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Farmaci in gravidanza (tachipirina, voltaren, aspirina, ecc.) - Quali farmaci si possono prendere in gravidanza? Quali farmaci hanno controindicazioni in gravidanza?

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Farmaci in gravidanza (tachipirina, voltaren, aspirina, ecc.)

Farmaci in gravidanza (tachipirina)

Quali farmaci si possono prendere in gravidanza? Quali farmaci hanno controindicazioni in gravidanza? Queste sono alcune delle domande che le donne in gravidanza si pongono nel caso in cui si trovino nella situazione di dover prendere un farmaco. Per promuovere l'uso consapevole e sicuro dei farmaci durante le 40 settimane di gestazione, l'Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa) ha lanciato la campagna "Farmaci e gravidanza", un'iniziativa che punta a dare le giuste risposte alle numerose domande delle gestanti.

Molte persone pensano che che l'uso di medicinali in gravidanza faccia sempre male al nascituro, la realtà è che i dati scientifici disponibili sugli effetti teratogeni (sviluppo anormale di alcune aree del feto durante la gestazione) legati all'impiego di farmaci in gravidanza rivelano che questi si verificano solo nel 2 per cento dei casi. Il messaggio che vuole trasmettere l'Aifa con questa campagna è che i farmaci in gravidanza possono essere assunti a patto di avere un atteggiamento responsabile, chiedendo ad esempio consiglio al proprio medico curante. Gli esperti spiegano che in alcuni casi certi farmaci sono necessari, non curarsi rifiutando in maniera assoluta l'assunzione di determinati farmaci potrebbe mettere a rischio non solo la salute della mamma ma anche quella del nascituro.

Se si vuole sapere quali farmaci sono indicati per le patologie più comuni o intercorrenti in gravidanza e allattamento, si possono consultare le numerose schede pubblicate sul sito www.farmaciegravidanza.gov.it. Sempre sullo stesso sito è possibile trovare diverse schede scientifiche sulle principali patologie che si possono presentare durante la gravidanza, oltre a una descrizione di massima della patologia vengono elencati anche alcuni farmaci utilizzati per il trattamento.

Riportiamo un esempio di una scheda che si può trovare sul sito:

Tachipirina (paracetamolo) in gravidanza

La tachipirina, il cui principio attivo è il paracetamolo, è un farmaco con azione analgesica ed antipiretica.

Ha un'emivita di eliminazione di 2-3 ore nell'adulto e 4-11 ore nel neonato; passa la barriera placentare. È considerato il farmaco analgesico di prima scelta in gravidanza alle dosi terapeutiche (<4 gr/die).

Le patologie associate alla tachipirina (paracetamolo) sono: atrite reumatoide, cefalea, coriamniosite dolore osteoarticolare, emicrania, febbre e iperpiressia, Lupus Eritematoso Sistemico, sciatalgia, terapie odontoiatriche, urolitiasi, herpes zoster, influenza stagionale, neoplasie maligne e raffreddore.

Tachipirina in gravidanza: 1°-2° Trimestre

I dati disponibili in campo umano, su ampi campioni di donne trattate con tale sostanza in gravidanza, non hanno ad oggi evidenziato un aumento di anomalie congenite nei nati esposti rispetto all'atteso.

Alcuni studi segnalano un aumentato rischio per gastroschisi e criptorchidismo in feti/neonati esposti a sostanze analgesiche in combinazione (tra cui Paracetamolo, Pseudoefedrina, Aspirina ed altri FANS) durante il primo e secondo trimestre. I risultati ottenuti in tali studi possono tuttavia essere viziati da fattori confondenti.

Le sporadiche segnalazioni di malformazioni in case report sono da considerare aneddotiche in quanto non presentano un pattern specifico e non sono state confermate dagli studi epidemiologici successivi.

Tachipirina in gravidanza: 2°-3° Trimestre

Alcuni studi segnalano un aumentato rischio di asma nei figli di donne trattate con Paracetamolo durante il 2°-3° trimestre. I risultati ottenuti in tali studi possono tuttavia essere viziati da fattori confondenti.

Recenti studi su ampi campioni di donne hanno evidenziato una correlazione tra l'assunzione a lungo termine (più di 28 giorni) o cronica di Paracetamolo in vari periodi di gravidanza e la presenza d alterazioni dello sviluppo psicomotorio o comportamentale quali disturbo da deficit dell'attenzione(ADHD)-like/Iperattività. Va sottolineato che i risultati ottenuti in tali studi sono in fase di discussione critica, in particolare per l'analisi di fattori confondenti, e necessitano di essere confermati mediante studi prospettici.

Tachipirina in allattamento:

Non vi sono controindicazioni all'allattamento materno.

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