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Aspirina e rischio di ictus cerebrale

Aspirina e ictus cerebrale

L'aspirina, un farmaco da banco il cui principio attivo è l'Acido Acetilsalicilico (ASA), sembrerebbe diminuire il rischio di ictus cerebrale nelle donne in post menopausa che hanno una dieta ricca di acidi grassi trans. Gli acidi grassi trans, utilizzati per allungare la conservazione, salvo diversa indicazione sono presenti in numerosi alimenti quali: margarina, burro, crackers salati, hamburger, ecc., più in generale negli alimenti pronti da forno e in quelli per la frittura. I nuovi effetti dell'aspirina sulla salute sono il risultato di uno studio condotto da un gruppo di ricercatori della University of North Carolina. I risultati della ricerca sono stati pubblicati sugli Annals of Neurology (Trans fat, aspirin, and ischemic stroke in postmenopausal women - Marzo 2012).

A causa degli effetti collaterali dell'aspirina (ulcere gastrointestinali, emorragia gastrica, ecc.) numerosi ricercatori hanno cercato delle alternative a questo farmaco utilizzato per combattere la febbre e i dolori collegati al raffreddore. Oggi se ne sconsiglia l'utilizzo pediatrico in quanto fa aumentare il rischio di sindrome di Reye. Come alternativa all'aspirina in molti casi è da preferire il paracetamolo, un farmaco che ha lo stesso effetto antidolorifico ed antipiretico ma senza gli effetti collaterali dell'aspirina.

Rispetto al passato il ricorso all'aspirina è quindi diminuito notevolmente. In base ai risultati di questo nuovo studio, ma non solo, l'aspirina potrebbe però avere ancora un ruolo, diverso da quello per la quale era stata pensata inizialmente, importante nella medicina.

Oggi si sente parlare spesso di Aspirinetta, delle pasticche che contengono delle dosi più basse di Acido Acetilsalicilico (100mg) conosciute anche come Cardioaspirine. Questo farmaco è somministrato ad una parte delle persone anziane, soprattutto cardiopatici, con lo scopo di prevenire delle ostruzioni arteriose dovute alla formazioni di trombi. La somministrazione dell'Aspirinetta non è però indicata per tutti. Sebbene ci siano dei vantaggi per i cardiopatici, nelle persone sane se ne sconsiglia l'uso preventivo in quanto ci sarebbero troppi rischi di emorragie. I pro e i contro dell'uso della Cardioaspirina nella popolazione sono stati esaminati da un gruppo di ricercatori della University of London (i risultati sono stati pubblicati sugli Archives of Internal Medicine - Gennaio 2012).

Come accennato sopra, l'aspirina potrebbe essere utile anche nella prevenzione dell'ictus celebrale in alcune donne. Le conclusioni sono frutto di uno studio condotto su 87mila donne sane in post menopausa con un'età compresa tra i 50 e i 79 anni. Gli esperti spiegano che le donne che hanno una dieta particolarmente ricca di grassi trans, rispetto a quelle con una dieta più povera di questo genere di sostanze, hanno un rischio maggiore del 39 per cento di essere colpite da un ictus ischemico. Oltre al tipo di dieta seguita, i ricercatori hanno raccolto informazioni sull'uso dell'aspirina. Incrociando i vari dati hanno scoperto che le donne che non prendevano questo farmaco avevano un rischio di ictus molto più alto che, mediamente, arrivava a sfiorare il 66 per cento.

In base ai risultati di questo studio si evidenzia ancora una volta quanto sia importante una dieta sana ed equilibrata con un uso limitato di acidi grassi trans. Secondo gli esperti, in alcuni casi potrebbe essere indicato l'utilizzo di aspirina per la prevenzione primaria dell'ictus, in particolar modo in quelle donne in post menopausa che hanno un elevato rischio di ictus ischemico. In ogni caso saranno necessari ulteriori studi e, in base alle informazioni raccolte, non bisogna sottovalutare il fatto che le donne che mangiavano più cibi contenenti grassi trans erano anche quelle che conducevano una vita più sedentaria e probabilmente sregolata (vizio del fumo e altri comportamenti poco salutari), fattori che influiscono in maniera significativa sul rischio di ictus celebrale.

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