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Parto pretermine

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Se si ha una minaccia di parto pretermine non sempre si partorirà un neonato prematuro, statisticamente ben il 50-75 per cento delle donne con minaccia di parto pretermine partoriscono a termine senza ricorrere a particolari trattamenti. Quando è che un parto si definisce pretermine? Si definisce parto pretermine, o prematuro, un parto il cui travaglio avviene prima della 37eseima settimana, per la precisione 36 settimane + 6 giorni (un periodo di gestazione inferiore a 258gg). Una diagnosi non corretta di parto pretermine potrebbe comportare degli interventi non necessari con un conseguente aumento dei costi e dei rischi, poter diagnosticare correttamente un parto prematuro è quindi molto importante.

Ogni anno nascono circa 13 milioni di neonati prematuri, 40 mila solo in Italia. Il 17 novembre (2011), in occasione della giornata mondiale del neonato pretermine, sono stati presentati i risultati di una ricerca relativa ai problemi, le complicanze e i rischi legati alla nascita prematura.

L'indagine, commissionata dalla Abbott (un'azienda globale che opera nel settore della salute), è stata condotta dall'Istituto internazionale P/S/L Research. Lo studio ha coinvolto circa 1.300 mamme e future mamme di 13 Paesi nel mondo, tra cui anche l'Italia. I dati evidenziano che c'è una scarsa conoscenza dei fattori di rischio, non tutte sanno che le complicanze legate alla nascita prematura sono la prima causa di morte dei neonati durante il primo mese di vita. Tuttavia, le mamme italiane risultano più informate rispetto a quelle degli altri Paesi.

Da quanto emerge dai dati, oltre i due terzi delle intervistate non conosce l'incidenza dei parti prematuri. In Italia quasi la metà (46 per cento) sa che un paro su dieci e pretermine, e meno di un quinto non sa quando un parto si definisce pretermine (un neonato è prematuro se nasce prima della 37 esima settimana). Circa il 50 per cento delle mamme riferisce di aver vissuto forti momenti di stress in prossimità del parto, e le madri di neonati pretermine hanno più sensi di colpa, stati d'ansia, di paura e impotenza.

Martina Buscagnin, presidente di Vivere Onlus, spiega che la brusca interruzione del processo di maturazione fisica e psicologica del bambino può implicare difficoltà nello sviluppo psico-affettivo e relazionale di tutta la famiglia lasciata molto spesso senza sufficienti informazioni e senza un adeguato sostegno.

I neonati prematuri hanno il doppio delle probabilità che vengano colpiti da infezioni respiratorie, ciò nonostante il 40 per cento delle madri di neonati pretermine non sanno quali misure preventive possono essere adottate contro queste infezioni. E' molto importante che i genitori vengano supportati dagli specialisti e dai pediatri, nella fase post-ospedaliera, sulle eventuali cure mediche alle quali dovrà sottoporsi il proprio bambino. Per esempio, è vero che i bambini prematuri sono più a rischio di infezioni respiratorie ma, come nel caso del virus respiratorio sinciziale (Vrs), esistono delle strategie "scudo" molto efficaci che proteggono il piccolo.

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