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Una prescrizione facile diminuisce gli effetti degli antibiotici - Può capitare che un farmaco sia prescritto troppo facilmente, una pratica pericolosa che in alcuni casi sta portando a una diminuzione dell'efficacia degli antibiotici

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Una prescrizione facile diminuisce gli effetti degli antibiotici

Effetti degli antibiotici

Può capitare che un farmaco sia prescritto troppo facilmente, una pratica pericolosa che in alcuni casi sta portando a una diminuzione dell'efficacia degli antibiotici. Con il passare degli anni i batteri stanno diventando sempre più resistenti alle cure, un fenomeno attribuibile in buona parte all'uso eccessivo degli antibiotici che vengono presi anche quando non è necessario. Per arginare questo fenomeno si potrebbe far ricorso a dei programmi che obbligano i medici a prescrivere meno antibiotici, non tanto nel caso in cui ce ne sia l'effettivo bisogno ma in quei casi dove questo tipo di medicinale è inutile. Quest'argomento è stato esaminato in uno studio i cui risultati sono stati pubblicato dalla Cochrane Library (Interventions to improve antibiotic prescribing practices for hospital inpatients - DOI: 10.1002 / 14651858 CD003543 pub3).

Solo un uso responsabile degli antibiotici può contribuire ad arrestare il fenomeno della resistenza agli antibiotici, assicurando nel tempo l'efficacia di questa categoria di medicinali. Gli antibiotici possono essere venduti solo dietro prescrizione medica, bisogna quindi concentrarsi prima di tutto sui medici se si vuole arginare il problema. Un gruppo di ricercatori ha analizzato i risultati di 89 studi, condotti in 19 paesi, individuando tre possibili strategie utili per preservare l'efficacia degli antibiotici.

Una strategia consiste nel "costringere" i medici a compilare un modulo, o consultare un esperto, prima di prescrivere gli antibiotici. Un'alta strategia può essere quella di sottoporre i medici a dei programmi di educazione sull'uso dei farmaci o, in alternativa, fargli usare un programma informatico che gli aiuta a decidere se prescrivere o meno un antibiotico. Dall'analisi dei dati raccolti queste tre soluzioni si sono dimostrate molto efficaci. Anche se la prima evidenziava un'efficacia maggiore di circa il 33 per cento nel primo anno, il divario si azzerava negli anni successivi.

Se da una parte è vero che il primo obiettivo è quello di sensibilizzare i medici di base sull'argomento, non bisogna dimenticare che anche i pazienti svolgono un ruolo importante. Un antibiotico non può essere venduto senza prescrizione ma può capitare che qualche farmaco sia avanzato da terapie precedenti.

Bisognerebbe educare i pazienti a non usare antibiotici avanzati da terapie precedenti scoraggiandoli dal ricorrere al "fai da te". Soprattutto in caso di influenza, raffreddore o altre malattie che non sono di origine batterica, gli antibiotici non servono a nulla. Bisogna poi spiegare che è importante seguire scrupolosamente le indicazioni del medico rispettando i tempi e i modi di somministrazione. Se non ci si attiene a queste indicazioni si favoriscono i batteri più forti e resistenti, che proliferano e rendono la malattia più difficile da curare. Infine bisogna far capire che non bisogna interrompere la cura non appena ci sembra di essere guariti, è importante continuare a prendere l'antibiotico fino al giorno che è stato indicato dal medico.

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