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Ovulazione, fertilità e spermatozoi

Ovulazione, fertilità e spermatozoi

Affinché il concepimento avvenga si devono verificare contemporaneamente una serie di circostanze, non sempre però è sufficiente trovarsi nel periodo fecondo in quanto alcuni spermatozoi potrebbero aver bisogno di un "aiuto". Quando si hanno delle difficoltà nel rimanere incinta la colpa in alcuni casi risiede nella donna e altre volte nell'uomo, un gruppo di ricercatori della School of Medicine dell'Università di Cardiff (Regno Unito) potrebbe aver trovato il modo di porre rimedio ad uno dei problemi di fertilità dell'uomo. Gli studiosi hanno identificato una proteina (PLCz) che trasferendosi dallo spermatozoo all'ovulo avvia il processo biologico che porta alla formazione dell'embrione. I risultati della ricerca sono stati pubblicati sulla rivista scientifica Fertiliy and Sterility (Phospholipase Cζ rescues failed oocyte activation in a prototype of male factor infertility - Settembre 2012).

Gli spermatozoi, nel momento in cui fecondano l'ovulo, trasferiscono una proteina fondamentale per la formazione dell'embrione, la Phospholipase Cζ (abbreviata con la sigla PLCz). In mancanza di questo passaggio non si avvia un processo chiamato "attivazione dell'ovulo" e di conseguenza non si sviluppa nessun embrione.

I ricercatori spiegano che alcuni uomini sono sterili perché il loro sperma non riesce ad attivare gli ovuli. Anche se in apparenza tutto sembra funzionare correttamente in quanto lo spermatozoo si unisce all'ovulo, il processo non prosegue. Secondo gli esperti una possibile causa potrebbe risiedere in un "errore" nel funzionamento della PLCz, situazione che non consente di dare inizio alla gravidanza.

In una precedente ricerca gli esperti erano riusciti a riattivare questo processo cruciale per il concepimento, in quel caso però la sperimentazione aveva dei limiti in quanto riguardava dei topi. I nuovi risultati sono invece frutto di sperimentazioni condotte con una proteina umana. I ricercatori hanno scoperto che anche gli ovuli che non si fecondano a causa di un'imperfezione della PLCz, come per alcune forme dell'infertilità maschile, possono essere trattati con la proteina per produrne l'attivazione.

Attualmente questa tecnica ha ancora dei limiti ma in futuro, secondo quanto riferito dai ricreatori, si potrà produrre la proteina PLCz e utilizzarla per stimolare l'attivazione dell'ovulo in modo del tutto naturale. Una terapia in grado di contrastare alcune forme d'infertilità maschile che potrà aumentare le possibilità di avere un bambino.

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