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Sindrome premestruale: la melatonina tra le cause? - ... alcuni dei sintomi che accompagnano la sindrome premestruale, un disturbo che potrebbe essere causato da un'alterata secrezione dell'ormone melatonina

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Sindrome premestruale: la melatonina tra le cause?

Sindrome premestruale: cause e sintomi

Gonfiore al seno e seno dolente, aumento di peso dovuto a ritenzione idrica, stipsi, dolori muscolari, diarrea, alterazioni delle minzioni, acne, ecc. sono alcuni dei sintomi che accompagnano la sindrome premestruale, un disturbo che potrebbe essere causato da un'alterata secrezione dell'ormone melatonina. Il legame tra sindrome premestruale e melatonina è stato scoperto nel corso di uno studio condotto presso il Douglas Mental Health University Institute.

Secondo quanto scoperto dai ricercatori del Douglas Mental Health University Institute, un calo nella produzione della melatonina potrebbe essere una delle cause del disordine disforico pre-mestruale (PMDD), conosciuto anche come sindrome premestruale. Il PMDD è un insieme di sintomi fisici e comportamentali che colpiscono la donna immediatamente prima della mestruazione, mediamente una settimana 10 giorni prima. Secondo alcune stime, circa il 25 per cento delle donne non si accorge di nulla ma la maggior parte, il 75 per cento, avvertono i sintomi, in modo più o meno intenso, dalle forme più lievi fino a diventare una vera e propria patologia tanto da interferire con le attività quotidiane e le relazioni.

I ricercatori canadesi, coordinati dalla dottoressa Diane B. Boivin, hanno tenuto sotto controllo un gruppo di donne affette da PMDD e un gruppo di donne sane. Tutte le partecipanti sono state sottoposte a due visite cliniche nel corso delle 24 ore: una durante la fase pre-ovulatoria (o follicolare) e l'altra durante la fase post-ovulatoria (o luteale) del ciclo. Analizzando vari fattori si è scoperto che i livelli di melatonina variavano notevolmente, nel corso delle 24 ore, in quelle che presentavano i sintomi della sindrome premestruale.

I dati raccolti sono molto importanti per la comprensione dei meccanismi e la fisiopatologia specifica della sindrome premestruale. Partendo da questo studio si potrebbero mettere a punto dei nuovi trattamenti, sia di tipo farmacologico che non farmacologico, per migliorare la qualità della vita in quelle donne che accusano i sintomi più debilitanti.

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