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Cause Alzheimer: i pesticidi - Fra le cause dell'Alzheimer sembra possano avere un ruolo anche i pesticidi, in particolare il DDT

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Cause Alzheimer: i pesticidi

Cause Alzheimer: i pesticidi

Fra le cause dell'Alzheimer sembra possano avere un ruolo anche i pesticidi, in particolare il DDT. In un gruppo di pazienti affetti dal morbo di Alzheimer sono stati rilevati nel sangue elevati livelli di DDE, una sostanza derivante dalla degradazione del DDT. Il DDE, poco biodegradabile ed estremamente solubile nei tessuti adiposi, può arrivare nel nostro organismo attraverso l'ingestione di alimenti trattati con il DDT. Sebbene il DDT sia stato messo al bando in numerosi Paesi, ancora oggi la salute dell'uomo sconta gli effetti dell'uso che se ne è fatto in passato. Uno studio condotto da un gruppo di ricercatori della Emory University School of Medicine mette in relazione ancora una volta l'Alzheimer con i pesticidi. I nuovi risultati sono stati pubblicati sulla rivista JAMA Neurology (Elevated Serum Pesticide Levels and Risk for Alzheimer Disease - doi: 10.1001 / jamaneurol 2013.6030 - Gennaio 2014).

Jason R. Richardson, primo autore dello studio, spiega che per condurre l'indagine sono state reclutate 86 persone con Alzheimer e 79 persone, in salute, come gruppo di controllo. In seguito ad un confronto dei due gruppi si è scoperto che le persone del primo gruppo, rispetto al gruppo di controllo, avevano dei livelli ematici di DDE superiori di quasi 4 volte. A detta degli esperti l'entità di questa possibile correlazione è notevole. Anche se lo studio ha coinvolto un ristretto numero di pazienti, i dati evidenziano una possibile associazione che verrà di sicuro approfondita con ulteriori indagini.

Successivamente all'indagine condotta sull'uomo, i ricercatori hanno condotto alcuni esperimenti in vitro esponendo dei neuroni di ratto a delle concentrazioni di DDE paragonabili a quelle osservate nei pazienti colpiti da Alzheimer. In seguito all'esposizione si è osservato un incremento dei livelli della proteina precursore della beta-amiloide, il componente principale delle placche trovate nei cervelli dei malati di Alzheimer.

Negli USA il DDT è stato messo al bando nel 1972, gli esperti spiegano però che ancora oggi si è esposti a tale sostanza sia perché il DDE persiste a lungo nell'ambiente, sia perché si mangiano prodotti provenienti da altri Paesi dove il DDT non è stato ancora bandito. Anche in Italia il DDT è stato bandito da diverso tempo (1978) ma, nonostante ciò, anche noi possiamo essere ancora esposti a tale sostanza per i motivi sopracitati. Non bisogna poi dimenticarsi che altri studi hanno messo in relazione l'Alzheimer anche con altri pesticidi, prima di mangiare frutta, verdura e ortaggi è quindi opportuno lavarli accuratamente.

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