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Artrosi: il dolore articolare può essere colpa dello zinco?

Artrosi: il dolore articolare

Lo zinco potrebbe avere un ruolo nell'artrosi, una patologia caratterizzata da un dolore articolare che può colpire le gambe, le mani, i polsi, le spalle e le ginocchia. Secondo quanto scoperto da un gruppo di ricercatori del Gwangju Institute of Science and Technology, un eccesso di zinco potrebbe favorire il deterioramento della cartilagine fondamentale per un corretto funzionamento delle articolazioni. I risultati dello studio sono stati pubblicati su Cell (Regulation of the Catabolic Cascade in Osteoarthritis by the Zinc-ZIP8-MTF1 Axis - 10.1016 / j.cell 2014.01.007 - Febbraio 2014).

Jin-Hong Kim, primo autore dello studio, spiega che nonostante non si conoscano ancora i meccanismi che causano l'artrosi, i nuovi dati potrebbero essere molto utili per mettere a punto delle cure per i dolori articolari. Si sa che il deterioramento della cartilagine è determinato da determinate proteine prodotte dalle cellule della cartilagine stessa, un processo dove particolari enzimi attaccano la matrice extracellulare (la più complessa unità di organizzazione strutturale dei tessuti degli organismi viventi). A detta degli esperti, in base a quanto è stato osservato, lo zinco potrebbe avere un ruolo in questo processo di deterioramento.

Alti livelli di zinco, un metallo che può essere assunto sotto forma di integratore o attraverso l'alimentazione, sono stati rilevati in particolari aree di alcuni pazienti affetti da artrosi e in alcuni modelli murini modificati al fine di ricreare la patologia. In particolare i ricercatori si sono imbattuti in livelli di molto superiori alla norma di una proteina nota come Zip8. La proteina Zip8 si trova nella membrana cellulare delle cellule cartilaginee e trasporta lo zinco all'interno delle cellule stesse. Una sovraproduzione di questa proteina potrebbe essere alla base dell'accumulo eccessivo di zinco nelle cellule. Alti livelli di zinco contribuiscono poi ad attivare un'altra proteina, nota come Mft1 (metal-regulatory transcription factor), che porta a un incremento degli enzimi che distruggono la cartilagine.

Anche se ora bisognerà condurre ulteriori studi, i dati raccolti fanno ipotizzare che una limizione mirata dello zinco in queste aree, attraverso particolari farmaci, potrebbe essere utile per inibire la produzione della proteina Zip8 o la proteina Mft1 in modo da bloccare il deterioramento della cartilagine. Bisogna però ricordare che lo zinco è importante per il nostro organismo, per questo i ricercatori non suggeriscono di non assumere alimenti con zinco ma intendono mettere a punto una terapia mirata. Lo zinco è importante per il corretto funzionamento del sistema immunitario, la digestione, il controllo del diabete, contribuisce inoltre a migliorare i livelli di stress, aumenta il metabolismo energetico, contrasta l'acne e accelera la guarigione delle ferite.

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