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Gravidanza, mal di testa e parto podalico - Le donne che soffrono di mal di testa durante la gestazione hanno un rischio maggiore di portare a termine la gravidanza con un parto podalico

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Gravidanza, mal di testa e parto podalico

Gravidanza, mal di testa e parto podalico

Le donne che soffrono di mal di testa durante la gestazione hanno un rischio maggiore di portare a termine la gravidanza con un parto podalico. La relazione è stata scoperta quasi per caso nel corso di uno studio che ha coinvolto diversi centri: il Centro Cefalee della donna di Torino, l'Università di Parma, il Mario Negri e il Besta di Milano e altri centri della Campania. Si è parlato dei risultati di questa ricerca in occasione di un convegno, dedicato al mal di testa, organizzato a Stresa dal Centro Cefalee dell'Istituto Neurologico Besta di Milano (Pain, Emotion and Headache - Dolore, emozione e cefalea - Maggio 2013).

Gianni Allais, coordinatore dello studio e responsabile del Centro Cefalee della donna di Torino, spiega che lo scopo della ricerca era quello di esaminare l'andamento del mal di testa delle donne prima, durante e dopo la gravidanza. Analizzando i dati raccolti si è però rilevato un aspetto inatteso: le donne che sviluppavano cefalea durante la gravidanza avevano un rischio maggiore di parto podalico. Un evento che di solito si presenta in caso di gravidanze consecutive o multiple, nei parti pretermine o quando c'è poco liquido amniotico ma mai, almeno fino ad ora, era stato messo in relazione con il mal di testa durante la gravidanza.

Complessivamente nell'indagine sono state coinvolte 1.018 donne, un numero abbastanza ampio tant'è che rappresenta una delle casistiche più ampie mai raggiunte in questo tipo di studi. Diverse ricerche scientifiche hanno dimostrato che la gravidanza risolve il problema di emicrania nel 27 per cento dei casi, donne che avevano mal di testa frequenti prima della gravidanza dopo questo periodo non presentano più il problema. Non tutte però hanno questa fortuna, in alcuni casi l'emicrania può ricomparire dopo il parto o al termine dell'allattamento. Ci sono poi dei casi (circa il 22 per cento) dove il problema non cambia e una certa percentuale (il 17 per cento) dove si ha addirittura un peggioramento dell'emicrania.

I dati dei precedenti studi sono stati più o meno confermati, si è però rilevato che i "benefici" della gravidanza sull'emicrania si iniziano ad osservare sopratutto a partire dal terzo trimestre (prima invece si ipotizzava iniziassero dal secondo).

Per quanto riguarda il legame fra lo sviluppo della cefalea durante la gravidanza e il maggior rischio di parto podalico attualmente non si conosce l'esatta causa. Ci sono varie ipotesi: si va dai fattori meccanici conseguenti a tensioni muscolari della mamma durante l'attacco a una riduzione della produzione di endorfine, Non si esclude però neanche un calo dell'apporto alimentare durante i periodo di cefalea che si ripercuotono sulle dimensioni del piccolo.

Approfondimento sul parto podalico

In un 4 per cento delle gravidanze il bambino arriva al momento del parto con la testa rivolta verso l'alto e l'estremità inferiore del corpo rivolta verso il basso. In alcuni casi le gambe del bambino sono flesse e raccolte sul bacino, quando si presenta questa situazione la parte che esce per prima è il sederino del piccolo. A volte, invece, le gambe sono distese e la presentazione è di piedi.

Il parto cesareo podalico non è sempre necessario, si può avere anche un parto podalico naturale. Il ricorso al parto cesareo podalico è necessario nei casi in cui si stima un peso per il bambino superiore a 3,8 Kg. Quando il bambino è più piccolo, salvo altre complicazioni, si può tentare un parto naturale. E' bene però evidenziare che sono pochi i ginecologi disposti ad assistere una donna che intende partorire spontaneamente un bambino in posizione podalica, anche se il parto è fattibile ci sono comunque dei rischi. Anche in caso di bambino podalico con peso inferiore ai 3,8 kg si preferisce quindi far ricorso al cesareo.

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