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Smettere di fumare: un vaccino contro l'astinenza - Smettere di fumare non è sempre facile, un vaccino potrebbe però aiutare a liberarsi dalla dipendenza da nicotina

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Smettere di fumare: un vaccino contro l'astinenza

Smettere di fumare con un vaccino

Smettere di fumare non è sempre facile, un vaccino potrebbe però aiutare a liberarsi dalla dipendenza da nicotina. Anche se smettere di fumare presenta numerosi benefici l'astinenza da nicotina porta inesorabilmente, se va bene, ad accendere una nuova sigaretta entro 24 ore dall'ultima. Un nuovo vaccino, in fase di sperimentazione presso il Weill Cornell Medical College di New York, promette di rendere insensibile l'organismo alla nicotina aiutando a smettere di fumare definitivamente. I dettagli sulla prima fase sperimentale del vaccino sono stati pubblicati sul Science Translational Medicine (AAV-Directed Persistent Expression of a Gene Encoding Anti-Nicotine Antibody for Smoking Cessation - Giugno 2012).

Quando si prova a smettere di fumare, trascorse 24 ore dall'ultima sigaretta, si inizia a soffrire di astinenza da nicotina. In questa fase si possono presentare diversi sintomi (depressione, insonnia, irritabilità, ansia, difficoltà di concentrazione, irrequietezza, aumento di appetito, ecc.) che possono influire negativamente sulla vita sociale e lavorativa. Il vaccino in fase di studio presso il Weill Cornell Medical College promette di liberare per sempre dal vizio del fumo grazie ad un'unica iniezione che previene la crisi d'astinenza, di conseguenza non c'è lo stimolo a fumare una nuova sigaretta.

I risultati dei test condotti sui modelli murini evidenziano come il vaccino sia in grado di ridurre dell'15 per cento la nicotina ciroclante nel sangue, il tutto senza effetti ne sulla pressione sanguigna ne sulla frequenza cardiaca. I ricercatori spiegano che questo nuovo vaccino funziona in maniera molto diversa da quelli sperimentati in passato. Fino ad ora esistevano due tipi di vaccini: uno attivo che stimola la risposta immunitaria e uno passivo in cui vengono forniti anticorpi già pronti all'organismo. Il vaccino di nuova generazione è di tipo "genetico", in pratica rende l'organismo capace di produrre gli speciali anticorpi di cui ha bisogno. Dopo la somministrazione, il fegato è in grado di produrre speciali anticorpi con il vantaggio che l'effetto protettivo perdura nel tempo. Ronald G. Crystal, coordinatore della ricerca, spiega che gli anticorpi prodotti funzionano un po' come Pacman (un noto videogioco), vanno alla ricerca delle molecole di nicotina "mangiandole" prima che queste raggiungano le aree del cervello causando i noti effetti biologici.

I ricercatori prevedono di incominciare nei prossimi mesi i primi test sui primati e solo successivamente si sperimenterà il vaccino sugli uomini. Bisogna inoltre testare l'innocuità sull'uomo e l'efficacia sul lungo periodo, uno dei limiti che fino ad ora ha reso poco usabili i precedenti vaccini. Secondo quanto auspicato dagli studiosi anche se si dovesse ricadere nel vizio non si trarrebbe più nessun piacere dalla sigaretta e, di conseguenza, si dovrebbe smettere definitivamente di fumare. La capacità del vaccino a combattere la sindrome da astinenza sarà però una fase delicata in quanto potrebbe scatenare gravi reazioni di tipo psicofisico. Considerando tutte le fasi di sperimentazioni il vaccino non sarà comunque disponibile prima di cinque anni.

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