendorf (del Center for Systems Biology - Massachusetts General Hospital and Harvard Medical School), coautore dello studio, spiega che lo stress cronico porta a una sovrapproduzione di globuli bianchi che si accumulano sulle pareti interne delle arterie. Questo fenomeno può portare a due condizioni potenzialmente pericolose: un'ostruzione del flusso sanguigno e il distaccamento di coaguli che vagano nel sistema cardiocircolatorio come "mine". L'esperto sottolinea che i globuli bianchi sono fondamentali per combattere le infezioni, se però si ha una sovrapproduzione, o si accumulano nei posti sbagliati, possono diventare dannosi.

Per condurre lo studio i ricercatori hanno reclutato 29 colleghi del reparto di terapia intensiva, un ambiente di lavoro che può esporre più facilmente allo stress cronico per via delle elevate responsabilità legate alla criticità della salute dei pazienti. Periodicamente, durante le ore di lavoro e fuori servizio, i ricercatori hanno prelevato dei campioni di sangue. Tutti hanno inoltre compilato dei questionari che servivano a valutare la percezione dello stress.

Dall'analisi dei dati si è rilevato che lo stress cronico portava a un aumento spropositato dei globuli bianchi. Gli esperti spiegano che lo stress attiva le cellule staminali del midollo osseo che, a loro volta, innescano una sovrapproduzione di globuli bianchi. Anche se i leucociti (o globuli bianchi) sono fondamentali nel processo di guarigione delle ferite, in alcuni casi, per esempio se si soffre di aterosclerosi, l'eccessiva produzione di globuli bianchi potrebbe incrementare l'incidenza di alcune patologie legate all'apparato cardiocircolatorio.

Nella seconda fase dello studio i ricercatori hanno esaminato l'effetto dello stress cronico su dei modelli murini. Alcuni topolini con una certa predisposizione all'aterosclerosi sono stati esposti a situazioni di stress. Si è osservato che i globuli bianchi prodotti in eccesso, a causa dello stress cronico, si accumulavano all'interno delle arterie promuovendo la crescita della placca. Un ulteriore rischio è dato poi da alcuni enzimi rilasciati dai leucociti che "ammorbidiscono " il tessuto connettivo e portano alla rottura della placcha aterosclerotiche. La rottura della placca scatenare automaticamente un meccanismo di riparazione il cui scopo è quello di richiudere le fratture che si sono formate: il sangue si coagula e le piastrine si attaccano le une alle altre formando dei grumi. Il coagulo può però agire da tappo e occludere completamente l'arteria. Se quindi è vero che poco stress può fare bene, bisogna stare attenti a non superare certi livelli per non incrementare il rischio di certe patologie.

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